Un altro bimbo è stato tolto alla famiglia dall’amministrazione di Sunderland, ma al momento le autorità si rifiutano di fornire dettagli. Lo scorso anno soltanto quattro ragazzini sono stati affidati alla cura dei servizi sociali perché obesi; di 3, 10 e 15 anni, provenienti dal comune di Lewisham a Londra e un altro undicenne del Northumberland. Nel settembre del 2011 invece, fece molto scalpore il caso di quattro figli tolti alla stessa famiglia dai servizi sociali di Dundee. Si trattava di tre bambine di 11, 7 e un anno e di un maschietto di 5 presi in custodia e pronti per l’affido e per eventuale adozione. Il primo caso di bimbi sottratti alle famiglie a causa dei chili di troppo si è però verificato nel 2007, quando una ragazzina di 8 anni che pesava più di 63 chili era stata affidata ai servizi sociali. Nel 2008 altri otto bambini erano stati tolti alle famiglie tra cui una bambina di 8 anni che vestiva la tagliava 46. Ieri un portavoce del National Obesity Forum ha dichiarato che una misura così drastica è giustificata soltanto nei casi in cui si riveli l’unica via percorribile. «Ci auguriamo sinceramente che casi come questi siano rari -ha affermato- ma siamo convinti che questa debba essere la risposta automatica, la stessa che viene data per un bambino che si trova nella condizione opposta, che soffre cioè di malnutrizione». Insomma, anche nutrire troppo un figlio fino a farlo ammalare è una forma d’abuso, spiegano le autorità e come tale va trattata. «La decisione di togliere un bambino alla propria famiglia è complessa - ha spiegato un portavoce dell’amministrazione di Tameside - e i servizi sociali entrano in azione soltanto quando vedono che la famiglia fallisce nel suo compito educativo».
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