Nel carrello cibi in scadenza e lattine ammaccate Così il risparmio è servito

Offerte anti-crisi. In vendita con prezzi ridotti fino al 70%. L’austherity unisce clienti e commercianti: sconti e meno sprechi

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«Un trancio di tacchino, 6 euro al posto di 8 e 55: bene, ho tre giorni di tempo per farlo arrosto con le patate. Pure queste fette di petto di pollo non posso perderle: 3,50 e non 6,68, un bello sconto. Guarda guarda, c’è anche l’antipasto sfizioso: la “testa in cassetta” è al 50%, prendiamola! Ah, lo yogurt alla frutta, due euro e non quattro: scade fra tre giorni, non importa, i bambini lo mangiano in 48 ore. E la crescenza? C’è tempo, dura ancora 72 ore, tanto la mangiamo domani a pranzo, costa solo un euro e cinquanta, la metà del prezzo. Ed è pure di marca. Beh, visto che ho risparmiato un bel po’, posso permettermi questo dolce fresco al caramello, solo due euro e non cinque». La signora Anna, alla Coop di Chiavari, ieri ha riempito mezzo carrello e pure il frigo fino a Capodanno. Ha risparmiato circa il 40% sul conto totale dei prodotti acquistati ed è soddisfatta. «Quando trovo tre o quattro pezzi di carne o formaggio, riesco a risparmiare anche dieci euro».
È proprio vero che la crisi aguzza l’ingegno. Ce lo insegnano i liguri che sono conosciuti per la loro propensione al risparmio (a Milano la chiamano tirchieria). Ma la Coop di Chiavari la chiama soluzione anti spreco. Ed è davvero così. Perché buttare prodotti freschi come carne, latticini o insaccati mentre la gente fatica a fare la spesa? La risposta è sintetizzata in un cartello che dice pressappoco così: «Gentili clienti siamo contrari agli sprechi e abbiamo deciso di offrirvi in questo scaffale prodotti freschi e freschissimi in scadenza. Sono comunque buonissimi e ve li offriamo scontati fino al 66 per cento».
Un bel risparmio che la gente apprezza. Il macellaio del super conferma che la gente compra volentieri e pure lui non disdegna: «La carne è fresca e dura anche dopo la scadenza. E poi basta congelarla subito per consumarla quando ti pare».
Bella idea, non tanto da tirchi quanto da gente bisognosa o semplicemente oculata e rispettosa del cibo. Perché spendere di più quando puoi comprare gli stessi prodotti a meno? Già, ma come mai nessuno ci ha mai pensato ai tempi delle vacche grasse? Comunque sia, l’idea della Coop non è isolata. A Chiavari ci hanno già pensato da un anno. Alla Conad di Rimini hanno iniziato l’estate scorsa a vendere lattine ammaccate a poco prezzo e gli yogurt in scadenza al 70% di sconto. I turisti hanno apprezzato il gesto e i vantaggi sono stati reciproci: niente scorte invendute, recupero dei costi e risparmio per i consumatori. Ma ogni supermercato fa da sé. E in Lombardia, la Coop non butta il cibo in scadenza, lo devolve direttamente alle Onlus a chilometri zero, così può regalare anche prodotti freschissimi e non solo lattine ammaccate o grissini sgretolati. Un modo alternativo per non buttare via nulla. Del resto, le mense per i poveri ormai sono molto gettonate. Anche da chi una volta le disdegnava.
Che ci sia un legame con la crisi comunque, è chiaro. Dilagano i nuovi poveri italiani che hanno casa e lavoro ma non riescono a fare la spesa. L’ultimo rapporto Caritas-Fondazione Zancan, proprio ieri ha rilevato che dal 2007 al 2010 queste situazioni sono aumentate del 13,8%; al Sud l’aumento è salito al 74%. A Milano, nel 2010, circa il 37% di chi ha meno di 35 anni si è rivolto ai centri della Caritas Ambrosiana. Pure a Cortina il parroco ha ammesso che per la prima volta ha dovuto aiutare famiglie in difficoltà con i fondi della chiesa. Ma in tutta Italia, le famiglie che tirano avanti imboccano molte scappatoie per risparmiare. Anche sul cibo.
Secondo la Coldiretti, un italiano su quattro è diventato cliente fisso dei discount alimentari. Certo, si risparmia, ma a volte si comprano prodotti di bassa qualità con effetti negativi sul piano nutrizionale. Forse i prodotti in scadenza dei super sotto casa sono alla fine sono la strada meno rischiosa. Con un po’ di attenzione.
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COMMENTI

8 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 carlenrico (414) - lettore
il 31.12.11 alle ore 8:55 scrive:
Alla Basko lo hanno sempre fatto.
#7 MMARTILA (2259) - lettore
il 30.12.11 alle ore 22:12 scrive:
Bene, purché sia bene evidenziata la scadenza e vi sia un reparto apposito...io vi comprerei.
#6 pierfabro (1129) - lettore
il 30.12.11 alle ore 15:45 scrive:
anche da noi spesso nei banchi dei supermercati ci sono prodotti che la direzione considera superscontati ....... però spesso il prezzo considerato super.... è quello di mercato, ma per la scadenza quella non è prossima, ma è avvenuta da tempo. se l'addetto è pèresente talvolta mi diverte dirgli ma quanto mi date se ve li butto io?
#5 lulumicianera (2737) - lettore
il 30.12.11 alle ore 14:15 scrive:
nei supermercati francesi è da una vita che adottano questo sistema,mettendo ben in evidenza la scadenza
#4 kaleo (48) - lettore
il 30.12.11 alle ore 12:12 scrive:
Negli USA si fa da sempre,o per lo meno dai primi anni 80. Basta fare un viaggio in qualunque paese civile possibilmente anglosassone e si scoprono un sacco di cose intelligenti.Con tutti i soldi che gli Italiani hanno speso per mandare in missione all'estero i nostri parassiti della politica nessuno ha mai portato indietro nulla di positivo,solo valige piene per regali per famigliari amanti ed amici.Quella delle missioni all'estero è una delle tante voci da cancellare.
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