Un gioco delle parti tra Sarkozy e Obama? Chi ci rimette è l'Italia

Ovunque passa Sarkozy lascia macerie: ha rotto con la Merkel, irritato Cameron e il Cav. E in patria non è mai stato così odiato. Ma il suo potrebbe essere un doppio gioco

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Nicolas Sarkozy è una risorsa per la Francia e una speranza per l’Europa: sta diventando un problema, per tutti. Dal Dopoguerra ad oggi più volte sono sorti problemi e inimicizie tra leader di diversi Paesi, quasi sempre per eccesso di personalità. Margaret Thatcher portò più di un capo di governo sull’orlo dell’esaurimento nervoso, Helmut Schmidt e Helmut Kohl erano negoziatori implacabili, e gli stessi francesi hanno segnato più di una pagina con le alzate di Charles De Gaulle, Valéry Giscard d’Estaing, François Mitterrand, persino Jacques Chirac.

Nessuno, però, può essere paragonato a Sarkozy per la totale insensibilità alle ragioni altrui e l’incredibile superbia con cui rifiuta di accettare le sconfitte.

Nelle ultime settimane ha provocato tutti: la cancelliera tedesca Angela Merkel, incrinando, come mai prima d’ora, l’asse franco-tedesco; Silvio Berlusconi, a dispetto di un rapporto fino a ieri ritenuto da entrambi privilegiato; l’inglese David Cameron, usato come uno yo-yo, nonché tutti i leader dei Paesi nordici. Ovunque passi, Sarkozy lascia macerie. Anche in casa. Date un’occhiata ai sondaggi: Sarko è straordinariamente impopolare e nemmeno la guerra in Libia è servita a farlo risalire, a conferma che la sfiducia dei francesi non è ciclica, come capita a ogni politico, ma consolidata. Giudicano il politico, ma diffidano innanzitutto dell’uomo, che ha dimostrato di non avere le doti di equilibrio, regalità e saggezza che il Paese richiede da sempre al presidente della République.
Lo psicologo Pascal De Sutter aveva avvertito gli elettori, in un celebre libro del 2007: Sarkozy è un uomo tormentato, collerico, poco padrone di sè, eppure straordinariamente egocentrico, ambizioso e dominante. Personalità complessa, la sua, caratterizzata da un narcisimo compensatorio e dal bisogno di riconoscimento che lo porta a cercare sempre la rivincita, scaricando sugli altri le proprie colpe.

In queste ore Sarkozy continua a incassare sconfitte: ha dovuto cedere alla Nato il comando delle operazioni militari in Libia, come richiesto da Berlusconi e da altri leader europei, ha dovuto subire la reprimenda sia del segretario generale del Patto Atlantico che della stessa Merkel. Eppure continua ad essere persuaso che siano gli altri a sbagliare e non rinuncia alla sua aggressiva supponenza.
Il problema psicologico è evidente, eppure potrebbe esserci dell’altro. Sappiamo che Sarkozy ha trascinato il mondo in questa guerra non tanto per ragioni umanitarie, quanto per motivi politici, economici e di riposizionamento geostrategico nel Nord Africa. Una domanda, però, sorge spontanea: possibile che il mondo lo lasci fare e, soprattutto, che l’America si lasci relegare in secondo piano con tanta facilità? Come ha rivelato l’altro giorno Franco Bechis su Libero, Nouri Mesmari, uno dei fedelissimi di Gheddafi, l’ottobre scorso è fuggito a Parigi con la famiglia e sarebbe l’uomo che, con l’aiuto degli 007 francesi, ha fomentato e poi organizzato la rivolta in Cirenaica contro il Rais.

É inverosimile che Washington non sapesse della defezione, né che non conoscesse le vere dinamiche della «spontanea» rivolta libica. Eppure ha lasciato fare. Perché? Ufficialmente Obama ha mostrato freddezza sull’operazione, lasciando intendere di essere stato trascinato controvoglia dall’Eliseo.

Il sospetto è che in realtà sia un gioco della parti: Sarko fa l’interventista, Obama il moderato, che protesta. Ma non lo ferma. Pensateci: se gli Usa fossero stati davvero contrari non avrebbero mai permesso che si giungesse a questo punto. Lasciano fare, forse perché il finale è già scritto: spartizione dell’energia e del gas libici. Con un solo grande perdente: l’Eni. E con l’Eni, l’Italia.

