martedì 09 febbraio 2010
Aggiornato oggi alle 11:24
 INTERNI
mercoledì 04 novembre 2009, 07:00

Messori: "Via dagli uffici la foto di Napolitano"

La provocazione dello scrittore cattolico: "Non esiste solo il sentimento religioso ma pure quello politico. Anche questo può essere offeso"

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
 Il blog di Andrea Tornielli
Condividi su Facebook

«Seguendo questa logica pericolosa e settaria, dovendo rispettare anche i sentimenti politici oltre che quelli religiosi, perché non chiedere che dagli uffici pubblici sia tolta l’effigie del presidente Napolitano?». Vittorio Messori è in Spagna, per l’uscita del suo ultimo libro, ma non rinuncia a ragionare anche provocatoriamente sul tema del giorno.

Come reagisce alla sentenza di Strasburgo?
«Sono rattristato, amareggiato ma non scandalizzato. L’amarezza nasce da questa considerazione: da molto tempo ormai il crocifisso non è più soltanto un segno religioso, ma è diventato un simbolo umano per eccellenza, il simbolo dell’ingiustizia e della resistenza al male».

Volerlo cancellare è un’offesa alla religione cristiana?
«No, è un’offesa, anzi un peccato contro la storia. Il cristianesimo, la croce, ha a che fare con le origini della civiltà europea e dunque questa sentenza non va contro la religione, ma va contro la nostra storia e il senso della realtà».

Perché è importante il riferimento alle radici cristiane dell’Europa?
«Senza il cristianesimo il nostro continente non esisterebbe o nel caso esistesse, sarebbe assolutamente diverso. Nel V-VI secolo l’Europa non esisteva più, invasa da popoli nuovi provenienti dal Nord. L’amalgama tra la romanità e i barbari fu soltanto la Chiesa cattolica. Furono quelle ventimila abbazie che costellarono il continente, dalla Scozia a Pantelleria, da Lisbona fino a Kiev. I monaci hanno dato un contributo essenziale alla formazione della nostra civiltà».

Perché ha detto che non si scandalizza per la sentenza?
«Perché Gesù Cristo e la sua croce sono più grandi dei burocrati europei. Credo dovremmo smetterla con la pretesa di vivere in un’epoca di cristianità e renderci conto che siamo diventati un piccolo gregge, dunque non mi scandalizzerei a dover esporre la croce solo nei luoghi dove la religione cristiana è praticata. Per i cristiani la croce è ben di più di un simbolo culturale o di un riferimento storico».

Dunque lei toglierebbe i crocifissi?
«Non ho detto questo. L’esposizione dei crocifissi nelle scuole pubbliche, se non vado errato, venne disposta dalla legge Lanza nel 1857, mentre per gli uffici pubblici la disposizione risale al 1923, dopo i Patti Lateranensi. Nel 1988 il Consiglio di Stato ha definito la croce “simbolo della civiltà e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendentemente dalla specifica confessione religiosa”. Vorrei ricordare che anche Palmiro Togliatti decise di far confluire nella Costituzione tutti i Patti Lateranensi e che non si oppose mai all’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici».

Ora però l’Europa sentenzia e legifera...
«Ma allora, scusatemi, potrei chiedere anche di togliere la fotografia del capo dello Stato».

Che cosa fa, provoca? Non è la stessa cosa...
«Non esiste mica solo il sentimento religioso. Esiste anche il sentimento politico, e anche questo può essere offeso, non crede? Il presidente della Repubblica non è un alieno, giunto da Marte il giorno della sua designazione al Colle. Ammettiamo che io mi riconosca in una delle forze politiche che non hanno votato per lui fino all’ultimo. Sulla base del mio sentimento, potrei sentirmi offeso nel vedere la sua fotografia negli uffici pubblici. E chiedere di toglierla».

Pagina  12  | Successiva 
71 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#71 Fucinatore_2 (3) - lettore
il 15.11.09 alle ore 18:50 scrive:
Lettera a Vittorio Messori su il Giornale .txt Anche tu condividi l'opinione della volpe marzolina di ieri che la migliore difesa è l'attacco. Così fanno i politici al governo e sottolineano che l'opposizione non avrebbe saputo far meglio, perché son tutti...comunisti. Una dimostrazione di immaturità di senso civico, ammesso che ce ne sia bisogno. (Del commento avevo registrato soltanto questa parte. Poi, preso dalla foga, ero andato avanti fino a quando il contatore mi aveva segnalato il superamento dei 1000 caratteri. Una improvvida mia manovra ha cancellato tutto. Proverò a scrivere una seconda parte). Ciao. Imes (Fucinatore_2)
#70 Costarom (42) - lettore
il 08.11.09 alle ore 17:40 scrive:
Vorrei quanti di quello che hanno commentato hanno trovato nelle aule dei propri figli una foto qualsiasi di uno dei presidenti della Repubblica? Persino nella mia Emilia, terra rossa le foto dei presidenti non ci stavano ma i crocifissi in alcune sì. Quindi ben venga che si tolga sia l'uno che l'altro, infondo anche l'idolatria statale è una cosa assai stucchevole
#69 giuseppe galiano (536) - lettore
il 04.11.09 alle ore 20:13 scrive:
Comunque, nel mio piccolo, ai suoi tempi feci sparire scalfaro dal mio ufficio
#68 roberto5110 (4) - lettore
il 04.11.09 alle ore 20:05 scrive:
lo stalinista togliatti non osò quello che oggi osano i nuovi stalinisti europei
#67 cgf (1102) - lettore
il 04.11.09 alle ore 19:58 scrive:
su questa cosa sono pienamente d'accordo, via la foto di Napolitano, della Regina Elisabetta, ect ect... se il Dio fatto uomo deve essere equiparato agli uomini ed alla legge degl'uomini sottostare, a maggior ragione.... beh, spiegatelo agl'inglesi, per loro Elisabetta II non è solo la regina, commonwealth, ect ect; ma anche il capo supremo della Chiesa Anglicana.
71 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi