Per Torino 2006 paghiamo ancora 144 milioni l’anno

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Nel bilancio di previsione 2011 del ministero dell’Economia il programma di spesa per la salvaguardia di Venezia comprende anche gli interventi per le Olimpiadi invernali di Torino 2006. Le annualità quindicennali per questo capitolo ammontano a 144 milioni di euro. Significa che quest’anno lo Stato prevede di spendere tale cifra per le infrastrutture realizzate per consentire lo svolgimento dei Giochi. Che furono un successo - come molti eventi sportivi organizzati in Italia - ma a costi poco competitivi. Molte strutture realizzate per le Olimpiadi, infatti, sono state praticamente abbandonate terminata la kermesse. A inizio 2010 il trampolino per lo ski jumping di Pragelato, costato 34 milioni, era inutilizzato. La pista di bob di Cesana, costata 61,4 milioni, è finita nel mirino della Procura di Torino ed è chiusa da febbraio per motivi di sicurezza. Ma grazie all’intervento della presidenza del Consiglio sono stati sbloccati 40 milioni di euro avanzati all’Agenzia Torino 2006 per consentire all’attuale gestore degli impianti di proseguire la propria attività trasformando le strutture in una «Coverciano della neve» per l’allenamento degli atleti azzurri degli sport invernali. Se non altro, pur a fronte di una spesa elevata, è stato evitato l’effetto «cattedrale nel deserto» di alcuni impianti realizzati per Italia ’90.

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COMMENTI

#5 cast49 (6433) - lettore
il 06.07.11 alle ore 18:15 scrive:
#3 cantastorie, sicuramente si, peccato che non riesco a trovare la tabella per tutto...
#4 LOUITALY (181) - lettore
il 06.07.11 alle ore 10:10 scrive:
Un partito contro le riforme non lo voterò mai più. No alle liberalizzazioni, no all'abolizione delle province, no al taglio delle tasse degli sprechi dei mangiatori di pane a ufo e delle ruberie. NO su tutto. Davvero allucinante. Solo SI a tasse comuniste ed a spese di portaborse e parassiti!!!!!!!
#3 cantastorie (5493) - lettore
il 06.07.11 alle ore 9:58 scrive:
....non vorrei dire una fesseria, ma credo che nelle accise dei carburanti ci sia: Terremoto di Messina (102 anni fa..) esondazione del Polesine (60 anni fa..) Belice (50 anni fa..) Vajont (50 anni fa..) e qualche centisimo antecedente alla seconda guerra...per le colonie del regime...
#2 pierluigi.scaglia (10) - lettore
il 06.07.11 alle ore 9:35 scrive:
I casi sono due: o qualche furbetto è diventato straricco, oppure i nostri amministratori non hanno cervello!
#1 Davide (4966) - lettore
il 06.07.11 alle ore 9:20 scrive:
Moltissimi elettori sono indignati: ci rivediamo alle prossime elezioni. VERGOGNA.
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