Nerino abita a Marinella di Sarzana, estremo sud della Liguria, appena prima del confine con la Toscana. Ma per amore non ha cambiato regione: l'istinto e il cuore lo spingono ogni giorno verso nord per quei tre chilometri che gli servono ad arrivare a Luni Mare. Sembra niente. Invece Marinella è sotto il comune di Sarzana e lì risiede Nerino, adottato come «cane di quartiere» secondo la legge regionale numero ventitr´. Cioè è un randagio col diritto a esserlo: è vaccinato, ha una cuccia nella pineta dove dorme ogni tanto, non fa male a nessuno e ha dei tutori che si occupano di lui. E nel territorio di residenza può passeggiare a piacimento. La sua Peggy però abita in un altro comune dello spezzino, Ortonovo, e lì Nerino è considerato un clandestino.
Fino a ieri, ogni incontro d'amore avrebbe potuto essere l'ultimo. C'è gente, a Luni Mare, che si è turbata a vedere Nerino scodinzolare dalla sua Peggy, e ha invocato l'accalappiacani, l'arresto, il canile. Nerino e Peggy non si sono accorti del rumore che hanno causato, ma per loro si sono mobilitati in tanti: tutti commossi per i Romeo e Giulietta della Val di Magra. Versione moderna, niente faide di famiglia, poche passioni viscerali: più prosaicamente, a dividerli, era qualche carta bollata. E la puntigliosità di alcuni turisti, o almeno così si dice: forse nessun abitante vuole assumersi la responsabilità di tanta solerzia burocratica e ammettere di essere stato lui, o lei, a denunciare il clandestino a quattrozampe. In ogni caso, gli infastiditi sarebbero una minoranza: il resto del paese ha accolto Nerino con la stessa gentilezza dei vicini di Marinella, preparandogli una cuccia in strada, per riposarsi dopo i pomeriggi d'amore a casa di Peggy. E alla fine anche il sindaco di Ortonovo si è lasciato intenerire: di fronte alla richiesta ufficiale del collega di Sarzana ha concesso a Nerino il permesso di soggiorno. Ora il randagio innamorato può sconfinare senza rischiare di finire recluso in canile. Anche perch´ il meticcio innamorato ha già subito maltrattamenti in passato, è stato salvato dagli abitanti di Marinella e i suoi difensori chiedono che non debba più soffrire inutilmente. Rinchiuderlo e impedirgli di incontrare la sua Peggy sarebbe solo una crudeltà, una piccineria da azzeccagarbugli.
Ma in Val di Magra non vogliono passare per i Montecchi e i Capuleti del Duemila. La responsabile dell'ufficio tutela animali della provincia di La Spezia si è trasformata in diplomatica ed è riuscita a mediare fra i due sindaci: un'impresa che è valsa a Nerino la piena legalità, anche oltre confine. Peggy e Nerino non faranno la fine dei due amanti di Verona: niente veleno, niente più lacrime. Il loro amore ha la piena approvazione di tutti, ora. Perfino dei burocrati. Se proprio si vuole scomodare Shakespeare, tanto rumore per nulla.
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