È proprio vero che la crisi aguzza l’ingegno. Ce lo insegnano i liguri che sono conosciuti per la loro propensione al risparmio (a Milano la chiamano tirchieria). Ma la Coop di Chiavari la chiama soluzione anti spreco. Ed è davvero così. Perché buttare prodotti freschi come carne, latticini o insaccati mentre la gente fatica a fare la spesa? La risposta è sintetizzata in un cartello che dice pressappoco così: «Gentili clienti siamo contrari agli sprechi e abbiamo deciso di offrirvi in questo scaffale prodotti freschi e freschissimi in scadenza. Sono comunque buonissimi e ve li offriamo scontati fino al 66 per cento».
Un bel risparmio che la gente apprezza. Il macellaio del super conferma che la gente compra volentieri e pure lui non disdegna: «La carne è fresca e dura anche dopo la scadenza. E poi basta congelarla subito per consumarla quando ti pare».
Bella idea, non tanto da tirchi quanto da gente bisognosa o semplicemente oculata e rispettosa del cibo. Perché spendere di più quando puoi comprare gli stessi prodotti a meno? Già, ma come mai nessuno ci ha mai pensato ai tempi delle vacche grasse? Comunque sia, l’idea della Coop non è isolata. A Chiavari ci hanno già pensato da un anno. Alla Conad di Rimini hanno iniziato l’estate scorsa a vendere lattine ammaccate a poco prezzo e gli yogurt in scadenza al 70% di sconto. I turisti hanno apprezzato il gesto e i vantaggi sono stati reciproci: niente scorte invendute, recupero dei costi e risparmio per i consumatori. Ma ogni supermercato fa da sé. E in Lombardia, la Coop non butta il cibo in scadenza, lo devolve direttamente alle Onlus a chilometri zero, così può regalare anche prodotti freschissimi e non solo lattine ammaccate o grissini sgretolati. Un modo alternativo per non buttare via nulla. Del resto, le mense per i poveri ormai sono molto gettonate. Anche da chi una volta le disdegnava.
Che ci sia un legame con la crisi comunque, è chiaro. Dilagano i nuovi poveri italiani che hanno casa e lavoro ma non riescono a fare la spesa. L’ultimo rapporto Caritas-Fondazione Zancan, proprio ieri ha rilevato che dal 2007 al 2010 queste situazioni sono aumentate del 13,8%; al Sud l’aumento è salito al 74%. A Milano, nel 2010, circa il 37% di chi ha meno di 35 anni si è rivolto ai centri della Caritas Ambrosiana. Pure a Cortina il parroco ha ammesso che per la prima volta ha dovuto aiutare famiglie in difficoltà con i fondi della chiesa. Ma in tutta Italia, le famiglie che tirano avanti imboccano molte scappatoie per risparmiare. Anche sul cibo.
Secondo la Coldiretti, un italiano su quattro è diventato cliente fisso dei discount alimentari. Certo, si risparmia, ma a volte si comprano prodotti di bassa qualità con effetti negativi sul piano nutrizionale. Forse i prodotti in scadenza dei super sotto casa sono alla fine sono la strada meno rischiosa. Con un po’ di attenzione.
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