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COMMENTI

55 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#55 Ludovicus (120) - lettore
il 27.03.11 alle ore 11:10 scrive:
#54 Holmert (65), lo "stiamo vincendo la guerra" dell'abbronzato spiritual (bellissimo questo) mi ha ricordato tanto ma tanto il famoso "mission accomplished" del suo predecessore in Iraq, un mese dopo l'inizio della guerra. Dopo 8 anni sono ancora li'. Le ultime parole famose insomma...
#54 Holmert (198) - lettore
il 27.03.11 alle ore 10:28 scrive:
Stiamo vincendo, grida l'abbronzato spiritual, al quale fa eco Sarkò le petit.Che cosa stiano vincendo non si sa bene .La Guerra? Ma come ,se mezza Libia o forse più è saldamente nelle mani di Gheddafi. Il dominio del Mediterraneo? Ma va là. Quel mare è diventato una specie di metrò parisienne,con gente che va e gente che viene.Più quella che viene per la verità.E dove viene? In Italy,il paese dal ventre molle e dalle mille idee dei mille politici dei mille partiti,tutti a parlare ,a dimostrare, a dire la loro,anche se molti non rappresentano neanche il 5% degli italiani.D'Alema,dall'alto della sua supponenza dice: "che ce vo',appena 25mila migranti ,per una nazione che ne conta 63 milioni". Appunto che ce vo'.Abbiamo un simile generale con un potenziale organizzativo di quella portata ed ancora non lo nominiamo stratega assoluto dei flussi migratori? Che aspettiamo? Abiamo vinto? Io rispondo: questo paio di zebedei,abbiamo vinto.
#53 livorno49 (160) - lettore
il 27.03.11 alle ore 7:56 scrive:
Quando Francia,USA e GB si mettono assieme sono caterve di guai sul mondo:vedasi nel secolo scorso l'attacco per procura alla Germania per difendere la Polonia,dimenticandosi che anche l'Urss l'aveva attaccata in contemporanea, la divisione dell'Europa lasciandone metà (tra cui Istria e dalmazia) alla belva rossa, i pasticci di Suez, i mancati interventi in Ungheria e Cecoslovacchia e via con lo schifo. Ora i piccolissimi napoleoni bianchi e mulatti cosa faranno in Siria, dove Assad spara sulla folla coi carri ?Attaccheranno anche lì? E se no perchè?Forse che Gheddafi è peggiore di Assad?I grandi poteri massonici, che comandano in Usa come in GB e Francia hanno deciso che l'Italia di Berlusconi è troppo attiva e dà fastidio, perciò bisogna metterla nei guai,con l'accordo della quinta colonna cattocomunistafliana e dei giornali mafiosamente sodali.Compagni con il cervello all'ammasso sarà da ridere quando tutto aumenterà di prezzo e non potrete più pagare la rata del suv e le vacanze.
#52 actarus100 (683) - lettore
il 27.03.11 alle ore 0:21 scrive:
Berlusconi ha fatto il suo dovere di italiano, ha percorso la sua strada nella ricerca dell'approvigionamento di energia per il nostro Paese. Ha stretto accordi con Putin, con Erdogan con Gheddafi e con tanti altri, tenedo sempre in mente le necessità e gli interessi del proprio Paese, (se poi questi interessi coincidevano con i suoi, tanto meglio, ma la priorità era ed é sempre stata il Paese). Questo modo di fare, unusuale in un politico italiano, ha dato fastidio ai supremi reggitori della politica mondiale perché erano stati abituati a considerare l'Italia come un cagnlino, buono solo per leccare i loro piedi (per non dire il c..o). Un italiano atipico, che non va alla messa alle 5 del mattino ma che preferisce passare le serate con gente giovane, da loro fastidio, per cui hanno deciso di scatenare questa guerra ippocrita per ridimensionare l'Italia in modo che venga sempre a chiedere loro l'elemosina con il cappello in mano! Per Obama e Nicolas: "Dio non paga solo il sabato!"
#51 actarus100 (683) - lettore
il 26.03.11 alle ore 23:40 scrive:
L'intervento o meglio la guerra "non dichiarata, per scopi umanitari verso il popolo libico, con l'intento di liberarsi del dittatore Gheddafi é la più grande balla e ipocrisia che si sia mai stata approvata dall' ONU. Decisione che é peggiore di quella di intervenire in Iraq, ed é chiaro che la vera ragione é l'approvvigionamento delle rimanenti fonti di energia. Ma il petrolio non é tutto, il vero bersaglio di questa guerra é l'ITALIA e la fetta del suo 5,0% di commercio mondiale. Si sa che dopo questa guerra l'Italia uscirà ridimensionata dal punto di vista economico e i "cugini" francesi, (che si rivelano invece dei serpenti), contano molto su questo e probabilmente anche sulla disintegrazione dello stato italiano, (come hanno fatto con la Jugoslavia), e la sinistra italiana da sempre coccolata continuerà a lustrargli le scarpe. L'amara realtà é che Nicolas e il "Nobel"Obama Hussein ragionano con l'utero di Carla e Michelle. (Ma se avessimo avuto l'atomica avrebbero attacato?)
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