Nel Pd scoppia "Parentopoli"

Nessuna selezione pubblica: per entrare basta la tessera del partito o la parentela con un politico di sinistra. L’Acam fornisce acqua e gas a La Spezia: perde 47 milioni di euro. Il vizio della sinistra che "tiene famiglia"

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La Spezia - Acam fa acqua. Se è per questo, dovrebbe fare anche gas e distribuirlo ai cittadini della Spezia e zone limitrofe. E poi dovrebbe, per statuto, fare tante altre cose. Ma fa acqua nel senso che è l’unica azienda italiana multiservizi a riuscire a perdere milioni di euro come il Pd i voti. Un dato immediato, preso al volo dal bilancio 2008 del gruppo Acam: un deficit pari a 46 milioni e 763mila euro. Il tutto mentre le concorrenti fanno soldi a palate: Hera (Emilia Romagna) più 110 milioni, Iride (Genova-Torino) più 114, Acea (Lazio-Campania-Umbria-Toscana) più 186, A2A (Lombardia-Piemonte Sud) addirittura più 316.

Cosa ci sta a fare sul mercato Acam? A dare posti di lavoro, ad esempio. Chiuderla vorrebbe dire lasciare a casa mezzo Pd e relativi familiari. Cioè potrebbe voler dire cercare un altro posto di lavoro a Silvia Orlando, sorella dell’onorevole Andrea, portavoce nazionale del partito e unico parlamentare eletto dal centrosinistra in provincia della Spezia. O Franco Federici, fratello di Massimo, sindaco Pd della Spezia. Entrambi dipendenti Acam, come Massimiliano Nardi, figlio di Gino, ex sindaco ds del Comune di Arcola fino al 2003. O come Davide Bravo, figlio di Franco, l’ex presidente Pd del consiglio comunale della Spezia nella passata legislatura. O come Paolo Sordi, figlio di Gabriella Malpezzi, segretaria particolare dell’ex sindaco della Spezia Giorgio Pagano, Pd naturalmente.

Tutti o quasi assunti in Acam senza una selezione pubblica. Così come Francesca Simonelli, convivente di Enrico Conti, ex consigliere di amministrazione della stessa azienda spezzina e naturalmente in quota Pd (area Rutelli). O anche come Federica Vivaldi, l’ex convivente dell’attuale presidente di Acam Acque Spa (Walter Bertoloni, in quota Rifondazione) ed ex vicesindaco di Santo Stefano Magra, ha un posto in società. La sinistra Parentopoli all’acqua di Spezia prosegue ad esempio con Silvia Mariotti, figlia dell’ex senatore del Psi, oggi deceduto, Gianfranco Mariotti, o con Gianni Traversone, figlio di Giorgio, ex sindaco di Sesta Godano e oggi assessore provinciale Sdi. Ex sindaci molto conosciuti nello Spezzino, come Sauro Castagna che guidò Ortonovo con i voti del Pci negli anni Ottanta e Avio Lucetti, primo cittadino di Lerici nello stesso periodo, hanno i rispettivi figli, Enrico e Gianni a libro paga di Acam.
Dalle parentele di primo grado si passa agli amministratori in nomina diretta. Quelli che nell’azienda ci lavorano direttamente, senza passare tramite congiunto. Maurizio Corona, attuale presidente del consiglio comunale di Sarzana, con tessera Pd e Cgil, è collega di Gianni Lucchetti, sindaco in carica a Sesta Godano, Pd inutile specificarlo. E anche di Dino Bologna, sindaco fino a un mese fa di Fosdinovo, compagno di partito (democratico) e di lavoro di Luciano Piccinotti, ex vicesindaco di Follo con un trascorso da ex presidente del consiglio comunale della Spezia nelle passate legislature. Anche Saverio Machedda, Pd come gli altri, oltre che dipendente Acam, è anche consigliere comunale di Riccò del Golfo e delegato dal sindaco per i rapporti con la «multiservizi» di cui è dipendente. Seguono a ruota cinque figli di sindacalisti Uil e Cgil come Matteo Dané, Paola Scarciglia, Dario Merlisenna e le sorelle Sabrina e Barbara Vasoli, inseparabili anche quando c’è da trovare un lavoro.

L’elenco, che si farebbe infinito se si passasse alle parentele meno strette, non nasconde peraltro nulla di illegale. Più difficile è giustificare da parte di Acam queste assunzioni con la necessità di aumentare l’organico. Sempre dai bilanci è immediato cogliere che ogni lavoratore dell’A2A «rende» all’azienda un guadagno lordo di 123mila euro, i dipendenti di Iride «producono» in media addirittura 139mila euro ciascuno, quelli di Hera oltre 82mila e quelli di Acea più di 97mila. E i parenti del Pd? Come tutti i loro compagni del gruppo, portano un guadagno lordo di 12mila euro pro capite. Postilla: mediamente costano all’azienda 38mila euro ciascuno.

