Montecarlo, l'ex tesoriere di An presto dai pm

Il senatore Francesco Pontone, l’ex tesoriere di Alleanza nazionale che l’11 luglio 2008 firmò la vendita della casa di Montecarlo dov'è andato ad abitare Giancarlo Tulliani, sarà sentito come testimone dalla procura di Roma. In programma anche altre audizioni di persone informate sui fatti

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Roma - La ricerca della verità va avanti. Gli inquirenti della procura di Roma ascolteranno, la prossima settimana, il senatore Francesco Pontone, l’ex tesoriere di Alleanza nazionale che l’11 luglio 2008 firmò la vendita della casa di Montecarlo. Il parlamentare sarà sentito come testimone. Nell’abitazione di boulevard Princesse Charlotte era in affitto Giancarlo Tulliani, cognato del presidente della Camera, Gianfranco Fini. In programma sarebbero state messe anche altre audizioni di persone informate sui fatti.

In attesa delle carte Intanto secondo quanto si è appreso gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, non hanno ancora ricevuto carte o documenti in seguito alle rogatorie internazionali che sono state avviate nelle scorse settimane. Tra le richieste che sono state fatte all’autorità giudiziaria del principato di Monaco è di accertare, se attraverso un atto è possibile accertare il valore dell’immobile prima che questo venisse sottoposto a lavori di ristrutturazione.

La versione di Pontone L'ex tesoriere di An ha sempre dichiarato che l’appartamento di Montecarlo era in condizioni fatiscenti. Da qui il prezzo di circa 300mila euro, a fronte di un valore di mercato che si sarebbe aggirato in realtà tra 1 e 2 milioni di euro.

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COMMENTI

9 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#9 giovannima (2231) - lettore
il 07.09.10 alle ore 20:11 scrive:
Finalmente! cosi' si vedra' se Fini e' colpevole o no. Pero' gradirei che nel caso Fini fosse dichiarato innocente da tutte le accuse fatte da questo Giornale, che il Direttore Feltri, per coerenza, si dimettesse
#8 minimo (237) - lettore
il 07.09.10 alle ore 18:19 scrive:
I PM possono iniziare le indagini in due modi:d'ufficio e per querela. D'ufficio possono iniziare anche per una notizia uscita pubblicamente su un giornale, mentre per querela occorre l'iniziativa di cittadini. Le iniziative d'ufficio sono ipotesi che si fa il PM, mentre per la querela il cittadino deve dichiarare delle prove e fatti accaduti veramente. Ai partecipanti al forum vorrei far notare la bella differenza. Una è una ipotesi , che avrà la sua connotazione al termine dei processi, l'altra è necessariamente una realtà :Storace querela perché vuol sapere dove è finita la casa di AN a montecarlo. La casa c'è e non è una ipotesi di Storace e amici.
#7 nuvola grigia (1069) - lettore
il 07.09.10 alle ore 18:03 scrive:
Bravi!!!! date qualche boccone alle iene!!! sono affamate!!!
#6 capellofox (17) - lettore
il 07.09.10 alle ore 17:46 scrive:
Se il buon Fini è stato messo alla gogna per un illecito a mio avviso "ridicolo", cosa si dovrebbe fare a tutti coloro che hanno già processi in corso e per reati ben più gravi? Questo è l'ennesimo vile tentativo di distogliere l'opinione pubblica dai fatti "realmente" seri e su cui dovremmo realmente discutere...
#5 lepanto (1587) - lettore
il 07.09.10 alle ore 16:27 scrive:
Ma chi vuol prendere in giro il fedele Pontone? Un fabbricato "fatiscente" come vuol farci credere il fidato ex tesoriere, tale da abbattere ad almeno un quinto il prezzo di mercato, può essere unicamente un rustico di campagna con il tetto sfondato, con i muri portanti parzialmente crollati; in pratica un fabbricato il cui unico valore è la cubatura che possiede. Nel caso di Montecarlo non mi sembra che le cose stiano esattamente così. E' un alloggio inserito in un condominio abitato da altri condomini che non paiono accampati, il tetto risulta stabile ed efficiente, le strutture portanti non danno problemi come le parti comuni. Tutta questa fatiscenza non è altro che la necessità di procedere ad una normale ristrutturazione interna. Nella peggiore delle ipotesi i costi di una simile ristrutturazione interna a Montecarlo sono ipotizzabili al massimo in 2.000/2.500 euro al metro quadrato. I conti di Pontone sono farlocchi; forse, si confonde con un ovile diroccato della Barbagia.
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