martedì 09 febbraio 2010
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sabato 28 febbraio 2009, 07:00

Ma non accusate di omicidio Beppino Englaro

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Quando Eluana Englaro è morta non abbiamo avuto esitazioni nel titolare, in prima pagina, che era stata «uccisa». Ma non abbiamo esitazioni neppure oggi nel dissentire dalla denuncia per omicidio volontario che è stata presentata contro Beppino Englaro. Il nostro può sembrare un atteggiamento contraddittorio, ma non lo è. Cerchiamo di spiegarci.
Che Eluana sia stata uccisa non è un’opinione: è un dato di fatto. Non era tenuta in vita artificialmente, era solo alimentata, così come sono alimentati i neonati, che da soli non sono in grado di nutrirsi. Eluana è morta perché qualcuno ha smesso di darle nutrimento, e anche sulle sue reali condizioni ci sarebbe molto da dire. Si è voluto credere più alla testimonianza di una giornalista amica del padre (che peraltro ha visto Eluana quando già era stata interrotta l’alimentazione) che non alle Misericordine che l’avevano in cura: mah. La stessa autopsia ha poi confermato che era molto più credibile la versione delle suore.
Tuttavia proprio i cattolici - e a denunciare Beppino Englaro è stata appunto un’associazione di cattolici, anche se non in sintonia, su questa scelta, con la Chiesa - dovrebbero avere ben presente la distinzione «fra peccato e peccatore». Non è detto che in presenza di un omicidio ci sia necessariamente un omicida. Ripeto: proprio i cattolici dovrebbero sapere che quel che conta, più che l’atto, è l’intenzione del cuore. Beppino Englaro ha «voluto» uccidere sua figlia? Non lo crediamo. Crediamo che abbia voluto porre fine a una sofferenza. Non ne condividiamo la scelta, ma non ci sentiamo di considerarlo un «omicida volontario», quale è stato indicato nella denuncia.
Cito un cattolico doc come Vittorio Messori, che parlando di divorzio, aborto e eutanasia nel suo recente libro Perché credo scrive che questi sono, per il mondo liberal, «diritti civili, traguardi di civiltà, progresso benefico», e continua: «Per il cattolico, il contrario: ma sarebbe ingiusto che non riconoscessimo la buona fede nell’abbaglio di chi è convinto di avere ragione, perché guarda da un punto di vista che ben comprendo, perché è stato anche il mio» prima dell’incontro con la fede. «Compito dei credenti nel Vangelo è farsi strumenti», continua Messori, «perché» coloro che sbagliano su questi temi «si convertano». E lo «strumento» più adatto non ci pare certo il ricorso a una Procura della Repubblica: non solo la fede, ma neppure un retto convincimento può essere imposto con le manette. La testimonianza, diceva San Paolo, sia fatta «con dolcezza e rispetto».
Siamo contrari a questa denuncia anche perché darà fiato agli estremisti alla MicroMega. E perché pensiamo che Beppino Englaro ha fatto e detto tante cose sbagliate, ma prima di giudicarlo dovremmo avere anche noi guardato nostra figlia, per diciassette anni, attraverso una vetrata.
51 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#51 lucia61 (66) - lettore
il 01.03.09 alle ore 19:12 scrive:
Caro "rp1950" ti informo che ho tre figli, lavoro con portatori di handicap gravissimi...e proprio per questo trovo inconcepibile infierire su una povera creatura indifesa lasciandola morire di fame e di sete, proprio come ha fatto costui!!!! Allora entriamo in un qualunque istituto dove sono ricoverati questi poveri figli e sterminiamoli tutti. ..se questo per te è senso del cristianesimo.....dell'amore e compassione per il prossimo, non mi stupisco dello sfacelo in cui versa il mondo! Per fortuna Quelli come te sono pochi..e spero in via d'estinzione!
#50 Giuliano Lucca (46) - lettore
il 01.03.09 alle ore 0:03 scrive:
Sono un padre che a suo tempo scrisse che un papà che da la vita per il figlio mi riesce naturale,ma uno che invoca la soppressione della figlia è fuori dal mio orizzonte; scrissi però che non avrei mai condannato Peppino Englaro che ritenevo un padre che amava tanto la figlia e che il tremendo dolore aveva sconvolto.- Da condannare severamente sono quelli che si sono serviti di lui per conseguire i loro disegni ed i loro interessi!......
#49 rp1950 (142) - lettore
il 28.02.09 alle ore 22:53 scrive:
per Lucia 61. Il suo impietoso, feroce commento, mi fa pensare tre cose di lei: 1. Che Lei probabilmente non ha figli, poichè non conosce l'angoscia di un genitore di fronte alla sofferenza del proprio figlio: 2. Che Lei dentro di se è più crudele del crimine stesso cui fa riferimento; 3. Che in Lei non alberga nulla, veramente nulla di cristiano. Di tutto ciò me ne dolgo per lei, e per il mondo.
#48 ermetere (1154) - lettore
il 28.02.09 alle ore 22:09 scrive:
Concordo con tutto l'articolo, tranne forse nell'ultima frase. A quella vetrata, non è che in 17 anni ci si sia avvicinato molto. Lo disse poche ore dopo l'intervento, e lo ha ripetuto fino ad oggi.Per lui era morta allora, perchè per lui quella non era vita. E coerentemente con quello, dal momento in cui ha cominciato ad adire le vie legali, a Lecco c'è passato un paio d'ore ogni due mesi.Una visita e via. La madre, era quella che ha lottato, assai più di lui, almeno fino a quando non si è ammalata.
#47 Gualdo_Sarna (36) - lettore
il 28.02.09 alle ore 21:20 scrive:
Non si può fornire copertura. Non si possono sucitar difese. è morta una ragazza, artatamente. Si svisceri la vicenda per assicurare alla comunità nazionale che nessuna legge è stata violata. Ma il Giornale ha mostrato da tutte le angolature possibili che la vita è sacra, anche quella di Eluana, anzi soprattutto quella di Eluana! Dice un amico: Non dava fastidio a nessuno! Ora è morta! Chi ci placa la coscienza? Non si può fornire copertura. Non si possono sucitar difese.
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