Napoli, "per Cosentino una misura cautelare" Camera: "Non risulta"

Il gip Piccirillo avrebbe firmato la richiesta di una misura cautelare per il sottosegretario e coordinatore regionale del Pdl: concorso esterno in associazione camorristica. I magistrati non confermano. Gli atti sarebbero già stati inoltrati a Montecitorio

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Napoli - Tempesta su Cosentino. Sarebbe stata già firmata e sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l’esecuzione di una misura cautelare - non è stato possibile sapere se di detenzione in carcere, agli arresti domiciliari o di carattere interdittivo - nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. La notizia è trapelata oggi in ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell’inchiesta si sono rifiutati tutti di confermare l’indiscrezione.

L'inchiesta Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell’ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Sui suoi presunti rapporti con il clan dei Casalesi hanno riferito nel tempo Carmine Schiavone, Dario De Simone, Michele Froncillo e Gaetano Vassallo. La misura cautelare sarebbe stata emessa dal gip Raffaele Piccirillo, su richiesta dei pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci. Da indiscrezioni, i magistrati ipotizzerebbero a carico di Cosentino un concorso esterno in associazione camorristica.

La richiesta alla Camera Trattandosi di un deputato, il gip, come stabilisce la legge, ha disposto la notifica dell’ordinanza al presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all’esecuzione del provvedimento. La documentazione sarà poi inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, che dovrà formulare una proposta per l’aula. La posizione di altri indagati coinvolti nello stesso procedimento, sui quali pendono richieste di misure cautelari, sarebbe stata stralciata.

La smentita della presidenza "Alla presidenza della Camera non risulta pervenuta, allo stato, alcuna richiesta da parte dell’autorità giudiziaria di Napoli". È quanto precisa il portavoce del presidente della Camera, Fabrizio Alfano, in riferimento alla misura cautelare nei confronti del sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl.

L'avvocato Il legale del sottosegretario Cosentino, l'avvocato Stefano Montone, si è recato oggi dal procuratore Giovandomenico Lepore e dal gip Piccirillo. Il penalista negli ultimi tempi aveva informato i magistrati che Cosentino era disponibile a presentarsi per dichiarazioni spontanee o per rendere interrogatorio, ma gli inquirenti, ha spiegato il legale, non hanno ritenuto di dover accogliere tali richieste.

il sottosegretario nicola cosentino
il sottosegretario nicola cosentino
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COMMENTI

11 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#11 rigobp (490) - lettore
il 10.11.09 alle ore 8:07 scrive:
Siamo alle solite. Si avvicinano le elezioni di qualsiasi genere e, guarda caso, potenziali candidati del PDL sono sotto la lente di ingrandimento della magistratura per PRESUNTI reati. Come mai questo sincronismo e' ancora piu' preciso dell'orologio atomico? Perche' la magistratura si risente quando la si accusa di essere politicizzata? ......basterebbe essere un po' meno precisi.......
#10 rigobp (490) - lettore
il 10.11.09 alle ore 7:57 scrive:
Siamo alle solite. Si avvicinano le elezioni di qualsiasi genere e, guarda caso, potenziali candidati del PDL sono sotto la lente di ingrandimento della magistratura per PRESUNTI reati. Come mai questo sincronismo e' ancora piu' preciso dell'orologio atomico? Perche' la magistratura si risente quando la si accusa di essere politicizzata? ......basterebbe essere un po' meno precisi.......
#9 Woofer64 (1198) - lettore
il 10.11.09 alle ore 8:06 scrive:
#2 giovanni_70zz e l'ironia sprecata: Giovanni, per favore freni il Suo impeto. Da queste parti un'incriminazione è un punto d'onore: vogliono tutti somigliare al Capo.
#8 cgf (3811) - lettore
il 09.11.09 alle ore 23:40 scrive:
mi domando cosa può aver fatto peggio di Bassolino e della sindachessa. Non mi vengano a dire che questo Governo è colluso con i mafiosi/cammoristi. In questi 18 mesi di governo sono state arrestate, in 377 operazioni di polizia, 3630 persone: una media di otto mafiosi al giorno. Tra i 282 latitanti arrestati figurano 15 fra i primi 30 più pericolosi. Ma il dato ancor più significativo riguarda il sequestro dei beni, che ha raggiunto la cifra di 5,6 miliardi di euro registrando un incremento in ottobre, rispetto ai 17 mesi precedenti, del 56%. Chi può dire che questo Governo aiuta i mafiosi/camorristi?
#7 ANTONINO MAROTTA (550) - lettore
il 09.11.09 alle ore 22:32 scrive:
Ennesimo atto di invasività giudiziaria,pare abbastanza verosimile che un uomo politico mantenga simili rapporti senza che ,nessuno, e non solo gli amici di partito, ma anche gli avversari politici non dico abbia la prova, ma anche un minimo sospetto su attività poco chiare;oppure la cosa è tollerata perchè tutta la politica è corrotta:Guarda caso se ne accorge ,invece,l'autorità giudiziaria con l'ausilio di pentiti.Non solo, ci vuole anche la misura cautelare,perchè l'indagine non può andare avanti con l'indagato in libertà;potrebbe inquinare o reiterare il reato.Pazzesco! e se poi risultasse che le cose non stanno proprio così?ovvero si farà di tutto in modo che risulti confermata l'accusa,come si difende un cittadino da dentro un carcere? Ricordo che il concorso esterno non è un reato specifico ma una costruzione giurisprudenziale di difficoltosa prova; si restringe il confine tra attività politica e criminalità, e tutto ciò a discrezione del P.M. e pentiti.Supplenza giudiziaria
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