Il Nord Italia trema ancora: scossa di magnitudo 5,4 L'epicentro vicino a Parma

Scossa di magnitudo 5,4 della scala Richter a una profondità di 60 km. MAPPA Ecco le zone sismiche in Italia. SCHEDA I consigli da seguire in caso di terremoto

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Dalla Liguria al Veneto, dalla Lombardia alla Toscana: il Nord Italia trema ancora. Una violenta scossa di terremoto, che è durata pochi secondi, è stata avvertita distintamente alle 15:53 in tutto il Nord del Paese. Secondo le primissime stime dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa ha fatto tremare la stessa zona colpita dal sisma di mercoledì scorso: la magnitudo è stata di 5,4 gradi della scala Richter. Ed è proprio l'Ingv a lanciare l'allarme: "Siamo in presenza di uno sciame sismico nell’appennino emiliano ed è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti".

L'Istituto di vulcanologia ha spiegato che l'epicentro della scossa è stato localizzato tra Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano, paesi in provincia di Parma vicini all'Appennino tosco-emiliano, a 60 chilometri di profondità. Il sisma è stato avvertito in un raggio di almeno 100 chilometri: oltre a Bologna sono tremate anche a Milano, Genova e in Veneto. Lievi scosse si sono sentite anche a Perugia e a Pesaro. Alle 16:23, mezz'ora dopo la prima violenta scossa, gli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato una seconda scossa con magnitudo di 2.7 ad una profondità di 63.6 chilometri. Alle 16:34 una terza scossa con magnitudo di 3.2. Adesso la paura è che vi sia uno sciame sismico. Il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba ha spiegato chiaramente che "è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti". "E' stato un terremoto particolarmente profondo - ha spiegato il sismologo - molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri (questo è localizzato a oltre 60 chilometri di profondità, ndr), e questo ha sicuramente attutito l’effetto. Ricordiamo che all’Aquila la profondità fu di appena 7 chilometri". La magnitudo è elevata, ma nella zona sono possibili magnitudo anche più forti, fino a 6 gradi Richter.

Il sismologo Alessandro Amato dell'Ingv ha spiegato che il movimento della placca adriatica è all’origine delle scosse di oggi ed è legato ai terremoti del Reggiano e del Veronese nella notte fra il 24 e il 25 gennaio. "A Nord-Est la placca Adriatica spinge verso l’Europa e in questo movimento scorre sotto le Alpi, generando terremoti nella zona di Verona e poi verso il Friuli e le Prealpi - ha spiegato - scendendo in direzione Sud, invece, si piega gradualmente sotto l’Appennino, inarcandosi". Secondo Amato, dunque, è stato questo movimento a generare il terremoto nel Reggiano, in un'area più vicina alla pianura e con una pericolosità sismica classificata come medio-bassa, così come oggi ha colpito un’area più vicina ai rilievi e classificata con una pericolosità medio-alta.

Il professor Sandro Moretti dell’università di Firenze, membro del comitato tecnico scientifico per l’emergenza Concordia, ha fatto sapere che gli strumenti sismici sistemati proprio per verificare i movimenti del relitto della Costa Concordia, incagliata al largo dell'Isola del Giglio, sono "andati in saturazione, ma solo perché sono tarati per segnalare movimenti millimetrici". Il professore Moretti ha, tuttavia, assicurato che "la nave non si è mossa se non di quei movimenti millimetrici che non sono dovuti al terremoto".

La paura per la scossa di terremoto che nel Nord del Paese è stata sentita indistintamente intorno alle 16 è stata segnalata da tutti i principali social network. Subito dopo la nuova forte scossa avvertita in Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana si è scatenato un vero e proprio tam tam di commenti su Facebook da chi lo ha vissuto in diretta. Da Bologna a Bergamo, da Milano a Genova, ci sono voluti pochi istanti e le bacheche di chi vive nelle città in cui la scossa si è sentita sono già inondate di commenti diffondendo la notizia da un capo all’altro del Belpaese.

Terremoto nel Nord Italia
Terremoto nel Nord Italia
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La mappa della scossa di terremoto

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COMMENTI

36 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#36 emigrante48 (478) - lettore
il 27.01.12 alle ore 23:24 scrive:
Per34profiler: oltre che borbonico sei anche un cachinet, vé a Pralbuí che tá fó eder chi l´é el pulzi, tá set sul on poaret cole peze sol cul, mangia ceci a tradimet, tu sei un cojone elevato alla max potenza.Ti ripeto: vem, vem esto-te esperando, passa-me a hora e o local!!!!!!!!!!!!!!
#35 teramano (698) - lettore
il 27.01.12 alle ore 20:32 scrive:
Per aldogam. Bertolaso è stato indagato, e con lui i membri della commissione grandi rischi, perchè, in seguito allo sciame sismico, convocò una riunione all'Aquila per rassicurare la popolazione che non c'era nessun rischio, che quelli erano fenomeni naturali che non avrebbero avuto conseguenze. Una cosa è prevedere un terremoto, un altra è dire che l'eventuale terremoto non avrà conseguenze per la gente, questo forse riece a capirlo persino Lei. Nelle intercettazioni Bertolaso ammette che quella riunione fu convocato solo per avere un effetto mediatico sulla gente, la voglia di protagonismo è stata più forte che il buon senso e questi eccessi si pagano.
#34 profiler (1670) - lettore
il 27.01.12 alle ore 20:14 scrive:
#32 emigrante48 ......quater fomne e tre pulzi, l'è 'l mercàt de Pralbuì....tu chi sei? Uno dei pulcini?... taj chin...capoeira ... ma va a cagher... a me basta uno sputo per annegarti..cojones!!!!
#33 fabrizio50 (29) - lettore
il 27.01.12 alle ore 19:57 scrive:
cari tedeschi vigliacchi e traditori siete voi che nell'ultima guerra stavate trattando la resa da mesi all'insaputa di mussolini, dopo che per due anni avevate messo a ferro e fuoco l'italia che ha avuto il solo torto di voler finire una pazzesca avventura ove il vostro fhurer ci aveva trascinato senza consultarci.Mi dispiace solo che grazie ad un altro pazzo criminale, stalin, l'avete fatta franca e non avete pagato il fio.Se dipendesse da me sareste ancora smembrati non in due, ma in quattro e starerste ancora pagando i danni di guerra.
#32 emigrante48 (478) - lettore
il 27.01.12 alle ore 19:37 scrive:
Per#20profiler: ehi borbonico, a parte che i ciapet come te sono abituato a bermeli a colazione se mi vuoi conoscere vieni tu a trovarmi in quel di Brescia, dato che ho ancora un pó di ferie e non so come divertirmi, potrei usarti per gli allenamenti di Taj Chin o magari insegnarti la Caipoera. Vem, vem, esto-te esperando!!!!!!!!!!!!!!!!
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Alessandro Sallusti
Le celebrazioni dei vent’anni dal­l­’inizio di Tangentopoli hanno rag­giunto il culmine della retorica e dell’inganno. Mani pulite fu sì un’opera meritoria,ma anche altro  continua..
Scrivi al direttore
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