Per la procura di Roma è del tutto priva di fondamento la tesi rivelata nel Dvd, compresa l'affermazione relativa alle elezioni scritta sul retro del docu-film: "Non sono state regolari. Se lo fossero state il centrosinistra avrebbe vinto con ampio margine". La decisione dei pm si è basata soprattutto sulla circostanza di fatto che i dati diffusi dal Viminale in occasione delle elezioni politiche hanno valore soltanto divulgativo. Era stato il prefetto Adriana Fabbretti, direttore centrale dell'ufficio elettorale del ministero dell'Interno, sentita come persona informata sui fatti, a spiegare ai magistrati che la procedura con valore ufficiale è quella di tipo cartaceo senza trasmissione telematica dei dati, che muove dalla singole sezioni elettorali agli uffici elettorali circoscrizionali presso le corti di Appello e nazionale presso la Corte di Cassazione.
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