Manca solo la denominazione, tutto il resto è ben delineato, quasi pronto: nascerà, scherzi a parte, il 1° aprile prossimo, il nuovo gruppo politico di Gianfranco Fini. E così le cose finalmente si chiariranno e si capirà quale sia il destino del Popolo della libertà oggi attraversato da un venticello che minaccia di diventare una bufera. Berlusconi quatto quatto ha fondato i Promotori della Libertà per dare una scossa al pachiderma sorto dalla fusione tra Forza Italia e Alleanza nazionale, e il presidente della Camera, rompendo gli indugi, fonda un plotone sul versante opposto che rimarrà, almeno per ora, all’interno del partito di maggioranza relativa.
Sia la formazione berlusconiana sia quella finiana sono le prove viventi che il matrimonio recentemente celebrato tra gli ex fascisti e il movimento plastificato del Cavaliere è uscito bianco, come il melone della vecchia canzoncina. (...)
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