Dopo due anni di scontri in Parlamento, scioperi e migliaia di emendamenti, il ddl Intercettazioni rischia di tornare nel cassetto. La maggioranza, a prescindere da un inizio di discussione generale preferisce non parlarne più fino a settembre. LAula della Camera oggi terrà solo la discussione generale ma non voterà il testo prima della pausa estiva. Il momento politico, si osserva, non è dei più propizi, quindi meglio soprassedere. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha ufficializzato ieri sera la decisione. Oggi si voteranno i due decreti in scadenza, poi si terrà la discussione generale sul ddl. Quindi tutti in vacanza