Villaggi con acqua, luce e gas "L’obiettivo - ha spiegato Maroni - è passare dai campi nomadi semplicemente autorizzati o tollerati ad una struttura che sarà un villaggio attrezzato con i servizi igienici, acqua, luce e sistema di raccolta rifiuti, per ospitare tutti coloro che hanno il diritto di rimanere". Tutti gli altri campi, ha ribadito il ministro, saranno sgomberati e chiusi: "E va da sè che non consentiremo l’apertura di nuovi campi". "Il nostro è un piano ambizioso - ha concluso Maroni - che vuole metter fine a questo sconcio e creare un modello che possa essere d’esempio in tutta Europa". Maroni ha indicato anche i tempi dell’operazione: "Nell’ordinanza è previsto un anno a partire da giugno 2008. Credo saremo in grado di giungere a una conclusione per maggio, al massimo giugno del 2009".
"In alcuni campi 5 metri di rifiuti" 12.346. E' questo il numero dei nomadi censiti a Milano, Roma e Napoli, dal Viminale sulla base dell’ordinanza di protezione civile del 31 maggio scorso: 5.436 di loro sono minori, "da avviare il più rapidamente possibile a progetti di scolarizzazione". Lo ha reso noto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. "I campi complessivamente rilevati - ha ricordato Maroni - sono 167, dei quali 124 abusivi e 43 autorizzati. Anche tra questi ultimi, però, ci sono campi privi di servizi, come ad esempio Casilino 900 a Roma, dove chi entra trova cumuli di spazzatura alti fino a cinque metri. Esattamente quello che noi non vogliamo che accada più".
Altri 12mila si sono sottratti al censimento Secondo le stime dei tecnici del Viminale, ha proseguito il ministro, i nomadi che si sono volontariamente allontanati dai campi per sottrarsi al censimento sono oltre 12mila. Una stima alla quale è stato possibile arrivare sulla base delle informazioni raccolte nei campi da varie associazioni e delle rilevazioni aeree effettuate a inizio giugno sulle aree di Roma, Napoli e Milano. Alcuni dei campi individuati sono poi risultati vuoti una volta scattato il censimento. È uno degli effetti più importanti della nostra iniziativa, dal momento che numerosi rom, soprattutto romeni, se ne sono andati in Spagna, Francia e Svizzera".
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