Montecarlo: ecco i conti segreti

L'alloggio ereditato da An ceduto a una società estera che l'ha pagato un decimo del valore. L'imprenditore che ristrutturò: "Tulliani controllava i lavori"

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di Gian Marco Chiocci e Stefano Filippi

Volume 1291, numero 15. Sono le cifre chiave della compravendita dell’appartamento di Montecarlo in cui vive il «cognato» di Gianfranco Fini. L’atto, redatto in francese e lungo 30 pagine, porta la data del 15 ottobre 2008 ed è stato registrato una settimana dopo, il 22 ottobre, presso la Conservation des Hypothèques della Direzione servizi fiscali del Principato. Il rogito è stato redatto davanti al notaio Nathalie Aureglia-Caruso, titolare di uno degli studi notarili più grandi di Monaco, che si trova nel centralissimo Boulevard des Moulin a pochi passi dal Casino. Uno studio che madame Aureglia-Caruso ha ereditato dal padre Paul-Louis ed era stato fondato dal nonno.

Come rivelato dal Giornale, l’immobile che Giancarlo Tulliani ha in affitto da alcuni mesi appartiene alla Timara Ltd, una società finanziaria off-shore. Dal rogito si apprende che la Timara ha sede nel paradiso fiscale caraibico di Santa Lucia, al numero 10 di Manoel Street della cittadina di Castries, capitale del minuscolo Stato dall’altra parte del mondo. Ha un capitale sociale di mille dollari americani e una storia molto recente, essendo stata fondata pochi mesi prima dell’atto di compravendita monegasco. È con questa società che il fratello di Elisabetta Tulliani, compagna del presidente della Camera, ha sottoscritto un contratto di affitto per l’appartamento al numero 14 di Boulevard Princesse Charlotte.

Chi siano i soci di questa Ltd è un mistero, poiché queste operazioni finanziarie «off shore», realizzate lontanissimo dall’Italia garantiscono l’anonimato e limitano al massimo la responsabilità degli stessi soci che detengono azioni al portatore. Il segreto bancario è totale, la contabilità è in nero, gli investimenti top secret. Scavando nella breve vita della Timara Ltd, però, vien fuori che l’immobile ereditato da An sul finire degli Anni 90 nel quale vive Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Fini, è stato acquistato precedentemente da un’altra società off shore, con la stessa ragione sociale, anch’essa creata nell’isola dell’arcipelago caraibico regno delle società fantasma e del riciclaggio internazionale. Una novità clamorosa, inquietante: la Timara Ltd, dunque, non ha acquistato direttamente da Alleanza nazionale. Ma è passata per un’altra finanziaria collocata nei paradisi fiscali caraibici: la Printemps Ltd. Anch’essa ha sede nell’isola di Santa Lucia, al medesimo recapito della capitale Castries, con il medesimo capitale sociale di 1000 dollari Usa. Anche tra i legali rappresentanti ricorrono gli stessi nomi, quelli di professionisti monegaschi titolari di studi commerciali specializzati nella gestione di società off-shore. I nomi sono quelli di Anthonie Izelaar, James Walfenzao, Susan Elizabeth Beach. Nell’atto appare anche un nome  italiano, quello di un professionista piuttosto noto a Montecarlo. Si tratta di Gianfranco Comparetti, e secondo le indicazioni ricevute a Montecarlo corrisponderebbe a un noto appassionato di vela e motonautica, proprietario dello Yacht Club Villas at Callaloo at Cul de Sac nell’isola di Anguilla, quell’Anguilla International Yacht Club che nel 2004 ha firmato un accordo di gemellaggio con lo Yacht Club di Monaco (sancito dalla visita del principe Alberto di Monaco nella Villa Caribera a Callaloo Villas Club di proprietà di Comparetti).

Il Comparetti citato nel rogito dal 1991 avrebbe la residenza nell’atollo del sopravento settentrionale delle Piccole Antille, ma farebbe spesso capolino nel Principato dove fino al 2003 avrebbe avuto la titolarità di una «Sam» (Società anonima monegasca) poi messa in liquidazione al 7 di rue du Gabian, e dove a lui si farebbe riferimento anche per un altra «Sam» legata al turismo e una «snc». Ieri pomeriggio Comparetti non ha risposto alla scampanellata del Giornale che lo ha rintracciato al settimo piano di un elegante condominio proprio di fronte all’hotel Metropole amministrato dalla stessa agenzia che segue la palazzina dove vive Tulliani, cioè lo studio Dotta.

