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mercoledì 21 ottobre 2009, 07:00

Per la prima volta la Chiesa apre ai sacerdoti sposati

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 Il blog di Andrea Tornielli
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RomaCon una decisione storica, che non mancherà di suscitare un notevole dibattito in campo ecumenico, Benedetto XVI ha deciso di mettere nero su bianco le regole e le condizioni per tutti i vescovi, i preti e i fedeli anglicani che intendono entrate in comunione con Roma perché non condividono le scelte liberal della loro Chiesa. Il Papa intende costituire degli «Ordinariati personali», strutturati sulla falsariga degli Ordinariati militari, permettendo a queste comunità di mantenere alcune specificità liturgiche legate alla loro tradizione.
Tutto ciò sarà esplicitato in una Costituzione apostolica, che doveva essere presentata ieri, ma la cui uscita è stata ritardata di alcuni giorni. Il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, William Levada, insieme all’arcivescovo Augustine Di Noia, segretario del Culto divino, hanno voluto comunque convocare la prevista conferenza stampa per annunciare i contenuti del testo. L’annuncio della prossima pubblicazione del documento papale veniva contemporaneamente dato, in un clima un po’ imbarazzato, dal primate anglicano Rowan Williams come pure dall’arcivescovo cattolico di Westminster, a Londra.
I preti e i vescovi anglicani saranno ordinati nuovamente, e diventeranno a pieno titolo preti cattolici, anche se sposati e con figli. Non potranno invece diventare vescovi cattolici i vescovi anglicani sposati, ma soltanto quelli celibi. L’eccezione di ammettere al sacerdozio cattolico uomini sposati - un’opzione che la Chiesa di Roma già contempla per alcune comunità di rito orientale, come in Ucraina - avrà però, secondo quanto anticipato ieri dal Giornale, un valore «transitorio». Riguarderà cioè soltanto i preti e i vescovi che attualmente hanno famiglia, ma in futuro per quelle comunità non si ammetterano più al sacerdozio uomini sposati. Così come non potranno entrare a far parte di queste comunità pastori di altre confessioni cristiane o ex preti cattolici che si sono sposati.
È dall’inizio degli anni Novanta, da quando la Comunione anglicana disse sì all’ordinazione delle donne prete, che alcune comunità tradizionali hanno iniziato un processo di separazione e sono confluite nella «Traditional Anglican Communion». Più di recente, ora che anche la stessa Chiesa d’Inghilterra ha deciso di aprire alle donne vescovo (già presenti da anni in altre comunità anglicane), un numero sempre maggiore di vescovi e di preti hanno chiesto di fare parte della Chiesa cattolica. Nei mesi scorsi alcuni vescovi hanno bussato alle porte di Roma chiedendo di essere accolti. L’ex Sant’Uffizio ha discusso con il Pontefice le condizioni per l’accoglimento, che ora stanno per essere pubblicate e che non sono indirizzate soltanto ai gruppi anglicani tradizionalisti, ma a tutti. Lunedì scorso il cardinale Levada era a Londra: ha incontrato il primate Williams, che era stato informato la settimana scorsa dell’imminente documento, e soprattutto ha spiegato l’iniziativa del Papa ai vescovi cattolici inglesi, che in passato si erano detti contrari. Il cardinale ha fatto presente che la decisione risponde «alle numerose richieste pervenute da vari gruppi di chierici e di fedeli anglicani di diverse parti del mondo». I vescovi anglicani interessati sarebbero una trentina, mentre al momento è impossibile quantificare il numero di fedeli. Il clero e i fedeli anglicani che decideranno di diventare cattolici, riconoscendo tutto il Catechismo della Chiesa e il primato del Pontefice, manterranno alcune loro peculiarità liturgiche e libri di preghiere, e saranno guidati da Ordinari personali diversi dai vescovi diocesani dei loro Paesi.
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12 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#12 Giovanni Mandis (8) - lettore
il 02.11.09 alle ore 12:32 scrive:
Signor Evolani, non è lei che ha letto male, ma il Corriere ad averla male informata in buona compagnia con altri giornali. In quel periodo ricordo di avere letto titoli/articoli che recitavano più o meno così "ed ora tocca al Purgatorio" (sottinteso ad essere "abolito"). Ma le realtà soprannaturali non possono essere "abolite", nemmeno dal Papa. cordiali saluti.
#11 b.bruno (2197) - lettore
il 21.10.09 alle ore 21:42 scrive:
#8 fede67 : e la sua 'chiesa' su che cosa farà mai leva? Io sono dalla parte dell' ignoranza e della disperazione di un Dante Alighieri di un Michelangelo di un Bach o di un Mozart, per non dire di un san Benedetto o di un san Francesco d'Assisi: e mi trovo benissimo: lei stia pure con la sua modernità e i suoi campioni: per vederne le opere vada ad Auschwitz o in in un qualche campo gulag...(per stare solo dalle nostre parti...)
#10 Giovanni Evolani (119) - lettore
il 21.10.09 alle ore 19:26 scrive:
Per #7 Giovanni Mandis. Lungi da me entrare in discussione con lei su fatti così delicati. Per favore entri in GOOGLE e digiti "il Papa abolisce il limbo", Leggerà, sul Corriere della Sera del 3 Maggio 2007, l'articolo al quale io mi riferisco. Posso aver letto male. Un saluto cordiale da Giovanni Evolani
#9 b.bruno (2197) - lettore
il 21.10.09 alle ore 16:31 scrive:
pagliacciate. 'vescovi' e 'sacerdoti' anglicani se vogliono entrare nella chiesa cattolica di rito latino, si accomodino, sono i benvenuti, ma perché ora vescovi e preti cattolici con status di ammogliati?. E poi che significa la riordinazione sub condicione??? Non ha già detto Leone XIII che il sacerdozio anglicano è NULLO? Che significa allora sub condizione, cioè, traduco, ‘nel caso che quelle ordinazioni fossero invalide? Ma quelle ordinazioni SONO invalide! Dovrebbero essere ordinati ex novo. Ma siccome il sacerdozio nella Chiesa latina è celibataria, che cosa significa ordinare preti e vescovi che hanno moglie? La storia degli ordinariati fa solo ridere. Ecco un altro sfregio alla dottrina cattolica: un’ altra prova che la chiesa cattolica di Roma ha perso la Trebisonda, non è più veramente cattolica, è di tipo luteran-anglicano – vedi la ‘messa’ – e questi preti e vescovi anglicani contrari al sacerdozio femminile non rientrano da nessuna parte, hanno trovato nella chiesa di Roma la loro ESPRESSIONE ORIGINARIA. Evviva!
#8 fede67 (480) - lettore
il 21.10.09 alle ore 13:12 scrive:
Le varie Chiese possono solo fare leva sull'ignoranza e la disperazione. Una società moderna, dove l'ignoranza comincia ad essere debellata, piano piano, non può rispondere positivamente a nessuna Chiesa... la nostra Chiesa può fare e tentare qualsiasi mossa disperata, ma è comunque destinata ad estinguersi.
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