Marrazzo, giallo in convento Smentite le sue confessioni

EREMITA Da due settimane segue la regola dei monaci: sveglia alle 5, lavoro nei campi e preghiera. Vietati giornali e tg

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RomaNell'irto e faticoso cammino spirituale verso la redenzione dell'ex governatore Piero Marrazzo, una bella spinta gliel'hanno data nelle ultime ore i due principali quotidiani italiani. Secondo il Corriere della Sera, Marrazzo, saputo venerdì mattina della morte di Brenda, sarebbe caduto nella disperazione: «È colpa mia, è colpa mia. Dopo aver distrutto me, hanno fatto morire anche lei. Non è possibile, non è giusto, non doveva andare così. Perdonatemi per il male che ho fatto a tutti quanti. Non volevo. Ho sbagliato, ho commesso tanti errori, ma non doveva finire così». Il politico, insomma, da due settimane rinchiuso nell'Abbazia di Montecassino, sarebbe sulla buona strada del riscatto morale: distrutto dai sensi di colpa, avrebbe avuto parole buone per il trans trovato cadavere nella palazzina di via dei Due Ponti. E avrebbe chiesto perdono, perdono, perdono. «Se non ci fosse stato tutto questo clamore intorno a me, se non fosse venuta fuori questa vicenda, se non avessi coinvolto tutte queste persone in questa storia, forse Brenda sarebbe ancora viva». Si sarebbe addossato tutte le colpe, il nuovo Marrazzo in versione eremita. La Repubblica ha parlato persino di un sms inviato a un amico da un nuovo telefonino: «Tutto il mondo si è distrutto attorno a me». Tutto virgolettato, riportato nero su bianco, a dare peso e forza alla catarsi interiore all'ex presidente della Regione Lazio. Redenzione che nessuno mette in dubbio.
Tuttavia, ieri, a smentire nel modo più assoluto le versioni riportate dai due quotidiani ci ha pensato lo stesso legale di Marrazzo, l'avvocato Luca Petrucci: «Nessuna intervista. È tutto inventato». E ancora: «Leggo presunte dichiarazioni di Piero o di suoi ipotetici amici sulla tragica scomparsa del trans Brenda, tali affermazioni, alcune addirittura virgolettate e con citazioni di sms, sono false dalla prima all'ultima parola», ha affermato il penalista. «Marrazzo, pure informato dalla moglie su quanto accaduto - ha sottolineato l'avvocato - non ha incontrato o parlato con nessuno di questa tragica vicenda». E per il futuro conviene andare con i piedi di piombo perch´ il legale avrebbe ricevuto mandato di «procedere in tutte le sedi, giudiziarie e disciplinari, per mettere fine a questo scorretto e diffamatorio modo di fare informazione in violazione dei più elementari principi di rispetto delle persone e di tutela della privacy».
Di vero c'è che Marrazzo da 15 giorni è rinchiuso in convento per ritrovare le forze per ritornare dalla sua famiglia. Conduce una vita monacale, con don Pietro a fargli ombra: sveglia prestissimo, alle 5 del mattino, e poi preghiere, colazione, lavoro nei campi, messe, passeggiate e ancora preghiere. Niente televisione, niente giornali, niente notizie: solo tanta meditazione e confessioni all'abate che lo ospita. Seppur fisicamente in ottima forma, l'ex giornalista Rai sarebbe chiuso in mutismo ascetico. Difficile pensare, quindi, che come riportava il Corsera Marrazzo si sia sfogato con un «come faccio a stare tranquillo con tutto quello che sta succedendo? Come faccio a stare qui? Devo tornare a casa, devo stare vicino alla mia famiglia, devo proteggerla». Encomiabili pensieri che, se ci sono stati, non sono stati resi espliciti.
Effettivamente Marrazzo ha saputo della morte di Brenda venerdì, quando la moglie Roberta Serdoz e il legale Petrucci sono andati a prenderlo a Montecassino. Da lì, in auto in direzione di Roma e, soltanto una volta arrivati a casa, l'avrebbero aggiornato sugli ultimi sviluppi dell'affaire che porta il suo nome.
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COMMENTI

43 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9   pagine dal più vecchio | dal più recente
#43 podda (165) - lettore
il 28.11.09 alle ore 20:00 scrive:
x-32 giuliano t.-- bisogna gridare vergogna a coloro i quali fanno uso personale di sostanze stupefacenti-- modica quantita'-- ------ ma sopratutto vergognosi sono ------ coloro i quali che con la legge del 1975 , hanno permesso a chiunque detto utilizzo di sostanze------ viva la democrazia----.
#42 podda (165) - lettore
il 28.11.09 alle ore 19:54 scrive:
x-33-eglanthyne-- se marrazzo ha commesso illeciti nella vicenda della trans deve pagare. condivido la sua tesi.----
#41 pinn (1047) - lettore
il 22.11.09 alle ore 23:25 scrive:
Repubblichella detta i modi e i tempi per la gestione della vicenda al fine di minimizzare i danni, e se possibile, mettere tutto nel frullatore, sacrificare fino in fondo il sodale più sfortunato per mantenersi all'attacco. Marrazzo invece già sta facendo la figura del pupazzo confuso in mano ai repubblichelli. Ma arrivare al punto da farsi imporre le cose da dire tramite sms o tutti i pentimenti minuto per minuto mi sembra veramente troppo. Marrazzo ha sbagliato, certo. Ma sbaglia ancora di più a farsi trattare come un pagliaccio da chi ne ha fatte molte più di lui e non solo con i trans. Un minimo di dignità, Piero! E che diamine!
#40 Snoopy59 (613) - lettore
il 22.11.09 alle ore 20:24 scrive:
A Marrazzo consiglio un monastero tibetano per il bene suo e sopratutto per quello delle sue figlie, vere vittime innocenti di questo sciagurato genitore. La moglie non la conosco, se è donna dalla vita irreprensibile, non è solo una grande donna ma una vera santa, perchè solo una persona in odore si santità può avere il coraggio di perdonare un simile individuo.
#39 yure22 (1275) - lettore
il 22.11.09 alle ore 19:59 scrive:
Cosa non si fa per due patriavegloria in meno. Eddai marrazzo , pentiti per davvero.
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