Dunque la casa della contessa Colleoni non è passata direttamente da An alla società off-shore Timara Ltd. Con un complicato gioco di scatole cinesi è passata varie volte di mano prima di entrare nella disponibilità della famiglia Tulliani. E a questo punto c’è da chiedersi se i tesorieri del partito l’abbiano ceduta alla Printemps o se i passaggi siano più numerosi e complicati. Ma in queste tappe il valore dell’immobile (70 metri quadrati più 10 di terrazzo al piano terra di un edificio denominato Palais Milton) non è aumentato di molto. L’ultima compravendita dell’immobile, dalla Printemps alla Timara, è stata conclusa per appena 330mila euro mentre in quella zona del Principato le agenzie immobiliari stimano almeno 10 volte tanto i prezzi di vendita per appartamenti con caratteristiche analoghe. Solo cinque anni fa negli uffici di Alleanza nazionale a Roma venne recapitata l’ultima offerta di acquisto dell’appartamento al numero 14 di Boulevard Charlotte: la proposta messa nero su bianco da un condomino era di oltre un milione e mezzo di euro.

Ovvero, un milione e trecentomila euro in più di quanto ha speso la Timara Ltd per acquistarla dalla Printemps Ltd. I passaggi precedenti non sono chiari. Nell’atto notarile, comunque, Alleanza nazionale viene citata esplicitamente e ripetutamente. Nella parte in cui si ripercorre l’origine e la storia dell’immobile si parla del partito «con sede in via della Scrofa», del testamento olografo della contessa Anna Maria Colleoni, del notaio Spadaro che lo ricevette. Dal mar dei Caraibi, pian pianino, la verità sta venendo a galla. (3. Continua)

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COMMENTI

91 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#91 Luigi Fassone (2483) - lettore
il 31.07.10 alle ore 14:01 scrive:
Ripeto,come mi accade spesso....: Signor#53 shocoho @@@, In questo articolo non si dice assolutamente nulla o molto molto poco su Fini.D'accordo,ma che Fini abbia seguito passo passo le vendite (fasulle,sappiamo bene come avvengono a Montecarlo...)e abbia "suggerito" al fratello della convivente (la moglie fu "ripudiata" quasi come fanno i musulmani con le loro consorti...) di affittare l'appartamento che "fu" patrimonio del suo vecchio partito,non le suggerisce proprio nulla ?...
#90 antano (29) - lettore
il 31.07.10 alle ore 10:15 scrive:
Divertente come il dissentire da queste parti comporti subito la negazione al diritto di voto!!! Quando mi riferivo ad un atto tra privati era ovvio che mi riferissi alla legalitá del trasferimento. Cosa che non é successa nel caso Scajola, il quale ha ricevuto quell'appartamento solamente per favoritismi. O qualcuno ha dubbi in merito anche a questo? Se Fini é colpevole é giusto che paghi. E' giusto che con Fini s'ink..zi AN e si sdegni l'Italia, mentre con Scajola si deve ink..re l'Italia intera. Diamo il giusto peso alle cose. PS. per chi mi ha considerato ignorantello, vorrei fargli sapere che capisco di finanza ed economia piú del leghista tremonti. PPS. non sono di sx.
#89 Kalaritanum (1488) - lettore
il 30.07.10 alle ore 19:50 scrive:
#82Walterdamessina. Caro amico, sottoscrivo tutto quanto hai scritto, anche le virgole. Sono nella tua medesima situazione. I miei commenti, pur non contenendo parole offensive e volgari, vengono sistematicamente ignorati. Oggi, su 8, solo 2 hanno avuto l'onore della pubblicazione. Qui pare che se non sei sinistro e non insulti Berlusconi, i suoi politici e non inneggi al loro nuovo idolo ex camerata, non si è degni di essere presi in considerazione. E' più facile essere pubblicati sul sito di Repubblichella3000 che in questo, che io ritengo il "mio Giornale". E' triste ammetterlo, ma la realtà è questa. Purtroppo! Quindi, caro amico, faciamocene una ragione. Cordialità!
#88 blackit (11) - lettore
il 30.07.10 alle ore 18:18 scrive:
Dal cielo, voglio sperare che la signora che lasciò la casa ad AN abbia avuto la consolazione di vedere Fini cacciato dal PdL proprio nel giorno della nascita di Mussolini (29 luglio 1883). Ladroni in galera!
#87 Augusto (30) - lettore
il 30.07.10 alle ore 18:17 scrive:
Fini sta manovrando per ottenere la fama di politico al di sopra delle parti; in particolare mettendo in crisi il governo e Berlusconi cerca di guadagnare le simpatie di tutta la sinistra. Questo per lui è il passaporto per salire al Quirinale. Ve la immaginate tutta la famiglia Tulliani fino alla terza generazione che sale al Quirinale e si bea di tutte le proprietà immobiliari riservate alla Presidenza della Repubblica? Magari qualcosa la si potrebbe vendere a qualche società anonima con sede in un atollo del pacifico? Ma di questo non si deve parlare.
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