martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
domenica 01 giugno 2008, 09:00

"Mia zia Lina Merlin, la puritana che 50 anni fa chiuse i bordelli"

Franca Cuonzo, rimasta orfana della mamma a 12 anni, fu adottata dalla leggendaria zia socialista, che ha sempre chiamato Mialina, "perché lei amava solo me e io amavo solo lei". Di quel 20 settembre 1958 ricorda un rogo...

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Agli adolescenti che cosa si sente di consigliare in tema di sesso?
«Una distinta signora affrontò mia zia in pubblico: “Insomma! Lei vuol chiudere quelle case, ma se mio figlio ha determinati bisogni, che devo fare?”. E Mialina le rispose secca: “Trovi la figlia di una sua carissima amica che abbia gli stessi bisogni”. E santo cielo! Che aspettino. Guardi, io non sono contro l’amore. Ma quando insegnavo al liceo Tito Livio avevo il problema degli studenti che si passavano i messaggini erotici. Li ho avvertiti: se ne intercetto uno, o lo mando ai vostri genitori o ve lo faccio mangiare, scegliete voi. Un giorno ne beccai uno. Feci venire l’autore alla cattedra. Ingoiò il biglietto senza una parola. Più circolati foglietti».
Oggi con gli sms farebbe più fatica.
«Sono sempre stata molto decisa anche da studentessa. Diedi un esame con Concetto Marchesi, vecchio pomicione che si divertiva a mettere in imbarazzo le ragazze perbene costringendole a tradurre brani sconci. Prima di me era scappata via tutta rossa in viso una suorina, alla quale voleva far leggere ad alta voce la Coena Trimalchionis di Petronio. Ci provò anche con me. Benissimo, professore, tradurrò dal latino al greco, risposi. “Oh, ma è la prima volta che mi capita”, chiosò stupito. Arrivati al nome del sesso maschile scelsi trupanon, trapano. “Trupanon? Mai sentito”, si rivolse ai colleghi. E io: si vede che siete vecchi e non vi serve più. Mi diede 29».
Alcuni sostengono che la castità, più che un valore, è una perversione.
«Chi lo afferma è un pervertito. Dovrebbe farsi visitare da uno psicologo. Sarebbe come dire che il bene non esiste».
È davvero convinta che «le case di tolleranza fanno della donna una bestia da traffico» e che «i clienti sono uomini corrotti», come denunciava sua zia?
«Non profondamente. Ho anche conosciuto donne che lo fanno per naturale inclinazione».
Lei ha mai visto un postribolo?
«Dentro no. Però ho visto una banca. Magari il direttore non avrà un trupanon formidabile, ma è la stessa cosa».
Claudio Camola, che a Modena ha trasformato in albergo il casino della zia maîtresse, mi ha negato che le prostitute venissero sfruttate: «In un giorno guadagnavano quanto un’impiegata in un mese. Con vitto e alloggio gratuiti».
«Non è vero. Si pagavano il letto e anche le mutande. E infatti la legge Merlin annullò i loro debiti».
Il prosindaco di Treviso, Gianfranco Gentilini, dà ragione a Camola: «Facevano il mestiere che avevano scelto e stavano bene. Non erano schiave del sesso. La Merlin ha tolto alla maschia gioventù un punto di ritrovo».
«E gli ha dato tutti i fossi di questo mondo. Vadano a fossi. Mialina e io ci siamo mantenute con le lezioni di matematica e di francese. Traducevamo le guide turistiche per 5 misere lire».
Dino Buzzati scrisse sul Corriere della Sera che «la chiusura dei casini è una perdita per la cultura erotica pari all’incendio della biblioteca di Alessandria d’Egitto».
«Poaréto. Aveva studiato male la storia. Grande scrittore ma uomo mancato. Si vede che gli funzionava male il pirolino».
I sostenitori delle case di tolleranza affermano che i periodici controlli sanitari salvaguardavano l’igiene pubblica.
«Ma non dicano bestialità! C’erano 100 sfumature di sifilide. Che cosa vuole che servisse la visita del medico due volte a settimana in un Paese dove non sono manco capaci di farsi il bidet?».
In che senso?
