giovedì 11 marzo 2010
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 INTERNI
giovedì 11 settembre 2008, 09:35

Nordest in rivolta: "Basta moschee"

Da Padova a Pordenone, esplode la protesta contro i luoghi di culto musulmani. A Treviso il sindaco sgombera i musulmani, loro picchiano un consigliere leghista. E domani, in pieno ramadan, arrivano anche le telecamere di Al Jazeera

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 Il blog di Stefano Filippi
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Tuttavia questo non è un fenomeno soltanto leghista. Basta sfogliare gli ultimi numeri del Gazzettino, che ha messo a disposizione dei lettori un numero di telefonino dove inviare sms sulla questione, e una pagina dove pubblicarli. «Moschea no». «Devono esistere solo luoghi di preghiera cristiana». «Io sono stata emigrata per tanti anni e non ho mai preteso niente». «Provate voi a entrare in una moschea». «Questa è gente che viene da paesi antidemocratici e scambia la democrazia per debolezza e permissivismo». «Vogliono fare i padroni a casa nostra». «Ero in viaggio a Sharm, è stata negata una messa il giorno di Pasqua anche se avevamo trovato il sacerdote». «Io non sono mai stato razzista ma da quando ho dipendenti musulmani lo sono diventato». I «lasciateli pregare tranquilli» e «la libertà di culto è scritta nella Costituzione» sono rarissimi.

Un anno fa, un sondaggio dello stesso quotidiano veneto rivelava che il 52 per cento della popolazione guardava all'islam con sospetto e il 16 per cento esprimeva un giudizio «molto negativo». Oggi nel Nordest i maomettani sono 150mila con una quarantina di luoghi di culto censiti. Parecchi frequentano le sale di preghiera soltanto nel ramadan. Così, in questi giorni, l'affluenza massiccia di migliaia di immigrati dimostra quanto potere abbiano le moschee.

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32 commenti su 1  2  3  4  5   6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 voce nel deserto (5956) - lettore
il 11.09.08 alle ore 10:06 scrive:
Mai più 1 moschea finchè in Arabia Saudita non saranno costruite 100 chiese cattoliche,protestanti e Sinagoghe! (si dice che ci siano 700 moschee in Italia )
#6 nicolaschia (63) - lettore
il 11.09.08 alle ore 10:03 scrive:
il problema è dato dal fatto che tali immigrati non sono stati selezionati in seguito a loro richiesta di immigrazione ma clandestini "miracolati" e pertanto non hanno maturato l'immigrazione come scelta di nuova vita ma come scelta obbligata per sopravvivenza portandosi dietro il loro bagaglio di usi e costumi in assoluto contrasto con una democrazia occidentale. i loro bambini nelle nostre scuole non imparano nulla perchè ci pensano i genitori a casa a farglielo dimenticare. noltre sono un peso economico smisurato che il paese non può sopportare : ad un posto di lavoro corrispondono tra mogli figli e nonni almeno 6/7 pesi per l'assistenza pubblica, la sanità, la previdenza ecc. Bisogna rimandare indietro o non accettare immigrazione di religione musulmana, se non in caso di abiura, e rinuncia alla precedente cittadinanza altrimenti che emigrino in russia o altri paesi dell'est.
#5 flavio simon (79) - lettore
il 11.09.08 alle ore 9:54 scrive:
L'Islam é una realtà concreta: la colonizzazione dell'Italia é avvenuta in maniera latente e, grazie alle nostre leggi, al nostro garantismo e ad una certa classe politica, stiamo svendendo la nostra identità e civiltà. Questi signori in maniera silenziosa ci hanno invaso, hanno tessuto una rete che copre l'intera Italia e che fa capo ai vari centri culturali islamici presenti in ogni dove ed ora che sono in numero significativo, pretendono di imporci i loro usi, costumi e tradizioni, ostentando a mò di sfida i simboli della loro religione. Inutile ripetere che nei loro paesi l'ostentazione di simboli cattolici comporterebbe la carcerazione se non peggio. Allora visto che siamo impotenti di fronte a questa invasione perché non pretendere dalle nostre istituzioni di applicare fedelmente la Sha'arja ai cittadini di fede islamica:sai quanti tornerebbero a gambe levate nei loro paesi e quanti si convertirebbero al cristianesimo pur di vivere in un paese civile e libero come il nostro?
#4 hedroom (9) - lettore
il 11.09.08 alle ore 9:52 scrive:
io nel nord africa ci sono stato a lavorare e precisamente in algeria, facciamo una prova , costruiamo una chiesa al centro di algeri come la moschea che è a roma della stessa grandezza non credo che lo stato algerino la faccia edificare! in italia le chiese non sono centri di arruolamento di estremisti religiosi ma a quanto pare le moschee si.
#3 cardo (1237) - lettore
il 11.09.08 alle ore 9:51 scrive:
E' una situazione preoccupante. Spero che non venga meno la fermezza. Però non è solo un problema per i sindaci, deve intervenire lo Stato.
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