Basta questo a spiegare il tracollo del bilancio, che tra l’altro è passato da un passivo di un milione e 394mila euro del 2006 ai 5,5 milioni del 2007, fino ai quasi 47 milioni del 2008? Macché. Chi ha amministrato Acam negli ultimi 10 anni (dal luglio di un anno fa al timone c’è Ivan Strozzi, manager di Reggio Emilia, chissà perché area Pd) ha pensato bene di allargare le frontiere del gruppo. E del passivo. Oggi Acam fa di tutto, si occupa dei rifiuti, della telefonia, delle letture dei contatori, della cartografia, di servizi informatici, costruzioni civili, manutenzioni di caldaie e qualsiasi altra cosa. Ha provato a fare del golfo della Spezia una stazione termale ma dopo aver fatto e speso tutto il necessario ha scoperto che l’acqua non era termale. Si è messa in testa di produrre energia elettrica e le centrali costruite non sono mai entrate in funzione ma pagano la corrente all’Enel. Ha persino «giocato» in Borsa per rientrare dai debiti: naturalmente investendo in derivati ci ha rimesso altri 15,4 milioni di euro. Però può sempre contare sui suoi dipendenti. Attaccatissimi all’azienda: nel solo 2008 i 1.054 assunti hanno fatto ben 96mila ore di straordinario.

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COMMENTI

84 commenti su 1  2  3  4  5  6   7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#54 aquilanera (91) - lettore
il 20.07.09 alle ore 14:53 scrive:
Il “problema "parenti", non è un "problema"... il vero "problema" è che i "servizi", acqua in primo luogo, dove sono ancora di gestione Pubblica (si fa per dire), sta in mano ai "sinistri"...; li dove già si è passato ai "privati", ebbene trattasi degli stessi "Pubblici" di cui sopra, i quali attraverso prestanomi e connivenze varie, hanno "PRIVA...TO" i cittadini dell'equo servizio. Vedi in Campania GORI.... trattasi di una "banda" di MAL…FATTORI (ai quali auguro le sbarre in tempi brevi), intenti ad imbrogliare su tariffe e false manutenzioni (peraltro non in grado di fare) ... se analizzati, (i vertici) risulteranno Sinistri e/o COLLEGATI.
#53 muff@ (2263) - lettore
il 20.07.09 alle ore 14:35 scrive:
Nel Pd scoppia "Parentopoli". Hanno dovuto. Per resistere all'avanzata di Di Pietro devono usare le sue stesse armi.
#52 pietro1951 (562) - lettore
il 20.07.09 alle ore 14:27 scrive:
Non è un problema solo di La Spezia , in tutte le realtà Comunali dove la sinistra governa indisturbata da anni, si trovano situazioni simili e talvolta peggiori. Invito il Cronista a fare un approfondita analisi dei Comuni Toscani amministrati dai kompagnucci e si renderà conto che il caso La Spezia è solo una delle "storture" del sistema. Così a caso, invito Diego Pistacchi ad occuparsi del caso Livorno, dove le "municipalizzate & consorzi" riescono ad avere più dirigenti che impiegati, oltre a buchi in bilancio vicini alla bancarotta!!!-Questa è la sinistra moralmente superiore-
#51 Occhiocupo (1) - lettore
il 20.07.09 alle ore 14:17 scrive:
Tutte le ex municipalizzate sono zeppe di persone legate agli apparati dei partiti e sarà così finchè i Comuni ne saranno i proprietari. Il problema in più della società di La Spezia e che è gestita male...ma presto verrà assorbita da Iride!
#50 cast49 (5894) - lettore
il 20.07.09 alle ore 14:13 scrive:
questa sinistra non sa fare altro se non occuparsi di come okkupare i vari parenti e amici, al di fuori della meritocrazia, nel suo sottogoverno; il motto è: do ut des, e i voti arrivano sicuri, chi se ne frega poi se si sperperano soldi pubblici, ricordo che prodi, a governo caduto, si preoccupo' non di lasciare i conti in ordine o i denari per far fronte al 40% di ici che aveva eliminato, ma a dare lavoro a 120 personaggi della sua area politica che lo avevano votato: un voto, un posto di lavoro. Con che coraggio qualche co....ne viene qui a scrivere che Berlusconi ha fatto la stessa cosa? Forse che la Carfagna non era meritevole di essere nominata ministra? o la Gelmini? Purtroppo i sinistri se la sono presa per questo articolo che non dice niente di nuovo, lo sapevamo già, ma fa sempre bene ricordarlo ai co.....ni.
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