Noi scomunicati

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Nei paraggi del Governo abbiamo un ministro, Giorgia Meloni, che si dichiara personalmente antiabortista ma riconosce che la pillola Ru486 può rendere l'intervento meno doloroso e lacerante: perciò vorrebbe che il farmaco fosse distribuito. Negli stessi paraggi abbiamo poi un sottosegretario, Eugenia Roccella, che si dichiara personalmente antiabortista e sa benissimo che la pillola Ru486 può rendere l'intervento meno doloroso e lacerante: perciò vorrebbe che il farmaco non fosse distribuito. Il ministro Meloni è democratico, sa che che la 194 è una buona legge (ultimi dati: gli aborti sono al minimo storico) e risponde ai cittadini italiani che alla legge restano favorevoli. Il sottosegretario Roccella è ideologica e poco democratica (abolirebbe la 194, fosse per lei) e risponde alle idee proprie e del Vaticano, un'enclave a sua volta non democratica e composta di soli uomini. Gli allarmi sulla Ru486 sono esclusivamente italiani - le autorità medico-scientifiche di tutto il mondo l'hanno approvata da tempo - e la maggioranza di chi si oppone alla pillola abortiva Ru486, in Italia, desidera che l’aborto resti una pratica traumatica così da scoraggiarla. Dell'opinione dei monsignori Elio Sgreccia e Rino Fisichella, infine, non gliene frega niente a nessuno. Sono giudizi tranchant, questi? Può essere. Ma che io vada all'inferno se non è la verità.

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COMMENTI

41 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9   pagine dal più vecchio | dal più recente
#41 broncobilly (1) - lettore
il 04.08.09 alle ore 9:38 scrive:
sull' aborto abbiamo una legge che funziona e di cui siamo pienamente soddisfatti per la semplice ragione che gli aborti calano anno dopo anno: ed è la sola cosa che conta

Interessante. Ma gli aborti calano grazie alla legge? E' possibile linkare studi che comprovino almeno in parte questo nesso? Anche perchè, se il nesso fosse inesistente, questo potrebbe essere piuttosto un argomento contro i sostenitori della legge: meno aborti potenziali, meno rischi di aborti clandestini.
#40 lars (1) - lettore
il 03.08.09 alle ore 11:37 scrive:
Democrazia significa anche (ripeto anche) scegliere, perciò ritengo corretto dare la possibilità in un paese democratico di abortire. L'importante è farlo con coscenza e di fatti la legge 194 pone dei paletti profondi prima di giungere all'estremo (tentando comunque sempre di evitare). L'Italia è uno Stato laico, quindi non facciamo entrare il Vaticano in scelte politiche, su quelle morali ben venga (lo dico ai politici) basta che mantengano l'accezione di opinione (non si verifica mai). Dario40 non vediamo sempre le cose in maniera semplicistica ("le donne che si sono divertite"). Gli errori si possono fare e si fidi che la punizione di sopportare le conseguenze di un aborto sono tremende. Dimentichiamoci che sia una scelta semplice, una concezione della vita usa e getta. Le ripercussioni fisiche e psicologiche divengono spesso insopportabili per le donne. Non diamo giudizi noi uomini che non sappiamo cosa significhi "gravidanza". Lasciamo che si possa scegliere responsabilmente.
#39 oroverde (917) - lettore
il 02.08.09 alle ore 11:23 scrive:
#1 bepi (229) - lettore Se proprio ci tiene, la sua notte da leoni la può vivere con l'uso di un qualsiasi anticoncezionale e senza la necessità di DOVER AMMAZZARE qualcuno: madre o figlio che sia! Se poi lei si sente un leone solo se è riuscito a distruggere almeno una vita....... allora credo che i leoni, meglio LE LEONESSE la schiferebbero al punto da non voler far di lei neppure il pasto per i loro cucioli......perchè i leoni, e la quasi totalità degli altri animali, ai loro cuccioli ci tengono......loro non hanno alcuna velleità di passare una notte da......"bepi"!
#38 Dario40 (5824) - lettore
il 02.08.09 alle ore 11:14 scrive:
premesso che ritengo la decisione di abortire un fatto di coscienza personale legato a molteplici fattori, pertanto non mi pronuncio nè a favore nè contro. Quello che non accetto è il fatto che sia la sanità pubblica a pagare le spese di quelle donne che dopo essersi divertite senza usare alcuna precauzione, adesso pretendono di abortire a spese degli altri. Ripeto, parlo delle donne che si sono divertite, non di quelle che sono state stuprate, o di quelle che necessitano di un vero aborto terapeutico. Perchè queste donne devono far pagare le conseguenze del loro piacere o divertimento alla comunità ? Se lo Stato permettesse loro di abortire, nel modo tradizionale o con la pillola RU486, addebitando loro i relativi costi sicuramente molte di queste donne,dal sesso facile o incosciente, prenderebbero tutte le precauzioni possibili.
#37 augusta (697) - lettore
il 02.08.09 alle ore 10:49 scrive:
come sempre mi trovo d'accordo con facci,questi preti lontano dalla gente e dai problemi sputano sentenze e scomuniche, ma la gente che non ha fiducia in questo clero dove la mettono??? lontano dalla chiesa,non dalla fede per fortuna perchè la fede è un dono che se si ha può convivere benissimo senza il loro concioni, che poi la politica,almeno certa politica debba fare buon viso al potere del vaticano è cosa scontata ma a me certa gente come la roccella e la binetti mi fanno fuggire lontano sembrano streghe!altro che proteggere le donne sono legate al loro miopismo e vogliono imporre con prepotenza le loro idee...augusta
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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