Obesi, quasi 5 milioni in Italia Costano 8,3 miliardi all'anno

La cifra comprende tutti i costi, diretti e indiretti, generati dalla patologia. Per la spesa pubblica nell'arco della sua vita un obeso costa 100mila euro in più rispetto a una persona di peso normale. Molise, Puglia e Basilicata le regioni con il tasso più alto di malattia

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Milano - Quando eravamo ancora un paese povero era molto diffuso il detto "grasso è bello". La ragione è presto detta: se uno era un po' rotondetto voleva dire che non soffriva la fame, che stava bene. E quindi era bello per definizione. Ovviamente era solo un modo di dire abbastanza sconclusionato. Non che chi è sovrappeso sia brutto per definizione ma, col tempo, abbiamo capito che l'essere troppo grassi fa male alla salute. Che bisogna stare attenti. E le diete sono diventate di moda. Oggi sappiamo tutti bene che l'obesità è un problema: può avere conseguenze molto negative per la salute. Per questo bisogna stare attenti, molto attenti. Ma quanti sono gli obesi in Italia? Circa cinque milioni, con un costo economico "pesante" che grava sul sistema sanitario nazionale: circa 8,3 miliardi di euro l’anno.

Studio della Scuola Sant'Anna A calcolare il costo sociale dell’obesità in Italia è uno studio condotto dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, presentato al Festival della Salute in corso a Viareggio. "Questo dato - ha affermato Giuseppe Turchetti, docente di Economia e gestione delle imprese alla Scuola Superiore S. Anna e coordinatore dello studio - è l’espressione di tutti i costi, diretti e indiretti, generati dalla patologia e ci dà la misura di quanto incida sul tessuto socio-economico del paese".

Costo sociale Dallo studio - considerata una prevalenza dell’obesità in Italia pari al 9,9%, che corrisponde a 4.898.496 persone adulte obese - emerge che il costo sociale annuo stimato dell’obesità risulterebbe essere di 8,3 mld, pari a circa il 6,7% della spesa sanitaria pubblica. Gli esperti stimano inoltre che il costo determinato da un soggetto obeso nell’arco di vita da 18 a 75 anni sarebbe maggiore di 100.000 euro rispetto al costo, per lo stesso arco di vita, di un soggetto normopeso.

Spesa sanitaria E un altro dato fa riflettere: se il costo sanitario pro-capite è di circa 1.700 euro, affermano gli analisti, se a questo dato sottraiamo i costi sanitari connessi alla cura dell’obesità, si ottiene un costo sanitario pro-capite di 1.565 euro. Ciò significa, si rileva nello studio, che "l’obesità peserebbe sulla spesa sanitaria pro-capite per circa 138 euro e che un cittadino obeso costerebbe al Ssn più del doppio di un cittadino normopeso".

Al top Molise, Puglia e Basilicata Quanto alla prevalenza dell’obesità nelle regioni italiane, quelle che, si rileva nello studio, in questi ultimi anni hanno fatto registrare i tassi più bassi sono Piemonte, Trentino Alto Adige e Liguria. La regione con il tasso maggiore - con medie superiori al 10% - è invece il Molise, seguita da Puglia e Basilicata.

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COMMENTI

7 commenti su 1   2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#2 eras (564) - lettore
il 25.09.09 alle ore 20:05 scrive:
Le mode condizionano la medicina e c' é chi lo usa per farci quattrini. Considerare l' obesità o il tabagismo una malattia é molto vantaggioso per chi ci specula.
#1 Gurzo (470) - lettore
il 25.09.09 alle ore 19:27 scrive:
Alla faccia della dieta mediterranea, in Piemonte esiste un centro per la cura dell"obesita il 90 per cento dei ricoverati arriva dalle regioni meridionali . Ci sono persone che si fanno ricoverare ogni anno da oltre 20 anni risultati prossimi allo zero non lamentiamoci se la sanita è in deficit
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