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lunedì 02 marzo 2009, 08:30

Polemiche sulle ronde. Maroni: "Pregiudizi"

Il Cocer e il sindacato degli agenti di polizia criticano l'istituzione dei controlli delle strade da parte di gruppi di cittadini: "C'è il rischio di lottizzazione da parte dei partiti e di vedere dilettanti allo sbaraglio". Maroni: "Polemiche da pregiudizi". Franceschini: "Demagogia che va respinta"

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Torino - Polizia e carabinieri contro le ronde. "Molti cittadini, per fortuna, hanno capito che dietro l’operazione ronde si nasconde solo l’ennesimo bluff, visto che le risorse per le forze dell’ordine continuano a essere tagliate o incrementate in misura insufficiente alle reali esigenze". È quanto afferma Silverio Sabino, segretario provinciale del Sap di Torino e dirigente nazionale del sindacato. "A Torino - continua - stiamo assistendo a un tentativo di lottizzazione delle ronde: ogni partito potrebbe istituire propri gruppi di volontari, anche perché il governo ha intenzione di stanziare dei fondi ad hoc, mentre intanto si continuano a tagliare risorse per polizia e carabinieri, con le nostre volanti ferme in officina perché non ci soldi per pagare la manutenzione".

Il no del Cocer In un documento il Cocer dei carabinieri definisce "impraticabile" la misura delle ronde "sull’impianto sicurezza che opera nel nostro Paese" e cita il caso di Padova "dove scontri tra no Global e addetti alle ronde hanno creato preoccupazione ai cittadini e un dispendioso lavoro alle forze dell’ordine, intervenute per sedare i tafferugli". Secondo il Cocer "il tema sicurezza è strettamente legato alle risorse economiche, assegnate ormai da anni in misura sempre minore dalle varie Finanziarie alle forze dell’ordine. Tra l’altro non si possono istituire ronde di vigilanza quando nella polizia di stato e nell’arma dei carabinieri mancano quasi 10 mila uomini. Il Cocer chiederà dunque "nei prossimi giorni un incontro sia con il presidente della Repubblica, sia con il presidente del Consiglio, per avere chiarimenti su tematiche che oggi offuscano la serenità dei nostri colleghi". 

Dilettanti allo sbaraglio Sabino lancia dunque una provocazione: "Chiudiamo le forze dell’ordine e affidiamo tutto a ronde e vigilantes. Forse questo è il modello di sicurezza che qualcuno ha in mente. Come già avvenuto in altre città italiane - spiega Sabino - a Torino rischiamo di dover impiegare il personale di polizia, già sotto organico, per controllare le varie ronde che cominciano a vedersi in giro, da Tossik Park e Porta Palazzo, ancora non regolamentate visto che il decreto governativo che le ha istituzionalizzate non sarà operativo fino alla sua definitiva conversione in legge. Non dimentichiamo - continua il sindacalista - che la nostra è una città c’è una forte presenza dei centri sociali e questi cittadini in libera uscita, questi dilettanti allo sbaraglio, oltre a mettere a repentaglio la loro incolumità, rischiano di alimentare un clima di tensione continuo, con evidente aggravio di lavoro per le forze dell’ordine. Questo ruolo da badanti non lo accetteremo mai e condividiamo le preoccupazioni espresse, a livello nazionale, dal Cocer carabinieri".

Maroni: polemiche da pregiudizi Il modello di sicurezza cui si ispira il governo è quello di creare un "sistema partecipato" in cui concorrano professionisti e volontari. Per questo, chi fa polemiche "invece che guardare a un sistema nuovo da far funzionare, è motivato da pregiudizi o da un ancoraggio a schemi ormai superati". Così il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha risposto alle polemiche sulle ronde, che anche ieri sono arrivate da più parti. Il titolare del Viminale non ha mai citato le ronde nel suo intervento all’inaugurazione del nuovo centro di aviazione dei Vigili del fuoco a Ciampino, ma partendo proprio dal modello dei vigili del fuoco ha spiegato qual è il concetto di sicurezza al quale sta lavorando il governo. "L’azione comune di professionisti e volontari nei vigili del fuoco è un modello di eccellenza che funziona e che noi dobbiamo sostenere, difendere e valorizzare anche negli altri settori - ha spiegato - è il modello cui ci ispiriamo per creare un sistema di sicurezza partecipata, che vogliamo realizzare nell’arco di questa legislatura". Per questo, ha concluso Maroni, "molte polemiche mi sembra che nascano più da pregiudizi o all’ancoraggio a schemi superati" piuttosto che da problemi reali. 

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196 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#196 angelopoli (290) -
il 05.03.09 alle ore 14:35 scrive:
Una volta preso a base che le ronde (e i loro componenti ) debbano essere approvate dai vari prefetti ,non si vede alcun motivo valido per ostacolarle, questo sia al nord che al sud dell'Italia.Grazie infinite a tutti quei volontari che vorranno dare la loro opera correttamente organizzati!!!
#195 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 03.03.09 alle ore 20:40 scrive:
*#185 ronofri53* - Lei mi perdonera' (io no), ma mi sembran tutti ottimi motivi per non leggermi e per continuare a galleggiare nel suo, di vuoto.
#194 secondome (270) - lettore
il 03.03.09 alle ore 17:14 scrive:
#192# Perchè Palermo, Napoli ,non possono farsi anche loro le ronde? non è mica una esclusiva del nord! non sarà, perchè si sono assuefatti alla microcriminalità, oppure semplicemente, non hanno gente come Bossi e Maroni in grado di contrastarla?
#193 markymark4president (575) - lettore
il 03.03.09 alle ore 16:13 scrive:
@Alessandro Cardelli mi scusi ma chi ce li manda in galera e/o a casa loro i clandestini, i diversi i trans e gli spacciatori ? Lei ?!?! Se non ci devono pensare le forze dell' ordine (come dice lei che devono sobbarcarsi attivita' "extra") chi ci deve pensare la ronda di turno ? E come ? Con il telefoinino puntato alle spalle del delinquente ce lo manda lei in galera ? A "casa sua" ? Non sarebbe meglio che le forze dell'ordine avessero piu' soldi e piu' equipaggiamenti e la nostra giustizia ci fossero leggi certe e severe e lei e tutti quelli come lei se ne stessero tranquilli per le strade di giorno, la sera, la notte invece che voler farsi giustizia da se ? O lei sente cosi' tanta la necessita' di menare le mani ?
#192 markymark4president (575) - lettore
il 03.03.09 alle ore 16:01 scrive:
Un Plauso a Paolov, farei anche io un bel trenino che da qualche paese brianzolo o padano se ne andasse giu' giu' fino dove l' andrangheta, la camorra e la mafia fanno da padrone, un bel trenino con tutti sti brambilla, tosi e soligon usciti dalle loro osterie numero sei (paraponziponzi bon) armati di telefonini a rondeggiare per i quartieri piu' malfamati di napoli, palermo ecc a fermare la vera violenza, quella che miete tante vittime innocenti, tanti ragazzini arruolati nello spaccio nel furto nella criminalita' piu' orgnaizzata... quella e' la violenza di cui nessuno parla (piu') li' si nasconde tutto il marcio della nostra politica che getta fumo nei nostri occhi con campagne esagerate sulla violenza nelle strade manco fosse cosa di oggi. E noi popolo bue a disquisire sulla marca del giubottino da mettere la sera per fare la ronda. Non ci rendiamo conto che ci stanno letteralmente soggiogando con della paure esagerate e inutili ? Utili solo a loro e ai loro comodi
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