Un confronto quasi fisico con Santoro per chiedere conto, a
brutto muso, di quel famoso ’vaffanbicchierè. È quello che avrebbe voluto Mauro Masi che oggi lo ha confessato alla radio, ospite del
programma di Radio2 ’Un Giorno da Pecorà. Ora
Annozero non andrà più in onda sulle reti Rai: lei ha più sentito Michele Santoro? "Ci siamo
sentiti l’ultima volta in quella famosa trasmissione e poi basta".
La rottura è nata dopo il famoso "vaffanbicchiere"? "Non solo, nei miei confronti Santoro ha dato vita ad una serie di provocazioni personali
inaccettabili". A mente fredda avrebbe voluto reagire in modo diverso a quelle provocazioni? "o di carattere mi sarei comportato
diversamente". Come? "Gli avrei detto: dimmelo in faccia, da uomo a uomo". Sembra quasi che lo voglia sfidare fisicamente: è un’impressione
sbagliata? "Vuole sapere la verità? Ci va molto vicino. Io sono molto sanguigno".
Sta dicendo che sarebbe arrivato alle mani? "Questo no, ma una sana lite a quattrocchi ci sarebbe stata tutta". E ora che entrambi siete fuori
dalla Rai, vorrebbe ancora avere un confronto con lui? "Ora del dialogo con Santoro non me ne frega niente". Se fosse costretto a scegliere, andrebbe a cena con Santoro o con Travaglio?
«Se proprio devo scegliere dico Santoro. Ma è come se ti chiedono: preferisci morire di peste o di colera...»