Manovra, Vito: "Il governo mette la fiducia"

Il ministro annuncia in aula che al Senato "non intendiamo fare ulteriori modifiche al testo già approvato in commissione". Proteste del Pd, la Finocchiaro: "Impediscono il confronto". Bocciate le pregiudiziali di costituzionalità. Si vota domani alle 13

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Roma - Sarà fiducia sulla finanziaria. "Il governo non intende fare ulteriori modifiche" al decreto legge sulla manovra economia "rispetto a quelle fatte dalla commissione bilancio del Senato e ha presentato un emendamento interamente sostitutivo" del decreto come modificato dalla Camera e comprendente le modifiche della commissione del Senato, sul quale "pone la questione di fiducia". Lo ha annunciato in aula il ministro dei Rapporti col parlamento, Elio Vito. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha sospeso la seduta dell’aula e ha convocato la conferenza dei capigruppo che dovrà stabilire i tempi dell’esame del decreto. Il voto di fiducia è in calendario domani alle 13. Immediate le proteste per la decisione del governo da parte dell’opposizione: la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, ha preso la parola in aula per denunciare il comportamento del governo che impedisce con la fiducia un esame completo e un confronto con l’opposizione.

Pregiudiziali bocciate Il Senato ha respinto con 146 voti contrari, 117 a favore e 4 astenuti le due pregiudiziali di costituzionalità presentate da Pd e Idv al decreto legge sulla manovra economica.

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COMMENTI

8 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 IDA STRAFILE (130) - lettore
il 31.07.08 alle ore 22:08 scrive:
La visibilità di Veltroni, Finocchiaro e Di Pietro è tale che, se una persona venisse nel nostro Paese e non conoscesse la nostra situazione politica, sarebbe autorizzato a ritenere che al governo ci siano questi tre personaggi; i tre signorno; ultimamente si è aggiuno tale Epifani, che non si occupa e, quindi non si preoccupa del PPPOOOPPPOOOLOOO e dei,LAVORATOORI, si preoccupa di far tornare gli autunni caldi degli anni sessanta, settanta e .... Sarò diventata scema, ma chi sono questi signori? Cosa o chi rappresentano? Affermano di rappresentare ( e parlano, quanto parlano) l'opposizione, ma opposizione a chi o a cosa? A me hanno insegnato che la opposizione, nell'esercizio della propria funzione, se non è d'accordo con il governo, DEVE ESSERE PROPOSITIVA; non basta dire no_ deve spiegarne, in maniera intelligente e coerente, le motivazioni e fare proposte valide ed intelligenti; non fare solo ostruzionismo e lotta alla persona. per questo mi chiedo: dov' é l' opposizione? Ditemelo!
#7 ucisotti (1092) - lettore
il 31.07.08 alle ore 13:56 scrive:
Caro sig. Bentivoglio, so che quando piove si dice governo ladro, e tutti i governi in minore o maggior misura lo sono, ma l'inflazione e' un problema mondiale, non italiano. Inoltre le possibilita' di manovra, grazie all'euro sono limitatissime. Aggiunga pure che sfortunatamente molti anni fa i francesi inventarono l'IVA, che oltre ad essere altissima, e' anche un fattore moltiplicatore dell'aumento dei prezzi. L'unica soluzione sarebbe di diminuire l'aliquota IVA dall'attuale, non so quanto sia in Italia, da noi in UK e' del 17.5%, ma in Svizzera e' del 7% per esempio, purtroppo i membri dell'EU, hanno una forbice entro la quale stabilire la loro aliquota. Come per il petrolio e derivati, il governo italiano, e so che il francese sarebbe anche d'accordo, dovrebbe farsi promotore di un congelamento dell'ammontare dell'IVA a quanto era tempo fa, oppure procedere alla drastica diminuzione dell'aliquota. Sono d'accordo con Lei, il problema sta sfuggendo di mano. Fine delle vacche grasse.
#6 ROXANE (97) - lettore
il 31.07.08 alle ore 13:55 scrive:
Qualcuno mi aiuti a ricordare... quante volte il Governo Prodi ha posto la fiducia sulle loro "porcate"? Quindi adesso zitti ragazzi, siete stati mandati a casa, il confronto non l'avete mai voluto, avete cercato di prendervi tutte le cariche e le nomine possibili e immaginabili sperando di durare tutta la legislatura!!!! Gli italiani approvano l'operato attuale ed è quanto basta.
#5 Giorgio Rubiu (1672) - lettore
il 31.07.08 alle ore 13:39 scrive:
Per quanti sforzi io faccia, non riesco a ricordare nessuna protesta fatta dalla Senatrice Finocchiaro quando, a governare a colpi di fiducia, era il mai abbastanza vituperato governo Prodi che, tra l'altro, si reggeva su un un paio di senatori di vantaggio e l'aiuto costante dei senatori a vita. Allora, ad "impedire il confronto", era il governo cui la Senatrice Finocchiaro apparteneva. Forse è per questo che, all'epoca, i voti di fiducia erano cosa logica ed accettabilissima. I soliti due pesi e due misure. Non perdiamo tempo ad ascoltare le proteste di questi cialtroni che ci sono ben noti da lungo tempo e contro i quali l'elettorato si è espresso in maniera inequivocabile togliendo loro il bastone di comando.
#4 Luigi Morettini (4386) - lettore
il 31.07.08 alle ore 12:59 scrive:
Di quello che dice la Finocchiaro ce ne possiamo non curare. Dopo la figuraccia rimediata nella sua tanto cara Sicilia, avrebbe fatto bene a ritirarsi dalla scena politica. Una che non è apprezzata nemmeno a casa sua, come volete che possa contribuire a far crescere il nostro Paese? La signora Finocchiaro, prima di indignarsi e denunciare il comportamento dell'attuale governo, si deve armare di pallottoliere e provare a ricontare tutte le volte che quella specie di caravanserraglio denominato governo Prodi, ha fatto ricorso al voto di fiducia. Quando avrà scoperto quel numero, visto che fa finta di non ricordarlo, sono sicuro che non starnazzerà più.
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