Milano, ucciso un giovane egiziano guerriglia fra immigrati in via Padova

Rissa tra sudamericani e egiziani nel quartiere multietnico di via Padova, muore diciannovennei. I nordafricani assaltano i negozi dei "latinos" e rovesciano decine di auto. Scontri con la polizia.  La Lega: "Espulsioni casa per casa". De Corato: "Far west immigrati, il conto lo pagano i milanesi"

di -
Milano Mezz’ora di follia, una cinquantina di nordafricani inferociti per la morte di un loro connazionale, ucciso da un sudamericano, devastano via Padova, periferia nord di Milano. Macchine rovesciate, negozi di latinoamericani assaltati, passanti malmenati e minacciati, fotografi inseguiti. Cogliendo del tutto impreparato il pur forte contingente di poliziotti, un centinaio circa, rimasti fermi per impedire ai giornalisti di avvicinarsi troppo al luogo del delitto. Ma quello che preoccupa ora è che nel quartiere scoppi la guerra delle diverse comunità.
Via Padova è una lunghissima arteria che parte da piazzale Loreto e arriva fino ai confini con Cologno Monzese, zona popolare, relativamente tranquilla. La trasformazione inizia alla fine degli anni ’90, quando la droga la incarognisce sempre di più. Tra il ’98 e il ’99 sale alla ribalta una piccola banda che terrorizza il quartiere con feroci assalti, in cui perderanno la vita un tabaccaio e un orefice. Nel frattempo comincia a salire la presenza di immigrati, soprattutto africani e sudamericani. Il tessuto sociale si degrada rapidamente, e i pochi italiani rimasti assistono quotidianamente a risse e spaccio.
Ieri la pazzia. Solo circa le 17 un paio di egiziani, Abdelgani di 18 anni e Ahmed di 19 anni attaccano briga sull’autobus con cinque sudamericani, sembra peruviani. Il litigio prosegue anche in strada, i latinos sembra abbiano chiesto rinforzi, di lì a poco arrivano altri connazionali. Spuntano le armi. Il diciannovenne vien colpito al torace da una lama di notevoli dimensioni, forse un machete, l’amico ferito più superficialmente. Colpito a un braccio anche un ivoriano di 21 anni che sembra abbia cercato di dividere i contendenti. Poi tutti scappano.
Alle 17.34 la segnalazione di un passante arriva al 118, l’allarme viene rilanciato alla polizia. Di lì a poco la strada è una bolgia. Mentre i soccorritori portano in ospedale i due feriti e la scientifica inizia i rilievi intorno al morto, arrivano decine di egiziani inferociti. La situazione scappa subito di mano alla questura, perché i nordafricani cercano di impedire agli investigatori di portar via i testimoni, poi pretendono l’immediata consegna del corpo della vittima, infine distruggono un bar frequentato da sudamericani. Solo alle 18.30 l’arrivo di una quarantina di agenti della celere calma gli animi.
Solo momentaneamente. Verso le 20 è ormai chiaro che molti connazionali della vittima intendono sfogare la loro rabbia. Una cinquantina si stacca dal gruppo per andare al vicino consolato egiziano, lasciando sul posto le forze dell’ordine a fare la guardia al morto. E appena svoltato l’angolo, scoppia la guerra. Tutte le auto incontrate nel loro cammino si ritrovano con i cristalli in frantumi o rovesciate. I teppisti minacciano chiunque si pari davanti, urlano che vogliono tagliare la gola ai sudamericani e nel frattempo spaccano le vetrate dei negozi. Un primo negozio sudamericano viene preso d’assalto e devastato. Dopo aver aggirato i poliziotti, sempre schierati «a presepe», risbucano in via Padova dove continua la devastazione. Altre macchine rovesciate, un secondo negozio latino preso d’assalto e devastato, con i poveri esercenti che cercano in qualche modo di ripararsi dalla furia. Passa una buona mezz’ora quando un mezzo della polizia imbocca via Padova e pone fine al delirio. La folla si disperde. Anche perché nel frattempo il cadavere è stato portato via. Per un altro paio di ore, la strada è presidiata da nordafricani con la faccia cattiva. Ma sicuramente non è finita qui. Ora resta da attendersi la contro-vendetta dei sudamericani, con un quartiere pronto a trasformarsi in una polveriera.
Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

