martedì 09 febbraio 2010
Aggiornato oggi alle 10:16
 INTERNI
lunedì 01 giugno 2009, 10:41

Nuovo gossip sul premier: Veronica ha l'amante


Stavolta è Daniela Santanchè a entrare nella vita privata di Berlusconi: "Da anni la first lady ha una relazione con la sua guardia del corpo". La rabbia del bodyguard: "Io, offeso e danneggiato da queste insinuazioni". Fede: "Silvio l'avrebbe voluta sempre vicino"

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
 Il blog di Gabriele Villa
Condividi su Facebook
  Contenuti correlati

Milano - Ci sono favole che non hanno un lieto fine. Sempre che, prima o poi, si decidano ad avere, finalmente, una fine. E ci sono anche favole che, per uno di quegli strani incantesimi alla rovescia, propongono, a volte, un’altra verità così amara e sorprendente da surclassare la più fantasiosa delle favole. La favola che non può più considerarsi solo e semplicemente una favola è quella di Veronica Lario e Silvio Berlusconi. Perché l’ultimo update della vicenda che ha visto intrecciarsi le loro esistenze, tra scaramucce, sorrisi e qualche lettera di troppo, aggiunge altro sale a un pasticcio già fin troppo sapido. È un’altra versione dei fatti, un’altra verità, distillata senza troppi giri di parole da una signora come Daniela Santanchè, in un’intervista al quotidiano Libero. Una donna, prim’ancora che un’ex deputata, che di solito sta dalla parte delle donne: «Veronica Lario da molto tempo ha un altro compagno al suo fianco. E vi do anche nome, cognome e professione. Si chiama Alberto Orlandi, ha 47 anni (in realtà 37, ndr), è capo del servizio di sicurezza di Villa Macherio. Veronica Lario con lui passa le giornate, condividendo sogni e progetti. Proprio come fa una coppia in perfetta sintonia».

Ci sono bombe a grappolo che fanno meno effetto. Lo sa bene l’ex deputata che ha appena azionato il detonatore della «sua» verità tutta ancora da approfondire, come è d’obbligo nelle storie ingarbugliate. Ma si sente in dovere di suffragare la sua uscita ardimentosa con motivazioni ben precise: «Vede, ho deciso di parlare a costo di andare incontro alle critiche più feroci, a cominciare da quelle di Berlusconi, perché non sopportavo più di aprire ogni mattina i giornali e di provare rabbia davanti a uno scandalo, costruito sulle falsità e sulla menzogna. Uno scandalo che avrebbe mandato in frantumi l’immagine del nostro Paese. Così, in nome della mia libertà, delle battaglie che ho sempre condotto per difendere la verità, e restituire dignità alle persone, mi sono detta: il nostro presidente non parla? Preferisce continuare a farsi infangare e a soffrire in silenzio? Allora parlo io e lo dico chiaramente che le cose stanno in modo diverso».

Che adesso spunti un’altra verità, quella dell’onorevole Santanchè, certo non può metterci di buon umore né può regalarci l’assoluta certezza di aver trovato finalmente «la verità». Basterebbe ripercorrere le pagine tormentate di giornali e diari intimi per naufragare nell’overdose di chiacchiere che si sono spese su Veronica e Silvio. Lei first lady, che preferisce starsene in disparte sempre e comunque, lui che, leader nato, e premier diventato, conduce, un po’ per temperamento e un po’ per obblighi istituzionali, la vita forzatamente sotto i riflettori. Una vita che viene puntualmente passata al lavaggio e al candeggio, che gli impedisce quasi di infilarsi in una toilette, per il più naturale di bisogni, così come di andare ad una innocua festa di compleanno o di stringere una mano in più, o di saltare sul predellino dell’auto, senza che tutto ciò venga maliziosamente registrato alla moviola.

Accade che un paio d’anni fa, stanca di starsene in disparte, first lady Veronica butta nell’oceano delle divagazioni, tanto care a certe stampa, una lettera in cui lamenta di sentirsi trascurata e accusa il marito di essere la quintessenza di uno zuzzurellone sciupafemmine. Il premier-marito si scusa pubblicamente, canta meglio di Gianni Morandi «Ritornerò in ginocchio da te» e, sotto una pioggia di rose, riconquista la moglie. Passa del tempo e Veronica Lario ha un altro sussulto. Anzi qualcosa di più di un sussulto. Riscrive ai soliti giornali, e parla del marito in termini non proprio elogiativi. Insinua che vada con le minorenni, che sia malato. Quella di Veronica è una sorta di entrata a gamba tesa, mentre si gioca la campagna elettorale, giusto per fargli pubblicamente male. «Con uno così - è la sintesi del pensiero della signora Lario - non si può più stare, quindi chiedo il divorzio».

Pagina  12  | Successiva 
48 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#48 Michele Calò (243) - lettore
il 01.06.09 alle ore 23:49 scrive:
La Santanchè non è una sprovveduta:se ha fatto tale dichiarazione è perchè può dimostrarlo senza rischiare una querela che la rovinerebbe patrimonialmente(e ha moltissimo da perdere!).I sinistri flatulanti mefitiche chiacchiere da tricoteuse inutilmente tentano di convincere i lettori de Il Giornale che Cristo è morto di freddo.Si diano pace e conservino le loro forze per quando,tra una settimana,l'esito politico taglierà la testa ai serpenti che tanto ammirano.Speriamo che Silvio si decida finalmente alla separazione delle carriere dei giudici ed alla valutazione della produttività lavorativa ma anche alla abolizione dell'ordine dei giornalisti,corporazione assurda e solo italiana.***Amen.
#47 micdipi (66) - lettore
il 01.06.09 alle ore 23:45 scrive:
Buonsenso? Sei fuori di testa. Santanchè evidentemente sa quel che dice. Il fidanzatino ha fatto marcia indietro. La Veronica straricca ed annoiata ne esce proprio male. Per il resto sono tue farneticazioni. Non mi sento servo di nessuno ne sottomesso a dittatura.
#46 precisa (217) - lettore
il 01.06.09 alle ore 23:37 scrive:
La Santanchè non merita di essere eletta e non ha alcuna capacità di fare politica,se non per desiderio di visibilità.Il suo parere non richiesto riesce ad irritare tutti quanti.e ad offendere soprattutto i figli,proprio quelli che dice di voler aiutare.Come donna è assolutamente insensibile,Riuscirebbe meglio come giornalista gossipara.Lasci stare le vicende di una coppia e si occupi degli affari suoi,Spero che il Giornale lasci cadere nel vuoto questa pseudonotizia,dimostrando di tenere al rispetto delle persone al di là della politica e di essere migliore di altre testate:tanto non vende più copie di quante già non ne venda.
#45 Mirella Vinay (6) - lettore
il 01.06.09 alle ore 22:35 scrive:
La Santanché si è esposta molto, ma se l'ha fatto penso non sia così sprovveduta da non essersi procurata le necessarie prove documentate. Per quanto riguarda l'ex firstlady, da tempo mi domando come mai continui ad usare un nome ed un cognome "inventati" che appartengono solo al suo passato di soubrettina e non già a quello anagrafico bolognese : che è miriam Bartolini: Infatti non penso che andrà a votare con il nome fasullo né iscriverà i suoi figli a scuola con tali generalità: che non le appartengono. Come mai i media continuano a non evidenziare tale incongruente inesattezza???
#44 Dom (353) - lettore
il 01.06.09 alle ore 21:45 scrive:
...la "Ciancianchè" è solo una pettegolona invidiosa! :-)
48 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi