giovedì 06 settembre 2007, 07:00
Macché chimera, questa sembra una vera bufala
Http://www.hfea.gov.uk/en/1581.html. La sigla inintelligibile qui sopra è la chiave per svelare il mistero che circonda la (inesistente) decisione dell'HFEA (human fertilization embryology authority) inglese di autorizzare la creazione di chimere animale/uomo, a fini di ricerca e sperimentazione biomedica. Chi ha accesso ad internet e mastica un po d'inglese, vada a questo indirizzo e si prepari ad una sorpresa. Gli altri leggano quanto segue.
La notizia è di quelle che fanno sgranare gli occhi. Ci viene spiegato come, in Inghilterra, sia stata concessa l'autorizzazione a produrre embrioni chimerici uomo/animale, da cui estrarre cellule staminali per studiare e curare numerose malattie terribili. Poiché il telefono ha suonato ininterrottamente con richieste d'interviste sul tema, ho deciso di visionare direttamente il testo della decisione dell'HFEA... trasecolando.
Non solo la decisione non riguarda le chimere di cui sopra, ma l'HFEA non ha autorizzato alcuna procedura. La perfida Albione colpisce ancora, con un comunicato che è un gioiello d'equilibrismo semantico, tra il decidere ed il procrastinare.
Al sodo: dopo una lunga prolusione che spiega come, nel ponderoso processo di valutazione, tutti abbiano potuto dire la loro, l'HFEA comunica di avere stabilito che non esistono motivi fondamentali per impedire questo tipo di ricerca, salvo specificare subito dopo che questo non equivale ad un «totale semaforo verde».
In essenza e senza storture, il comunicato continua dicendo che HFEA spera di poter decidere se autorizzare o meno l'avvio dei due progetti sottoposti entro novembre.
Nessuna decisione. Nel migliore dei casi è un mezzo passo in avanti. C'è da capirli. Si tratta di un argomento spinosissimo, con reazioni persino ataviche. Un essere (embrione), fatto in parte da frammenti umani (le cellule, i mattoni che, in miliardi, formano i nostri organi) ed in parte da cellule di mucca? Alzi la mano chi non prova un senso di repulsione o disagio.
Ma, come se non bastasse, ecco la seconda sorpresa. HFEA dice che la ricerca su chimere uomo/animale non viene proprio presa in considerazione, nemmeno dagli scienziati! Quindi, se non stiamo discutendo di (non)decisioni che riguardano la produzione di chimere di cosa parliamo? Parliamo di qualcosa di profondamente diverso. HFEA esclude studi su organismi che contengono contemporaneamente cellule umane ed animali - le chimere appunto - ma deve decidere sulla clonazione umana, fatta partendo da cellule uovo d'animale.
Si tratta di una clonazione ibrida, in cui si prende una cellula uovo animale e si sostituisce il suo nucleo e patrimonio genetico con quello preso da una cellula umana. Il risultato è una cellula né umana né animale, un ibrido. Se sopravvive, questa genera un embrione clonato, anche lui fatto delle stesse cellule ibride, composte di parti animali ed umane allo stesso tempo.
Ahimé, alcune di queste parti sono responsabili della produzione dell'energia con cui le cellule si alimentano e sopravvivono. Morale, la cellula ibrida ha un «pilota» umano che, abituato a guidare una centrale energetica umana, deve gestirne una d'origine animale, con cui deve comunicare ma non può, poiché quest'ultima parla un linguaggio biologico diverso, quello animale appunto.
Mentre questo vi chiarisce immediatamente come sia veramente difficile pensare di utilizzare un'entità biologica così aberrante per eventuali trapianti cellulari, vi è un ultimo ma importante dettaglio.