Premier: "Infernale governare secondo la Carta" E Bossi: "E' vecchia, per questo la cambiamo"

Il premier: "Non è che manchino le intenzioni o buoni progetti, ma è l’architettura costituzionale che rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete". Poi difende la Protezione civile: "E' gente seria. Abbiamo risposto bene dopo il terremoto"

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Roma - Il governare e il fare le leggi "visto da dentro è un inferno". All’assemblea di Confartigianato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, punta il dito contro la macchina: "Non è che manchino le intenzioni o buoni progetti, ma è l’architettura costituzionale che rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete". Poi rilancia l’importanza di aggiornarla anche attraverso la revisione dell’articolo 41 della Carta: "La Costituzione è molto datata. Si parla molto di lavoratori e quasi mai di impresa e di mercato". Gli fa eco il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, che ha spiegato: "La Costituzione è vecchia ed è per questo che la cambiamo".

Lo statuto delle pmi Come già anticipato nei giorni scorsi dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il premier assicura che il governo si impegnerà "a fare sì che la proposta di legge sullo Statuto delle piccole e medie imprese sia legge entro l’autunno". La proposta di legge all’esame del Parlamento prevede l’introduzione di un vero e proprio Statuto per le imprese che tra l’altro prevede un "limite alla tassazione complessiva" per le aziende. "L’Italia è tra i Paesi europei in cui è più difficile fare impresa e questo è in gran parte dovuto alla cultura comunista che dagli anni Settanta è stata dominante e che guarda con sospetto gli imprenditori - spiega  Berlusconi - per la cultura comunista chi fa impresa è un truffatore, un evasore, uno sfruttatore per definizione".

Il governo all'Aquila "Abbiamo risposto bene dopo il terremoto. Mi spiace si getti fango sulla Protezione civile", spiega il premier puntualizzando di non aver "partecipato ad alcun appalto ma ho visto lavorare e in 390 appalti non c’è stata alcuna cricca, niente di meno che positivo". "D’altro canto da parte degli imprenditori che hanno perso le gare non c’è stata alcuna protesta - continua Berlusconi - abbiamo fiduciaè gente seria". Proprio per questo, il premier spiega che il suo consenso è "oltre il 60% e quello del governo è del 50% e credo che lo meritiamo". "E' un miracolo che in un momento di crisi così ci sia un tale apprezzamento che certo - conclude il Cavaliere - non trova riscontro nei giornali e sulla tv ma c’è nel cuore dei cittadini".

Il premier scherza con Guerrini Il luogo è lo stesso, l’auditorium della Musica, dell’invito a Emma Marcegaglia a fare il ministro. E Berlusconi rilancia l’invito, stavolta ridendo, al presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini: "Se non avessi già avuto un no dalla nostra Emma, farei anche a te la proposta di venire a fare il ministro. Ne trattiamo in separata sede...", dice il premier con un ministro. Ma anche se l’invito è fatto scherzosamente, Guerrini risponde lo stesso: "Ognuno deve fare il proprio mestiere". Pronta la replica di Berlusconi: "Facciamo lo stesso mestiere, io sono un imprenditore prestato temporaneamente alla politica". Tutto questo perché, dice il premier, la relazione di Guerrini all’assemblea di Confartigianato è stata "concreta, positiva, propositiva, e anche, ciò che non si trova di solito in occasione come questa, piena di entusiasmo e di passione. E' molto raro sentire qualcuno che fa i complimenti al Governo, ti ringrazio di cuore", dice a Guerrini. E così Berlusconi replica un format utilizzato molto spesso: "Condivido la relazione di Guerrini in ogni suo punto, avevo preparato un intervento ma ha già detto tutto il presidente".

