Saranno quasi 8,5 milioni gli italiani in vacanza per Pasqua, ma nonostante il boom, si registra una diminuzione della spesa
pro-capite che si attesterà sui 291 euro rispetto ai 387 del 2008 (-25%). È quanto emerge da
un’indagine effettuata dall’Istituto dinamiche per Federalberghi-Confturismo, presentata a Napoli nel
corso della assemblea generale della federazione.
"La Pasqua 'alta' e l’impossibilità di utilizzare la prossima festività del 25 aprile per organizzarsi un ponte vacanziero, a causa della sua coincidenza con il sabato, spingerà un maggior numero di italiani a
muoversi, pur riducendo drasticamente la spesa turistica pro-capite, sulla scia anche di un
abbassamento sistematico delle tariffe delle strutture ricettive" dice Bernabò Bocca, presidente
Federalberghi-Confturismo.
Ma, per Bocca "l’incremento numerico di italiani, che peraltro sceglieranno essenzialmente l’Italia per
trascorrere la ricorrenza pasquale, in misura prevalente ospiti di parenti o amici, è condizionato ancora
una volta, dopo i risultati delle settimane bianche e dei week end sulla neve diffusi ieri, da un calo
vertiginoso della capacità di spesa".
Albergatori preoccupati Dato che, per il presidente Federalberghi-Confturismo "allarma ed impone l’urgente varo di misure governative volte a salvaguardare l’occupazione e rilanciare i consumi, dopo che il nostro Osservatorio ha rilevato nel mese di gennaio un calo di occupazione del 4,5% ed a febbraio addirittura del 6%". Per Bocca "occorre, quindi, la concessione di una detrazione di imposta commisurata ad una parte delle spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto di soggiorni in strutture turistico ricettive italiane, al fine di rilanciare i consumi turistici". Quanto alle imprese turistiche, per Bocca bisogna individuare uno strumento che "consenta di contenere l’impatto del costo del lavoro per evitare di dover procedere a riduzioni del personale; la proroga del termine per l’adeguamento alle prescrizioni di prevenzione incendi, al fine di consentire di rinviare investimenti che in questo momento le imprese non sono in grado di sopportare". Su questa piattaforma di proposte, conclude il presidente "dichiariamo la nostra totale disponibilità ad un confronto con l’Esecutivo, per cercare in brevissimo tempo di chiudere un pacchetto per il rilancio di un settore fondamentale per l’occupazione e l’economia dell’Italia".
In vacanza 8,5 milioni di italiani Nel dettaglio, gli italiani in vacanza per Pasqua saranno quasi 8,5 milioni (che dormiranno almeno una notte fuori casa), pari al 17,9% della popolazione maggiorenne (rispetto ai 7 milioni del 2008 ed al 14,7% della popolazione). Tra tutti costoro, l’89% resterà in Italia (rispetto all’85% del 2008), pari a circa 7,5 milioni di persone, mentre il 9% andrà all’estero (rispetto al 14% del 2008), pari circa a 762 mila di persone.
Mare e città d'arte Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (39% delle preferenze, rispetto al 36% del 2008), seguita dalla montagna al 27% (rispetto al 26% del 2008). Crescono in modo cospicuo le località d’arte maggiori e minori che toccano il 19% (rispetto al 15% del 2008), mentre il 3% andrà in località lacuali ed un 1% in località termali e del benessere.
