Roma - Non si fa che parlare, da domenica sera, del nuovo partito unico del centrodestra. Intanto in rete arriva il blog del Partito unico del centrodestra (www.partitounicoitalia.it): "Berlusconi - dicono i promotori dell’iniziativa - ha calato il suo asso. Tocca ora agli altri leader del centrodestra fare la propria mossa. Il popolo delle libertà è unico ed omogeneo e le differenziazioni sono solo fra le segreterie dei partiti. Così come fu per Vittorio Emanuele Orlando, per quanto ci riguarda, a chiunque ci domandi quale sia il nostro partito politico, noi risponderemo con una sola parola: Italia".
E subito arrivano i commenti all’annuncio di Berlusconi: sì al nuovo partito, purché non sia dei soliti notì, dice un anonimo commentatore, mentre affiora qualche perplessità in un altro anonimo frequentatore del neonato blog: "Finora nella Cdl solo i partiti piccoli e piccolissimi, quelli che il professor Sartori chiama nanettì, hanno apprezzato l’idea di Berlusconi e del suo Nuovo Partito. Se ci fermiamo qui che novità c’è? Insomma a guardare i commenti positivi sono tutti nomi e volti arcinoti. Un Partito Nuovo formato da chi ha alle spalle decine di anni passati in Parlamento, parte già vecchio".
Sul nuovo blog trovano spazio i commenti degli esponenti delle varie forze politiche. Come
il leader degli Italiani nel mondo Sergio De Gregorio, che plaude all’iniziativa del Cavaliere,
assicurando l’appoggio del suo movimento politico. O come il segretario nazionale del
Nuovo Psi Stefano Caldoro, secondo il quale l’idea di Berlusconi rappresenta "una
importante novità che merita di essere seguita con forte interesse dalle forze di ispirazione
moderata e riformista". "Adesso -commenta Alessandra Mussolini- si aprono scenari nuovi. Non si può non parlare
di legge elettorale. La domanda è: questo partito del popolo della libertà è solamente
un’emanazione di Berlusconi o coinvolgerà anche i grandi alleati? Sulla carta tutti volevano il
partito della libertà, io stessa l’ho detto ad Assisi. Adesso però non si sa se è lo stesso o è
un altro".