Anm: "Alimenta tensioni" "Stupore e preoccupazione" per le recenti dichiarazioni del premier vengono espressi dall’Associazione nazionale magistrati che osserva: "Ancora una volta i cittadini sono costretti ad ascoltare invettive nei confronti della magistratura e delle massime istituzioni di garanzia, che alimentano un clima surreale di tensione e di scontro tra poteri dello Stato".

Il premier Silvio Berlusconi
Il premier Silvio Berlusconi
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COMMENTI

130 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#130 ted (272) - lettore
il 10.06.10 alle ore 16:42 scrive:
#129 Nilo. Caro Nilo , è tutto inutile. Lei il Berlusca se lo sogna anche di giorno. Se non altro per quelli che la pensano come Lei quando il Berlusca non calcherà più la scena politica italiana ( e questo accadrà se non altro per motivi anagrafici ) avremo risolto TUTTI i problemi della ns cara Italietta. La causa di tutti i ns mali , di tutte le ns disgrazie si autoeliminerà per motivi di età. E' semplice basta solo aspettare! Io non ci credo a questo semplicissimo toccasana , magari fosse così , ma Lei può nel frattempo consolarsi con questo pensiero e dormire sonni tranquilli. Cordiali saluti.
#129 nilo14 (360) - lettore
il 10.06.10 alle ore 13:12 scrive:
Ancora ted, il paese si è sviluppato si grazie al lavoro di tantissimi italiani che sono riusciti a farsi apprezzare sia in Italia che nel mondo, ma anche al fatto che le leggi approvate a suo tempo, nel rispetto della carta, erano, per quel periodo, ottime. Ora non lo sono più e di riforme non se ne parla. Il governo ed il parlamento sono opccupati da due anni a questa parte a discutere solo leggi che servono al nostro beneamato premier, non all'Italia ed agli italiani, e se continua così la forbice con gli altri paesi si allargherà sempre di più. E' anche vero che il precedente governo di centrosinistra ha sprecato due anni a seguire i continui litigi cher c'erano tra chi lo appoggiava. In definitiva l'Italia è ferma da quattro anni mentre le altyre nazioni vanno avanti. Per finire, io non passo la giornata a pensare al premier, solo la sera prima di addormentarmi gli dedico due paroline, ma solo due non di più.
#128 nilo14 (360) - lettore
il 10.06.10 alle ore 13:08 scrive:
Caro Ted, leggo cosa da lei critte che onestamente non capisco. Le costituzioni dei vari paesi per definizione devono essere GARANTISTE.Devono garantire il giusto equilibrio tra i poteri dello stato e garantire i cittadini che tutti sono uguali senza distinzione. Cosa le la nostra ciostituzione fa benissimo.Poi leggo DINAMISMO, EFFICIENZA.Ma queste cose devono essere indotte dalle leggi dello stato nel rispetto della costituzione.La costituzione detta solo le linee guida, sono poi i governi che devono fare le leggi o le riforme per garantire che la nazione si sviluppi e non arretri. Quindi non ciurliamo nel manico. Il problema è che in 60 anni nessun governo, ne di destra ne di sinistra, ha avuto la volontà di fare qualcosa di serio. Le riforme che sono state fatte sono state solo un paliativo che ora, in un mondo globalizzato, servono a poco o niente. Il buon Berlusconi non se ne frega niente dell'efficienza e del dinamismo. A lui serve solo modificare la carta a suo uso e consumo.
#127 Zdenek (1189) - lettore
il 10.06.10 alle ore 11:23 scrive:
#126 degrel0, si potrebbe avere il nome di questo suo professore? La considerava ammuffita in COSA di particolare?
#126 degrel0 (312) - lettore
il 10.06.10 alle ore 11:16 scrive:
Appello a tutti i Politici:modificate questa Costituzione indegna di uno Stato moderno.Già quarant'anni fa il mio professore di Diritto Costituzionale la considerava "ammuffita".
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Alessandro Sallusti
Fu il ministro a opporsi al decreto "salva Italia". E Berlusconi dovette dimettersi...  continua..
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