Quei genitori peggio dei figli teppisti

Addolorati, ma non per le vittime: fingono di non sapere niente. Fino al punto di difendere i loro ragazzi violenti

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Più vergognoso del comportamento dei ragazzi violenti e devastatori c’è solo quello dei loro genitori. Fuori dal carcere, in attesa, speranzosi, indulgenti. Addolorati. Ma non per le vittime della violenza, bensì per i loro figli. Fino al punto di piangere e difendere l’innocenza di quei mostriciattoli da loro stessi cresciuti.
Delle due l’una: o questi non conoscono la vita e le frequentazioni dei figli, o ne sono più o meno consapevoli.
In ogni caso dovrebbero vergognarsi per non avere svolto il ruolo costituzionalmente previsto e garantito, che impone non solo di mantenere, ma soprattutto di educare e istruire i figli.
Educare significa formare le persone, anche impartendo regole e divieti di condotta, secondo i principi condivisi in una società civile. Istruire non vuol dire solamente far rispettare l’obbligo della frequentazione scolastica, ma anche trasmettere l’etica dei diritti e dei doveri, della responsabilità personale, del rispetto degli altri e di quei valori connessi alla convivenza, al progresso, alla cultura.
Non basta teorizzare su questi argomenti per avere la coscienza a posto: i genitori sani e adempienti devono controllare sul campo ogni giorno, anche con fatica e a rischio dell’impopolarità, che il frugoletto di famiglia si stia trasformando in un cittadino rispettoso degli altri e dagli altri rispettato. La trascuratezza, l’indifferenza, la distrazione, la superficialità, infatti, sono peccati mortali dei genitori; la loro inettitudine si riverbera sulla società, che se ne accolla disagi e costi, e danneggia inesorabilmente il figlio. Abituato ad avere sempre e tutto come gli altri e prima degli altri.
Anche nelle famiglie meno abbienti spesso la felicità dovuta (!) ai figli è collegata irreversibilmente al dare, tutto e subito: la caramella, i vestiti, la vacanza, l’i-pod, il cellulare in un crescendo fino all’auto e poi alla casa; il mutuo per la cerimonia nuziale e perfino la parcella dell’avvocato al momento della separazione.
In questo accontentare sempre la prole, e tutelarla dalla frustrazione, si risolve e si assolve l’ansia da prestazione genitoriale. Mai un no, mai uno schiaffone, mai un castigo, un sacrificio o un sano «arràngiati».
E così le nuove generazioni, in buona parte, crescono nel lassismo e nella noia, ricercando l’adrenalina nella droga, nel bullismo, nella violenza fine a se stessa.
Con il sedere affondato nel burro, il cervello privo di vitalità e la mangiatoia bassa, questi giovani disgraziati - tali sono, non avendo avuto la fortuna di genitori attenti e severi - vengono del resto facilmente eccitati dall’idea, e dalla pratica, di fare qualcosa contro qualsiasi cosa; con protervia ma di nascosto, per prendere senza chiedere, per distruggere, con le cose e le persone, la noia di un’esistenza inutile. Tuttavia assai dannosa per gli incolpevoli altri.
È, dunque, grottesco, e ingiurioso per le vittime dei danneggiamenti provocati dai loro figli, che questi genitori trascorrano la notte dopo la devastazione a frignare davanti al carcere, nella speranza che il vandalo torni a essere il figlio di cui credere di potere andare fieri. Perché ha avuto tutto. Anche l’impunità.
E ciò vale anche nel caso di quei genitori consapevoli dei figli collocati ai confini della legalità. Lo sanno bene, ma non hanno il coraggio del loro ruolo; pertanto non riescono a impedire lo sconfinamento. Non per rispetto alla privacy dei figli, bensì per salvare la propria faccia davanti ad amici e colleghi. E accettano così che i figli li trattino male, non combinino nulla di buono, delinquano.
Ecco perché si devono vergognare non solo i genitori lacrimanti degli arrestati, ma anche i genitori e i parenti di tutti quegli oltre duemila giovani, che sono andati in piazza mascherati e volutamente distruttori: oggi dovrebbero essere tutti sulla porta della questura a denunciare i figli. Invece, mistificano la loro stessa verità: così perdendo l’occasione, finalmente, di riscattare la propria colpevolissima incapacità educativa.
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COMMENTI

22 commenti su  1  2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#22 velenosoveleno (1613) - lettore
il 25.10.11 alle ore 10:34 scrive:
Sono più delinquentii padri dei figli .....bisognerebbe mettere loro in galera ed a spaccare pietre e ripulire i fossi , e se non lavori niente pane ed acqua.
#21 michageo (578) - lettore
il 23.10.11 alle ore 12:53 scrive:
...non dimentichiamoci che buona parte dei genitori di queste "perle" (a Milano cambierebbero le 2 vocali..)sono cresciuti tra i fasti e la mentalità antitutto del '68. Quindi non hanno goduto , al contrario di quelli della mia generazione , dei benefici e chiari effetti di quell'arma di supporto educativo che erano i classici scapaccioni, o come dicono a Napoli i "pacchere". E' pur vero che ogni tanto qualcuno esagerava, ma, difficilmente ci scappava il morto, ora questi figli "inetti"(bisognerebbe usare un altro termine che inizia alla stessa maniera...) di genitori che lo sono altrettanto il morto lo cercano in nome di filosofie astratte che hanno un solo riferimento,la maleducazione , il disprezzo per il prossimo e paer la legge: non sarebbe il caso di ripensare i modelli educativi permissivistici attuali soprattutto quelli non violenti, che paradossalmente generano violenza?
#20 wilfredoc47 (441) - lettore
il 21.10.11 alle ore 23:08 scrive:
Ovvietà che dovrebbero essere condivise in tutto e per tutto, con una considerazione personale. Cosa ci deve aspettare in futuro, visto che siamo rimasti in tre gatti a pensarla in questo modo? In forza del mio realismo, che però qualcuno chiama pessimismo, ritengo di essere comunque fortunato perchè, data l'età, forse non vedrò il peggio. Ditemi che mi sto sbagliando, per favore! Saluti.
#19 violoncella (871) - lettore
il 21.10.11 alle ore 22:24 scrive:
se alla loro eta' facevano lo stesso????? cosa gli possono dire secondo voi????? gli diranno bravi???? xche' magari i figli fanno meglio di loro!!!! tali padri tali i figli!!!!meditate gente meditate!!!!
#18 Trasimacus (160) - lettore
il 21.10.11 alle ore 17:58 scrive:
Tutto assolutamente vero! E questi genitori molli e imbelli sono i figli della cultura dello sbraco e del lassismo propagata per decenni dalla sinistra italiana.
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