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venerdì 25 settembre 2009, 17:06

Obesi, quasi 5 milioni in Italia Costano 8,3 miliardi all'anno

La cifra comprende tutti i costi, diretti e indiretti, generati dalla patologia. Per la spesa pubblica nell'arco della sua vita un obeso costa 100mila euro in più rispetto a una persona di peso normale. Molise, Puglia e Basilicata le regioni con il tasso più alto di malattia

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Milano - Quando eravamo ancora un paese povero era molto diffuso il detto "grasso è bello". La ragione è presto detta: se uno era un po' rotondetto voleva dire che non soffriva la fame, che stava bene. E quindi era bello per definizione. Ovviamente era solo un modo di dire abbastanza sconclusionato. Non che chi è sovrappeso sia brutto per definizione ma, col tempo, abbiamo capito che l'essere troppo grassi fa male alla salute. Che bisogna stare attenti. E le diete sono diventate di moda. Oggi sappiamo tutti bene che l'obesità è un problema: può avere conseguenze molto negative per la salute. Per questo bisogna stare attenti, molto attenti. Ma quanti sono gli obesi in Italia? Circa cinque milioni, con un costo economico "pesante" che grava sul sistema sanitario nazionale: circa 8,3 miliardi di euro l’anno.

Studio della Scuola Sant'Anna A calcolare il costo sociale dell’obesità in Italia è uno studio condotto dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, presentato al Festival della Salute in corso a Viareggio. "Questo dato - ha affermato Giuseppe Turchetti, docente di Economia e gestione delle imprese alla Scuola Superiore S. Anna e coordinatore dello studio - è l’espressione di tutti i costi, diretti e indiretti, generati dalla patologia e ci dà la misura di quanto incida sul tessuto socio-economico del paese".

Costo sociale Dallo studio - considerata una prevalenza dell’obesità in Italia pari al 9,9%, che corrisponde a 4.898.496 persone adulte obese - emerge che il costo sociale annuo stimato dell’obesità risulterebbe essere di 8,3 mld, pari a circa il 6,7% della spesa sanitaria pubblica. Gli esperti stimano inoltre che il costo determinato da un soggetto obeso nell’arco di vita da 18 a 75 anni sarebbe maggiore di 100.000 euro rispetto al costo, per lo stesso arco di vita, di un soggetto normopeso.

Spesa sanitaria E un altro dato fa riflettere: se il costo sanitario pro-capite è di circa 1.700 euro, affermano gli analisti, se a questo dato sottraiamo i costi sanitari connessi alla cura dell’obesità, si ottiene un costo sanitario pro-capite di 1.565 euro. Ciò significa, si rileva nello studio, che "l’obesità peserebbe sulla spesa sanitaria pro-capite per circa 138 euro e che un cittadino obeso costerebbe al Ssn più del doppio di un cittadino normopeso".

Al top Molise, Puglia e Basilicata Quanto alla prevalenza dell’obesità nelle regioni italiane, quelle che, si rileva nello studio, in questi ultimi anni hanno fatto registrare i tassi più bassi sono Piemonte, Trentino Alto Adige e Liguria. La regione con il tasso maggiore - con medie superiori al 10% - è invece il Molise, seguita da Puglia e Basilicata.

7 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 George Capistrano (33) - lettore
il 26.09.09 alle ore 9:50 scrive:
Fantastico studio. Premetto che non sono obeso e che quindi non parlo in difesa della categoria. Sarebbe bene suggerire al professor(?) Giuseppe Turchetti di fare ora uno studio per determinare quanto costino drogati e gay, naturalmente considerando le spese per curare l'Aids, che a questi signori dobbiamo.
#6 Morgana (4) - lettore
il 26.09.09 alle ore 9:06 scrive:
Alcune persone possono provare ogni genere di dieta, ma non dimagriscono a causa di malfunzionamento delle varie ghiandole interessate. Quindi per aiutare queste persone bisognerebbe investire sulla prevenzione con l'uso del palloncino intragastrico o nei casi più complessi con un bypass.Non comprendo perchè bisogna attendere che queste persone (ricordiamolo che sono ammalate)giungano ad un peso consistente e solo dopo -quando oramai si saranno compromesse le articolazioni o la schiena- forse si farà qualcosa. Non è neppure giusto che un individuo resti a dieta ferrea tutta la vita, con scarsi risultati, e con l'aggiunta di un esaurimento nervoso. Perchè questa è la realtà.Chi è obeso viene guardato, spesso dai sanitari stessi,come un giudice guarda un condannato.E' scorretto oltre che insensibile. Mi auguro che il nostro Paese adotti al più presto misure di prevenzione vera e seria.
#5 zombie (33) - lettore
il 26.09.09 alle ore 1:21 scrive:
Spero che un giorno o l'altro qualcuno faccia un'analisi su quanto costano i drogati al servizio sanitario nazionale e cosa questi danno in cambio salvo rogne sporcizia delinquenza e concreto pericolo di infezioni (con relativi altri costi). Se poi, invece di additare alla stregua di untori obesi fumatori e compagnia, si riconoscesse che, in fondo, non tutti questi soggetti si ammalano e costano ma, al contrario, versano fiumi di denaro nelle casse dello Stato e, facendo due conti, magari il loro credito supera il debito, qualcuno potrebbe anche cominciare a credere che fautori e seguaci di fanatiche campagne siano veramente interessati alla salute del popolo.......
#4 giottin (917) - lettore
il 25.09.09 alle ore 22:40 scrive:
Ha ragione 1 gurzo, bisognerebbe anche far pagare le cure a chi fuma e si ammala di tumore, oppure chi si ubriaca e si ammala di cirrosi.
#3 VT52na (445) - lettore
il 25.09.09 alle ore 20:18 scrive:
(a fumetto) ... e poi si dice che il "MERIDIONE" ... muore di fame !!!
7 commenti su  1  2   pagine
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