55 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#55 Barnaba (200) - lettore
il 14.02.10 alle ore 23:41 scrive:
Alla giustificazione della vendetta da parte del libro dell'Islam si rifanno i capi attuali dell'Iran, che continuano a minacciare la "scomparsa"di Israele, al pari di quanti hanno dato sfogo ai loro desideri di vendetta contro "latinos" e cose di loro proprietà, contro automobili parcheggiate, transenne con le insegne del Comune di Milano e così via. Ma se oggi tale giustificazione fosse "legge universale" gli uomini si distruggerebbero! Tutti debbono sapere che gli uomini si distruggeranno se non impareranno ad amarsi. Così la Parola portata da Gesù Cristo ci giudica.
#54 Barnaba (200) - lettore
il 14.02.10 alle ore 23:32 scrive:
L'articolo è ben informato, i fatti tragici e molto preoccupanti. Si puòsperare che insegni qualcosa ai membri del Pont.Cons. per i migranti che nei giorni scorsi hanno scritto che la Chiesa "deve aprire a tutti i migranti, qualunque sia la loro età, il loro credo o la convinzione"! Invece di mettere al primo posto l'annuncio evangelico, vogliono trasformare numerosi quartieri d'Italia in un "far west" tra gruppi e bande di diverse etnie? Presso i Longobardi la vendetta non era un "dirittto" ma un dovere, ci sono voluti secoli perché l'ordine di Gesù Cristo di non vendicarsi e di non odiare attecchisse nel cuore di molti! Oggi, nel tempo delle armi nucleari, solo il messaggio di Gesù Cristo di non vendicarsi e di non odiare è via di vita quaggiù. Alla giustificazione della vendetta del libro dell'Islam si rifanno i capi attuali dell'Iran, che continuano a minacciare la "scomparsa" d'Israele, al pari di quanti hanno dato sfogo ai loro desideri di vendetta contro "latinos" ecosedilor
#53 hector51 (194) - lettore
il 14.02.10 alle ore 22:27 scrive:
Penso che sia arrivato il momento di dire BASTA a tutto ciò che sta succedendo in vari posti d'Italia.Questi devastatori pensano di potersi fare giustizia da soli e di poter distruggere impunemente tutto quello che gli capita a tiro.Mandiamo a casa loro tutti quelli che non rispettano le regole.Si parla di tolleranza zero, ma poi cosa si fa?? Chi viene a fare il padrone in casa nostra va cacciato via ed al più presto.
#52 fedele50 (1875) - lettore
il 14.02.10 alle ore 21:56 scrive:
MA se il sindaco di Roma ALEMANNO, consapevole della comunita' cinese di PIAZZA VITTORIO tiene aperti negozi completamente abusivi addirittura eseguendo lavori di modifica su edifici storici, non riesce a farli chiudere, roba che i negzianti romani quando entrano i vigili x i controlli al minimo errore fioccano multe, se questo governo avra' come si nota il ventre molle questi vandali ci cacceranno di casa. moreno d.g.
#51 fedele50 (1875) - lettore
il 14.02.10 alle ore 21:42 scrive:
UNA soluzione ci srebbe , e costa anche poco, IL MINISTRO MARONI NE HA LA FACOLTA',il corpo dei para', i Carabinieri paracadutisti, CARABINIERI "TUSCANIA"E TUTTI I MILITARI IMPIEGATI ALLESTERO,............ORDINA ....POSTI DI BLOCCO ED EPULSIONE IMMEDIATA X CHI NON E' IN POSSESSO DEI REQUSITI DI LEGGE, QUALI:LAVORO ,CASA, E STIPENDIO ADEGUATO ALLA VITA PER RISIEDERE IN ITALIA. LA MAGISTRATURA SI ARRANGI.
55 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati