Il Colle: i figli degli immigrati siano subito italiani Sì di Fini. La Lega è furiosa

Il presidente della Repubblica apre al voto ai figli degli immigrati. Il Pd: "Una legge entro Natale". Vota: sei d'accordo? Ius soli e sanguinis: come funziona

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"Non credo che in pochi giorni il mare in tempesta sia diventato una tavola. E' un po' incrinato, un po' mosso, ma credo ci siano maggiori possibilità di dialogo e confronto fra gli schieramenti". All'indomani del primo Consiglio dei ministri tenuto dal premier Mario Monti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano continua a dettare l'agenda politica al parlamento. Sotto la lente d'ingrandimento del Colle non ci sono soltanto lo spread, il debito pubblico e le misure anti crisi. Il capo dello Stato si augura infatti che il nuovo esecutivo ponga in calendario anche una riforma delle regole per ottenere la cittadinanza italiana. Riforma che trova, da subito, terreno fertile tra le file della sinistra e del Terzo Polo con i democratici che promettono di attuare una legge già entro Natale. Barricate dai leghisti e dal Pdl che parlano di "spallata". L'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni ha fatto chiaramente notare che lo ius soli "sarebbe uno stravolgimento dei principi contenuti nella Costituzione".

Solo qualche giorno fa il presidente della Repubblica spiegava che il governo tecnico avrebbe dovuto occuparsi della situazione economica al fine di dare un segnale netto all'Unione europea e ai mercati resi instabili dalla crisi finanziaria. Questo il compito, a detta del Quirinale, che Monti ha il dovere di portare avanti. Eppure nell'agenda di Napolitano spuntano altri temi da sempre cari alla sinistra: "Ora credo che si apra un campo di iniziative più ampie che in passato. Ci sono maggiori distinzioni tra i compiti del governo e del parlamento il quale ha campi in cui intervenire con sue proposte". Napolitano non usa mezzi termini e spiega chiaramente che il parlamento ha il dovere di "affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri". "Negarla è un’autentica follia, un’assurdità - ha spiegato questa mattina al Quirinale - i bambini hanno questa aspirazione". Negli ultimi giorni il tema della cittadinanza italiana sembra diventato un chiodo fisso per Napolitano. Settimana scorsa, in occasione dell'incontro con i figli degli immigrati che hanno scelto la cittadinanza italiana, il presidente della Repubblica aveva spiegato che gli immigrati sono, in primis, "una grande fonte di speranza" che contribuisce "a darci l'energia vitale di cui abbiamo bisogno". Senza questa forza, era stato il ragionamento del Quirinale, "il nostro Paese sarebbe più vecchio e avrebbe meno possibilità". Per Napolitano, insomma, è arrivato il momento di attuare "una riforma di modalità e tempi di riconoscimento della cittadinanza" che porterebbe a "riconoscere come cittadini italiani i bambini nati in Italia da genitori stranieri".

Dal centrodestra alla sinistra sono molti i parlamentari e i gruppi politici che strizzano l'occhio alla riforma delle regole sulla cittadinanza. A partire dal presidente della Camera Gianfranco Fini che, dopo aver firmato insieme al leader leghista Umberto Bossi la legge sulle regole di ingresso, è da sempre favorevole a un "percorso breve" sulla cittadinanza. Il laeder del Fli la ritiene una "questione di civiltà". Una posizione che deve aver fatto piacere al laeder del Fli che ha subito proposto di calendarizzare la riforma: "Quando posi il problema della cittadinanza mi bollarono con l’epiteto 'compagno Fini', era la dimostrazione dell’arretratezza culturale e dell’essere succubi delle posizioni leghiste". Adesso il "compagno" Fini brinda insieme al centrista Pier Ferdinando Casini, che ha condiviso "totalmente" l'appello di Napolitano, e ai dipietristi che, con Felice Belisario, parlano di "priorità" che deve essere affrontata entro la fine della legislatura. Il Pd ha addirittura chiesto a Monti di "legiferare con urgenza" per approvare quella che è stata ribattezzata "legge Napolitano". Il presidente dei deputati Pd Dario Franceschini è convinto che la norma "potrebbe essere approvata alla Camera prima di Natale".

Il leghista Roberto Calderoli ha subito messo le mani avanti ricordando che "la vera follia sarebbe quella di concedere la cittadinanza basandosi sullo ius soli e non sullo ius sanguinis", come prevede invece oggi la legge. I lumbard sono pronti a fare le barricate in Parlamento e nelle piazze. "Non vorrei che questa idea altro non sia che il 'cavallo di Troia' - ha detto Calderoli - che, utilizzando l’immagine dei 'poveri bambini', punti invece ad arrivare a dare il voto agli immigrati prima del tempo previsto dalla legge". Sulla stessa linea anche il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ha fatto notare che le leggi sulla cittadinanza non possono essere affrontate "a spallate". "Ma si vuole facilitare o complicare la vita del nuovo governo? - ha avvertito Gasparri - noi lo sosteniamo con lealtà ma se si mettessero in agenda temi come la modifica della legge sulla cittadinanza tutto si complicherebbe in maniera molto seria". Tuttavia, adesso che il Carroccio si trova ad essere l'unico partito all'opposizione, le forze progressiste avrebbero campo libero per tentare il colpo di mano.

Immigrazione clandestini
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COMMENTI

507 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#507 tonino33 (10) - lettore
il 24.11.11 alle ore 2:46 scrive:
Quello che è stomachevole sono i comunisti e i loro commenti. Secondo loro chi vuole salvaguardare un popolo è razzista mentre chi lo vuole sommergere demograficamente è un santo (se si trattasse di un popolo non-europeo sarebbe l'opposto). I comunisti non sono esattamente logici ma la logica a loro non interessa, al comunista interessa solo massaggiarsi l'ego. Al 99% si tratta di perdenti e falliti che si dipingono moralmente superiori per crearsi un senso di autostima sintetico. Per avere successo nella vita bisogna avere sia palle che cervello, se non hai uno o l'altro non ti resta che accettare o rosicare. I comunisti sono quelli che scelgono di rosicare. Va bene comunisti, volete distruggere un popolo? Bravi, questo vi rende moralmente superiori. Contenti adesso? Lo ripeto, siete moralmente superiori e noi inferiori. Eccovi l'applauso! Godetevi il vostro premio di consolazione e andatevene a..
#506 onurb (1108) - lettore
il 23.11.11 alle ore 18:42 scrive:
462 GilbertoVR. Lei è convinto di ciò che dice? Lo sa che, solo per aver consigliato, alla badante di mia suocera, di fare la dichiarazione dei redditi, mi sono piovute addosso offese in lingua moldava che, ovviamente, non ho compreso. Sa quante sono le badanti in Italia? Svolgono un lavoro che io non farei nemmeno per 10.000 € al mese, ma stia pur sicuro che non pagano loro la pensione di mia suocera.
#505 onurb (1108) - lettore
il 23.11.11 alle ore 18:33 scrive:
485 GilbertoVR. Non vorrei sembrare offensivo, ma ciò che dice è una vera propria idiozia. Che c'entra la situazione degli Italiani nati all'estero? Ogni nazione ha le proprie leggi e le applica. Per cui, se un figlio di italiani nasce negli Stati Uniti, ha la doppia nazionalità, mentre, se un figlio di statunitensi nasce in Italia, non ha la doppia nazionalità. Discorso banale e facilmente comprensibile. Ma sono tantissime le leggi che differenziano uno stato dagli altri. Cosa facciamo? adottiamo in blocco le leggi di tutti gli stati, almeno di quelli rappresentati all'ONU?
#504 oiramissor (329) - lettore
il 23.11.11 alle ore 17:48 scrive:
Intanto i loro genitori stanno facendo i lavori che noi non vogliamo fare. I nostri bambocci, bamboccioni mi suona come un complimento mangiano a sbafo sotto l'occhio languido di babbo e mamma che aspettano il falegname che costrura' una bella scrivania di mogano. Lasciamo stare gli Italiani all'estero che erono e sono tuttora la parte migliore dell'Italia che si ricorda di loro solo quando ne ha convenienza. Le loro rimesse hanno collaborato a far star bene quelli in patria pur non meritandolo. Invece di cianciare se veramente pensiamo di salvare la nostra stirpe bisogna fare quello che non siamo capaci di fare piu' adducendo frescacce i " FIGLI".Gli immigrati ne fanno 4/5 mentre noi a malapena uno secondo le statistiche percio' alla fine del secolo gli italiani si potranno riunire al circolo per una partita a carte e se non ci sara' il quarto dovranno giocare con il morto o farlo venire dall'estero.
#503 ilbarzo (412) - lettore
il 23.11.11 alle ore 17:28 scrive:
Fini e' daccordo con Napolitano.Ma questo Fini chi e',l'ho sentito nominare alcune volte ed ho solo sentito parlar male di lui,soprattutto come profittatore di appartamenti in quel di Montecarlo.Ma lui se ne impippa di quel che si dice,poiche' ha la faccia come il sedere.
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Alessandro Sallusti
Le celebrazioni dei vent’anni dal­l­’inizio di Tangentopoli hanno rag­giunto il culmine della retorica e dell’inganno. Mani pulite fu sì un’opera meritoria,ma anche altro  continua..
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