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venerdì 27 marzo 2009, 09:19

Né libertà né coscienza

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Ci sono temi, ed è noto, per i quali un Parlamento non può permettersi di legiferare sulla base degli umori popolari: è impensabile che certe scelte economiche e legislative siano asservite a dei sondaggi. Per altri temi riguardanti le scelte personali, viceversa, un Parlamento ha il dovere di sondare l'autentica volontà popolare e di legiferare nel senso più democratico e referendario possibile. Ebbene: col decreto antistupri, e col testamento biologico, le parti sono state invertite.

La custodia cautelare come extrema ratio, tema delicatissimo, è stata abolita a furor di popolo in tre minuti netti, ciò in virtù di un'emergenza stupri che peraltro non c’era; e il Senato ha appena approvato, dall’altra, un finto testamento biologico che consegna il tuo corpo inanime nelle mani dello Stato e ti impone dei trattamenti sanitari obbligatori fregandosene del tuo consenso: e fregandosene, soprattutto, del particolare che la maggioranza degli italiani di destra e di sinistra (dati-alla-mano) non è d’accordo per niente. Dettaglio: i parlamentari del Pdl che in privato si dicevano contrarissimi a questo testamento biologico, sino a ieri, si contavano a mazzi. Morale. Berlusconi aveva detto che la libertà di coscienza è intangibile, mentre ieri ha detto che molti parlamentari sono lì per fare numero. Mettiamola così: se non sanno che farsene neppure della libertà di coscienza, molti parlamentari sono lì per fare numero.

35 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#35 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 28.03.09 alle ore 20:49 scrive:
*#34 bolinatore * - Non ho niente che mi consoli in questo frangente,e se mi ha letta fin qui dovrebbe saperlo.Anzi,esser conscia che anche il partito che si definisce Democratico non ha inteso ne' intende darsi da fare perche' questa liberta' venga riconosciuta mi fa solo deprimere. E continuo a non capire come mai lei s'impunti sul termine "liberta'" del Pdl che propone una legge liberticida, e non riconosce che a "sinistra" si tradisce il termine "democratico" perche' neppure loro sono disposti a riconoscere quella liberta'. Loro che avrebbero potuto riconoscerla le due volte in cui son stati al Governo,sempre pretendendo la primogenitura della liberta' e della democrazia,anche loro guardandosi bene dal far qualcosa che sarebbe stato davvero un segno di liberta'e di democrazia.Quanto allo "Stato padrone"imputabile al Pdl,naturalmente respingo in toto la sua opinione.E continuo a ritenere che fra due mali occorra scegliere il minore.La perfezione e' degli dei (ammesso ci siano).
#34 bolinatore (961) - lettore
il 28.03.09 alle ore 14:36 scrive:
Wolf non accetti pure lezioni, che peraltro nessuno voleva impartire, ma questo non cambia le cose e questa assurda legge rimarrà comunque una macchia sul PDL. Sylvia Mayer E Giuseppe Spotti, se vi consola rispondere alle mie critiche, affermando che a sinistra ne hanno fatte di peggio, padronissimi, ma nemmeno questo cambia la sostanza delle cose. Direi anzi che le peggiora perché gli errori di una parte non cancellano quelli commessi dall'altra. Un fatto rimane evidente e cioè la contraddizione fra le affermazioni di Berlusconi circa la volontà di volere lo Stato al servizio dei cittadini e quello che invece esce fuori dalle leggi del centrodestra che si connota come uno Stato padrone e non mi riferisco solo ai DAT. Il mio dubbio rimane tutto intero: Può un partito che si prefigge l'ammodernamento del paese concepire una simile legge? Questo è il punto. Quello che ha fatto o farebbe il centrosinistra non c'entra, ora è in gioco il centrodestra e sta giocando assai male.
#33 pakiderma (757) - lettore
il 28.03.09 alle ore 1:22 scrive:
# 29 - Silvya - Il tuo ragionamento non fa una grinza ed è talmente lapalissiano che anche un bimbo lo capirebbe, eppure si arrogano il diritto di decidere per noi, di noi, non per un bene comune. La cosa più scandalosa è che sono obbligati a farlo, tu sai da chi, non per loro convinzione e poi, da soli, non sarebbero in grado di affrontare e risolvere questo problema, si scannerebbero, e noi continuiamo a subire e a vedere lesi i nostri diritti individuali, fino a quando? rosi
#32 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 28.03.09 alle ore 0:49 scrive:
Mi spiace, *#80 forbot*, ma nessun Parlamento, nessuno maggioranza puo' decidere di darti o toglieri i diritti civili individuali. La democrazia parlamentare non si puo' applicare ai diritti di ciascun individuo, solo a quelli sociali che coinvolgono i diritti e le liberta' degli altri. Nessun individuo altro, nessuna maggioranza, nessun Parlamento puo' arrogarsi il diritto di decidere *per me* *su di me*. Il Diritto e' tale di per se', non si concede o si toglie a maggioranza. Se non si riconosce questo concetto cosi' semplice, la si finisca allora di parlare di Diritti d'ogni altro tipo. Perche' chi calpesta i diritti civili individuali calpesta il Diritto,quindi qualunque diritto che ne discende.
#31 oscar300 (84) - lettore
il 28.03.09 alle ore 0:11 scrive:
Oggi è nato il partito del Popolo della Libertà osannata dal presidente del consiglio come un baluardo di libetrà quale libertà? Quella che la legge approvata al Senato ci impedisce la LIBERTA' di morire in santa pace? Grazie Silvio! Ci vediamo nel 20011!
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