Mafia, Schillaci depone: "Non ricordo niente"

L'ex calciatore, sentito come teste, ha detto di non ricordare i fatti e ha negato di essersi rivolto ai mafiosi dopo aver subito un furto nella propria scuola calcio

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Palermo - Si è seduto stamani davanti ai giudici del tribunale l’idolo di Italia ’90, l’ex campione di calcio Totò Schillaci, per essere sentito su una sua richiesta di intervento che avrebbe fatto ai boss e registrata dalle intercettazioni. L'ex calciatore, sentito come teste, ha detto di non ricordare i fatti, ed ha negato di essersi rivolto ai mafiosi dopo aver subito un furto nella propria scuola calcio.

L’esame in aula è stato fatto dal pm Maurizio de Lucia. Schillaci, come emerge dall’inchiesta che nel gennaio 2007 ha portato in carcere 18 persone, per i quali è in corso il processo, emerge che l’ex campione di calcio chiama Eugenio Rizzuto, arrestato, e gli riferisce che poco prima, al centro sportivo "Louis Ribolla", che si trova in viale Leonardo da Vinci, un ragazzo del quartiere di Passo di Rigano, di cui fa il nome, aveva derubato alcuni giovani calciatori, portandogli via soldi ed orologi custoditi negli spogliatoi.

Rizzuto, dopo aver riferito a Schillaci di non conoscere l’abitazione del giovane indicato dal calciatore, gli fornisce il numero di telefono di suo fratello, Aurelio, aggiungendo che nel caso in cui anche il fratello non conoscesse il giovane autore del furto, l’indomani mattina se ne sarebbe occupato lui. Di tutto ciò Schillaci ha detto ai giudici di non ricordare nulla. Citato nelle scorse udienze, Schillaci non si era presentato e aveva costretto il tribunale a infliggergli un’ammenda di 200 euro. Sulla deposizione di oggi la procura sta valutando se può essere contestata la falsa testimonianza.

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COMMENTI

#5 olandesevolante (2) - lettore
il 12.06.08 alle ore 20:30 scrive:
Nel caso questa sia la prassi, un personaggio pubblico farebbe meglio ad utilizzare la sua posizione per denunciare questo disastro tutto italiano: il sistema borbonico per cui se hai bisogno di giustizia ti rivolgi agli amici degli amici esclude questo Paese dal gruppo della Civilta'... Non sono indignato per il caso specifico, ma per la normale indifferenza che questo provoca.
#4 Zio Gianni (938) - lettore
il 12.06.08 alle ore 19:56 scrive:
*** Per fare le cose giuste, il nostro caro Totò, doveva fare come er bullo der Pigneto in quel di Roma. Partiva con tutti i ragazzi per una spedizione punitiva, un fracco di legnate ed il beneplacito dei sinistri. E chissenefrega delle intercettazioni.*
#3 muff@ (2263) - lettore
il 12.06.08 alle ore 18:48 scrive:
A Palermo, in tutta la Sicilia, come del resto in Calabria e Puglia e Campania, il comportamento di Totò Schillaci è stato, in questo caso, del tutto normale, perfino scontato: si è rivolto a "qualcuno che poteva fare qualcosa". Chi può pensare che, in queste Regioni, per un furtarello negli spogliatoi giovanili di un campo sportivo, i danneggiati si possano rivolgere alla Polizia o ai Carabinieri con la speranza di recuperare la refurtiva? Mi lascia molto perplesso, come il più delle volte, il comportamento della Magistratura che , dopo le intercettazioni, ha anche bisogno di testimonianze come questa. Con buona pace di Di Pietro che avrebbe messo in galera Schillaci fino a un mesto ritorno della memoria, o a un orgoglioso suicidio. Credo che tutto il resto dell'Italia sia molto meno organizzata, per queste cose, o non lo sia del tutto, solo a livello di campo sportivo o di singole persone. Ma i Palazzi sono uguali dappertutto, dal Lazio (mammamia) alla Val dAosta, al mio Nordest.
#2 Zio Gianni (938) - lettore
il 12.06.08 alle ore 15:35 scrive:
*** Sì mi sono rivolto ad una persona influente nella nostra realtà. E allora. A cosa serve sapere ciò? Bisognerebbe arrestare tutti in quel della Nostra Amata Terra. Ma, in particolare arrestare tutti i politici che fanno favori ai loro da che mondo è mondo. Con ciò credo che, come sempre, si addita il piccolo per nascondere la realtà perversa della criminalità, contro la società stessa.*
#1 tacitus (1004) - lettore
il 12.06.08 alle ore 15:12 scrive:
Encomiabile esempio di virtù civiche : non so..-non ho visto.... se c'ero dormivo... Perchè limitarsi alla falsa testimonianza? Non è ipotizzabile il favoreggiamento o persino il "concorso esterno"?
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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