Monti dichiari in pubblico di aver chiuso coi poteri forti

Dalla Trilateral al Bilderberg: è ora che il premier chiuda i suoi rapporti con le lobby dei poteri forti. Queste organizzazioni influenzano di sicuro le scelte dell'esecutivo. Il problema coinvolge anche molti ministri

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Per 18 anni il centro-sinistra ha messo in croce Silvio Berlusconi denunciando il conflitto d’interessi, salvo poi rivelarsi tutt’altro che interessato a dirimere questo conflitto perché sarebbe venuta meno la possibilità di identificarsi come «anti-Berlusconi», che è stato l’unico collante che ha consentito al centro-sinistra di restare unito. Nel caso di Mario Monti e del suo governo di banchieri e di tecnocrati il conflitto d’interesse è dirompente e pressoché generalizzato, eppure sembra che non scandalizzi più la nostra classe politica che ha scelto di auto-commissariarsi. Ebbene a noi cittadini italiani interessa assai perché se nel caso di Berlusconi il sospetto era legato al possibile vantaggio personale, nel caso di Monti la conseguenza concerne la perdita della nostra sovranità nazionale e la sottomissione dell’Italia ai poteri finanziari forti che si incarnano nelle istituzioni internazionali a cui lo stesso Monti aderisce con incarichi di responsabilità: Goldman Sachs, Commissione Trilaterale, Gruppo Bilderberg e Moody’s.

A dispetto del diniego di Monti espresso in Parlamento al momento della richiesta del voto di fiducia, noi possiamo documentare che lui fa parte di queste istituzioni. Gli chiediamo pertanto una dichiarazione pubblica in cui Monti affermi di non farne più parte e di non essere in alcun modo vincolato al perseguimento dei lorointeressi che non solo non collimano ma sono in contrasto con l’interesse nazionale dell’Italia che Monti ha giurato di salvaguardare all’atto formale del suo insediamento.

In una brochure pubblicata in occasione della conferenza annuale organizzata dall’Eabis (Accademia europea dell’impresa nella società), svoltasi l’11 e il 12 settembre 2006 presso la sede della Scuola manageriale Sda Bocconi a Milano (http://www.econometica. it/allegati/5th_Colloquium_ Programme_ Brochure. pdf) si elencano le cariche ricoperte da Monti nelle istituzioni che corrispondono ai poteri finanziari forti. Monti fin dal 2005 è consulente internazionale della Goldman Sachs, la più grande e potente banca d’affari al mondo (http:// www2.goldmansachs.com/ investor-relations/financials/cu rrent/annual-reports/2010-arpdf- files/GS_AR10_Allpages. pdf); dal 2010 è membro del Consiglio direttivo del «club Bilderberg » (organizzazione che dal 1954 si riunisce una volta all’anno a porte chiuse e ai cui incontri, protetti da strettissime misure di sicurezza, partecipano, tra gli altri, i presidenti del Fondo monetario internazionale, della Banca mondiale e della Federal reserve; i presidenti di alcune tra le maggiori corporation mondiali quali Coca Cola, British Petroleum, Chase Manhattan Bank, American Express, Goldman Sachs, Fiat, Microsoft; vicepresidenti degli Stati Uniti,direttori della Cia e dell’Fbi, Segretari generali della Nato, senatori americani e membri del Congresso, primi ministri europei, capi dei partiti di opposizione, editori e direttori dei maggiori media mondiali); sempre dal 2010 è anche presidente del Gruppo europeo della «commissione trilaterale» (http://www.trilateral. org/go.cfm?do=Page.View& pid=34) altra organizzazione che tiene i suoi incontri in forma strettamente riservata, fondata nel 1973 dal magnate statunitense David Rockefeller, ufficialmente per favorire la cooperazione tra Europa, Stati Uniti e Giappone; Monti nel 2010 risultava membro del «Comitato consultivo di alto livello per l’Europa» di Moody’s, una delle maggiori agenzie di rating al mondo; Monti risulta essere il presidente della lobby belga «Bruegel », un think tank fondato nel 2005 che sta spingendo per l’unione fiscale dei paesi membri dell’Ue (ovvero per un ulteriore trasferimento di sovranità dagli Stati nazionali all’Unione Europea), composto da esponenti di spicco di 16 Stati e 28 multinazionali, alcune delle quali sono frequentatori abituali di altri club privati: Microsoft, Google, Goldman Sachs, Samsung, la Borsa di New York (Nyse), Unicredit. Dal momento che le suddette organizzazioni, le cui riunioni avvengono con la sola partecipazione dei membri e degli invitati e sono rigorosamente interdette agli estranei, esercitano un’influenza ed un condizionamento crescente sull’opinione pubblica e le dinamiche politiche degli Stati nazionali (al punto che secondo alcuni sarebbero ormai quelle le vere sedi decisionali del pianeta, le assemblee legislative essendo ridotte a ruolo di facciata), il fatto che ad esse partecipino, addirittura con ruoli dirigenziali, alti esponenti delle istituzioni non eletti dal popolo italiano ed imposti con metodi ampiamente discutibili, sfruttando situazioni di emergenza create ad hoc dagli stessi soggetti che poi propongono le soluzioni, non può non destare estrema preoccupazione.

