martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
domenica 01 novembre 2009, 10:01

Ora il Corriere dei professori licenzia il premier

L'illustre politologo Giovanni Sartori, sul quotidiano che predica "moderazione", la spara più grossa dei colleghi di Repubblica. In base ai suoi calcoli pseudo-scientifici, il premier non è stato eletto dal popolo. Il motivo? I voti sono andati al Pdl, non al suo leader

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Milano - I principi regnanti della stampa italiana, Sua Maestà il Corriere della Sera e la regina consorte, la Repubblica, citandosi a vicenda, hanno colpito al cuore il sovrano impostore, Silvio Berlusconi, dimostrando che il popolo non è con lui. La coppia reale ha affidato ai suoi due massimi politologi, il professor Giovanni Sartori e il professor Ilvo Diamanti, la dimostrazione scientifica che Berlusconi imbroglia quando dice che è stato eletto dalla maggioranza degli italiani. Diamanti con più prudenza, Sartori senza ombra di dubbio, hanno smontato la tesi di un premier eletto direttamente dal popolo dimostrando che il voto viene dato ai partiti, che il Pdl ha avuto solo una minoranza dei voti e poi al suo interno c’è chi votava Fini o chi votava contro la sinistra; e la quota scende se si considera chi non è andato a votare. Di conseguenza il referto del Professore è secco: Berlusconi è un imbroglione, matematicamente; cioè senza possibilità di smentita. Questo per dire sulla necessità di abbassare i toni e sulla sobrietà dei professori, degli scienziati... Ora per favore torniamo alla realtà più elementare. È vero o non è vero che tutti coloro che votavano per il Popolo della libertà ma anche per la Lega sapevano e vedevano sulla scheda elettorale che avrebbero mandato Berlusconi a Palazzo Chigi? Come si chiama quella croce messa su quei simboli con quel nome accanto? Si chiama consenso. Nessun prestigiatore e nessun gendarme spingeva nessuno a votare così. E parliamo della stragrande maggioranza degli italiani. Che il sistema elettorale ha reso in Parlamento maggioranza assoluta in seggi, a grande distanza dagli avversari.

Seconda elementare obiezione: se dobbiamo confutare le maggioranze decretate dal voto contando coloro che non vanno a votare, allora non ha legittimazione alcun governo, e magari è finita anche la democrazia. Non solo in Italia ma ovunque, a cominciare dalla beneamata democrazia americana. Risulterebbe in questo caso che tutti i leader eletti democraticamente sono stati in realtà eletti da minoranze. Pensate, persino il Venerabile Obama in un Paese dove vota circa la metà degli elettori, considerando i voti dati al concorrente e i voti dati a lui in odio ai repubblicani o per ripiego, non potendo votare il proprio candidato, magari la Hillary, risulterebbe eletto con il lodo Sartori, solo da una comitiva di abbronzati o poco più. Una minoranza.

Se entriamo poi in tema di qualità del consenso, ovvero le motivazioni che hanno spinto a votare, come fa Sartori ricordando il voto indiretto a Berlusconi, ma dato in realtà a Fini o contro la sinistra, allora possiamo mandare a casa tutti i premier del mondo. Si vota contro, si vota per ripiego, per ignoranza, per voto di scambio... Anzi, per fare un esempio che direttamente lo riguarda. Se il Corriere della Sera è il più venduto quotidiano italiano, andiamo a vedere le motivazioni e la qualità dei lettori per capire quanti leggono Sartori. Scarta chi lo compra per abitudine, chi per lo spettacolo o per l’economia (solo per fare un esempio), chi per i necrologi, per gli inserti o perché ci scrive un amico o un parente, chi perché lo riceve in mazzetta o l’ha gratis in aereo, quanti sono i lettori di Sartori? Una minoranza. Di conseguenza Sartori non scrive sul più diffuso quotidiano italiano ma è come se scrivesse su un giornale di provincia. Vi pare un ragionamento sensato e onesto? A me pare una follia, ma è l’applicazione coerente del sofisma del Professor Protagora Sartori.

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30 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#30 Antonio63 (2522) - lettore
il 02.11.09 alle ore 7:46 scrive:
Grazie Veneziani. Convengo che certe sparate altezzose e la manipolazione dei numeri, per dimostrare l'indimostrabile etc etc rientrano in quel decadimento naturale che accompagna tutti ad una certa eta'. Non bastasse, per certi casi, come quello riportato, in aggiunta c'e' anche tantissima presunzione e allora ci si puo' aspettare di tutto e di piu'. Personalmente non li leggo e ne sto a sentirli. Mai avuto bisogno di "maitre a penser" per decidere da che parte stare. Regards
#29 onceover (902) - lettore
il 01.11.09 alle ore 16:46 scrive:
#23 buonsenso, e prodi, allora? eversivi siete voi comunisti
#28 CATALDO ZAFFORA (125) - lettore
il 01.11.09 alle ore 16:32 scrive:
Il difetto di noi tutti sta nel dare importanza a ciò che fuoriesce dalle bocche di questi Soloni che vorrebbero spiegarci i Massimi Sistemi della politica mentre farebbero bene ad imparare a rispettare gli altri e soprattutto la volontà del popolo, sia pure espressa da una minima minoranza di votanti visto che gli altri preferiscono andarsene al mare. Coraggio Veneziani aggiornaci sulle scempiaggini di costoro, poiché non abbiamo né voglia né tempo di seguire le loro elucubrazioni!
#27 MARINA58 (310) - lettore
il 01.11.09 alle ore 16:28 scrive:
Caro Veneziani,ma è proprio il disprezzo viscerale, che tiene in vita,questi personaggi,altezzosi e pieni di sussiego.Per questo l'unico sentimento che si può provare,per Sartori,e compani,è la pietà,considerando l'età,e la conseguente,demenza senile.
#26 damiaenego (188) - lettore
il 01.11.09 alle ore 15:46 scrive:
non ce peggior sordo di chi non vuole ascoltare, Sartori e entrato in un fase di senilità l'ultima volta che apparve in televisione stavano parlando di una cosa quando tocco il suo turno parlo di tutt'altro con risata collettiva del pubblico e dello stesso conduttore, naturalmente si scusa per l'anzianità pero non si scusa un direttore come De bortoli che pubblica un servizio del genere
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