«In francese bidet significa cavallino. Non ho ancora trovato un uomo o una donna che lo cavalchino dalla parte giusta. Poi fanno le acrobazie con le mani per afferrare il sapone dietro la schiena».
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18 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#18 paoladigenova (1463) - lettore
il 01.06.08 alle ore 19:14 scrive:
Un articolo straordinariamente divertente: il ritratto di una donna unica ed eccezionale e della sua degna nipote. Mi ha riportato alla mente una foto vista di recente dell'onorevole Merlin, piccoletta, vagamente tondeggiante, elegante nello stille di quell'epoca, con cappellino, guanti, borsa e scarpe in tinta su un irreprensibile tailleur! Allora ero piccola e i giornali che parlavano dell "evento" sparivano appena entrati in casa, li leggevo poi di nascosto anche se capivo ben poco. Ma quella donnina dall'aria arguta e decisa mi è rimasta impressa. Fosse viva oggi sono sicura troverebbe il modo di aiutare le donne del più antico mestiere del mondo senza permettere che ne traessero indebiti guadagni sia le organizzazioni degli sfruttatori sia lo Stato. Complimenti al simpatico Lorenzetto che ha dipinto un quadro incantevole di un'epoca, bravo!
#17 Wolf (5202) - lettore
il 01.06.08 alle ore 18:39 scrive:
eras a far ridere ci pensi tu. Che c'entrano i gay con i bordelli? E che c'entra la droga? Mi vuoi far credere che andare con una prostituta equivale a farsi una pera? Ma piantala. quelli di destra? come se la destra fosse un unicum. Se tu rappresenti la sinistra c'è solo da rallegrarsi. Regards.
#16 giornalista (208) - lettore
il 01.06.08 alle ore 18:33 scrive:
Posto che la prostituzione ci sarà sempre, non capisco perché non consentirne il libero esercizio in luoghi controllati, visto che non è neppure reato, anziché lasciarla proliferare in strada. Ne guadagnerebbero le dirette interessate, sottratte allo sfruttamento e più tutelate anche dal punto di vista sanitario, i cittadini - non più costretti a subire spettacoli indecorosi - e perfino lo Stato che dalle tasse pagate e dal risparmio in tema di lotta allo sfruttamentoricaverebbe un discreto "tesoretto". Tutto il resto è aria fritta.
#15 Dom1973 (87) - lettore
il 01.06.08 alle ore 18:17 scrive:
@dellemldiscipio: La prostituzione non lede la dignità di donna se la scelta è libera. La dignità di donna la si lede quando si mettono ragazze con la violenza sulle strade. Si faccia una legge che detti le regole della profesione e si lasci la libera scelta ai cittadini e si facciano controlli per farla rispettare... e poi chi l'ha detto che esistono solo prostitutE ... @ Eras: Una legge che regola la prostituzione restitusce dignità alle prostitute dov'è l'incoerenza? O il bigottismo ipocrita è radical-chic? L'antiproibizionismo è la base d'uno stato civile che impedisce di fo##ersi il cervello liberamente. A destra nessuno è contro i gay, ma a destra la gente è contro le uguaglianze a tutti i costi tra le coppie gay e le famiglie tradizionali.
#14 Charly (130) - lettore
il 01.06.08 alle ore 17:49 scrive:
Penso che la legge merlin non è servita per lo scopo dichiarato dalla nipote,anzi a fatto tutto l'incontrario dando in mano completamente al racket o mafia la gestione di tratte di donne,portate in tanti casi alla schiavitù,senza nessuna sanità allo sbando totale,e sopratutto il giro d'affari con cifre pari o superiore ha una finanziaria di Prodi rigorosamente in NERO.E come si sa è il lavoro + vecchio del mondo,penso che una buona parte di queste donne e uomini lo fanno per soldi per spontanea volontà,Forse e meglio che la legge merlin venga cancellata,e riaprino le case chiuse che vederle sulle strade non è un belvedere, è un segno di civilta,e dire di non sarebbe solo da ipocrati,e da codardi.Saluti a tutti
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