Da qui l’esigenza che Monti chiarisca senza ambiguità e reticenze che si è dimesso dagli incarichi ricoperti in tali organizzazioni e, conformemente al giuramento prestato, eserciterà le sue funzioni«nell’interesse esclusivo della nazione». Il conflitto d’interesse è esteso anche a diversi ministri del governo Monti che ricoprivano incarichi in istituti di credito bancario e che mantengono la proprietà delle azioni anche se si sono dimessi dalle loro cariche dopo la nomina nel Governo: Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico e Infrastrutture,era l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo. Elsa Fornero, ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e delle Pari opportunità, è stata vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo. Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, ha fatto parte dei Consigli di amministrazione di Telecom Italia, di Pirelli e di Fidia. Piero Gnudi, ministro del Turismo e dello Sport, ha ricoperto la carica di consigliere in Unicredit, in Astaldi e nel Gruppo 24 ore. Piero Giarda, ministro dei Rapporti con il Parlamento, è stato membro dei consiglio di sorveglianza del Banco Popolare. Paola Severino, ministro della Giustizia, è stata il legale di Francesco Gaetano Caltagirone, Cesare Geronzi, Romano Prodi e Giovanni Acampora. Monti sappia che facciamo sul serio.

Non ci accontenteremo delle battute fatte il 18 novembre alla Camera richiedendo il voto di fiducia ( «Di poteri forti in Italia non ne conosco, magari l’Italia avesse un po’ più di poteri forti»). O dichiari pubblicamente di non far più parte dei poteri finanziari forti che hanno realizzato con successo il colpo di Stato finanziario prima in Grecia e poi in Italia, oppure si assumerà le sue responsabilità morali, politiche e legali di fronte al popolo italiano che non avrà titolo per governare.

Il premier Mario Monti
Il premier Mario Monti
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COMMENTI

168 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#168 gyxo (328) - lettore
il 03.04.12 alle ore 9:59 scrive:
Dopo questo splendido articolo dove si mette in evidenza il conflitto enorme d'interessi di questo governo del vecchio comunistaccio napolitano e la balordaggine di tutta la sinistra"a favore di chi distrugge i poco abbienti e si esaltano le innumerevoli caste"propongo che MAGDI CRISTIANO ALLAM venga eletto dal popolo, e non dai partiti, nuovo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.Una persona cosi' per bene sono sicuro che, dandogli piu' poteri, metterebbe in sesto questo penoso paese delle banche e degli affaristi truffaldini di tutti i tipi.Bonjour tristesse.
#167 Dema (21) - lettore
il 10.03.12 alle ore 12:47 scrive:
Silvio Berlusconi ha fatto un errore grandissimo aver dato appoggio a questo governo basta guardare la benzina 9 novembre 2011 prezzo 1.641 oggi 10 marzo 2012 1.897 ,questo e ' un governo imposto dal presidente Napolitano che aumenterā la povertā sta letteralmente svuotando le tasche degli italiani ,dovreste tutti i partiti vergognarvi ma come si fa a sostenere un governo che fa solo e sontanzialmente cassa distruggendo il popolo italiano
#166 iettaanelli (2) - lettore
il 12.02.12 alle ore 11:54 scrive:
Il sig.Monti, invece di continuare ad apparire in televisione ed andare per il mondo a fare salamelecchi inutili a Obama e soci, che sono poi quelli che ci hanno regalato questa situazione e che hanno speculato contro di noi, farebbe bene a starsene a casa e meditare sulle sue liberalizzazioni che sono solo fuffa! Elimini tutta questa burocrazia farraginosa magari cominciando dalla"privacy" che serve sono a sprecare carta in modo indegno e senza costrutto! Via Autority e simili stipendifici, via rimborsi elettorali che gridano vergogna! Se non vuole farlo se ne vada a casa perchč non serve! Marbrus
#165 gian td5 (489) - lettore
il 30.12.11 alle ore 23:56 scrive:
Monti vada a lezione da Eduardo Duhalte e Nčstor Kirchner, i quali, per rimettere in sesto i conti dell'Argentina non spremettero i portafogli dei loro concittadini, ma ridussero unilateralmente il valore dei Tango Bond al 25% del loro valore nominale. Al momento si inca22ar0n0 tutti, ma ora l'Argentina č una nazione che ha ridotto a livelli fisiologici il debito sovrano, ha superato la crisi ed č in pieno sviluppo.
#164 parinigiampiero (1) - lettore
il 20.12.11 alle ore 16:58 scrive:
Caro Ambrogio se quanto scritto qui č vero per il 50 % siamo in buone mani !!! giampiero
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