Quei trans clandestini e la cittadinanza a punti

di -
La morte misteriosa di Brenda e la vicenda collegata di trans e droga fa emergere grossi problemi riguardanti l'immigrazione legale e clandestina. E rende evidente che è stato saggio introdurre il reato di immigrazione clandestina e che è corretto non sottoporlo al processo breve, dati i riflessi sull'ordine pubblico di questo fenomeno. Soprattutto, appare saggia la proposta di cittadinanza a punti per gli extracomunitari del ministro Maurizio Sacconi.
Questi eventi invece sottolineano quanto sia pericolosa la proposta di concessione automatica della cittadinanza, dopo un periodo breve, prospettata dal presidente della Camera Gianfranco Fini, con malinteso «buonismo». Infatti Brenda esercitava il più antico mestiere del mondo senza avere il permesso di soggiorno e, nonostante ciò, abitava in un alloggio in Via Gradoli assieme ad altri che facevano la stessa professione. Ma altri che facevano le stesse cose avevano regolare permesso. E probabilmente facevano scudo ai primi per i contratti e le altre operazioni in cui bisogna esibire documenti e certificati. Certo, per chi si prostituisce senza permesso di soggiorno, la cittadinanza automatica dopo un breve numero di anni di permanenza regolare non potrebbe operare. Ma essa funzionerebbe per chi sia riuscito a ottenere il permesso, esibendo una attività regolare di impresa, come, poniamo, un negozietto o un bar che copre una attività di spaccio clandestino di droga, di sfruttamento di sesso a pagamento o di vendita di merce di contrabbando con marchio falsificato. E con la legge di cittadinanza automatica e di voto alle amministrative e poi alle politiche, queste attività riceverebbero un nuovo impulso perch´ questi operatori sarebbero cittadini italiani.
La macchina giudiziaria, che dovrebbe sconfiggere lo sterminato esercito di immigrati illegali e legali, che esercitano attività illecite funziona molto a fatica. In Italia nel 2007 sono stati denunciati 2 milioni e 935mila reati, di cui oltre la metà, ossia un milione e 630mila di furto, 51mila di rapina, 120mila di truffa e solo 1.466 di sfruttamento della prostituzione. Le condanne definitive per furto sono state solo 30mila pari all'1,8 per cento. Poich´ molti furti sono fatti da più di una persona, se ne desume che vi è al massimo l'1 per cento di probabilità di essere presi e, soprattutto, di essere condannati, in caso di furto. Ovviamente una parte rilevante di questi furti sono fatti da italiani, ma una quota molto ampia è fatta da stranieri. Ed è molto più difficile identificarli. Dobbiamo premiarli facendoli cittadini italiani?
Lo sfruttamento della prostituzione, verosimilmente è compiuto spesso da immigrati con regolare permesso di soggiorno che importano le prostitute e i prostituti dai loro Paesi di origine. Molti vengono regolarizzati con contratti di lavoro di comodo. Questa attività illecita è praticamente indisturbata, visto che in un anno le denunce sono solo 1.600. E quanto ai reati di spaccio e detenzione di stupefacenti la situazione è analoga, dato che le denunce sono poco più di 34mila. E poche sono le condanne. Ancor meno quelle realmente scontate. Con la concessione automatica della cittadinanza dopo un numero limitato di anni, queste catene di sfruttamento e spaccio si rafforzerebbero. Si può obbiettare che anche con la cittadinanza a punti, potrebbe accadere che chi ha commesso un reato di furto o spaccio di droga o battuto i marciapiedi per professione la ottenga, dato che ci sono tante attività illecite che sfuggono alla sanzione. Ma ci sarebbero dei controlli. Inoltre il fatto di essere stati denunciati e magari processati e assolti per prescrizione potrebbe comportare uno slittamento consistente nei tempi e nelle condizioni per il conseguimento della cittadinanza. Anche il fatto di avere una abitazione regolare costituisce un requisito della cittadinanza a punti. E ciò servirebbe a bonificare molte situazioni edilizie malsane, facilitando i controlli degli affitti clandestini.
Insomma, per gli immigrati con il disegno di legge Sacconi vi sarebbe un incentivo a rispettare le leggi. Si realizzerebbe una grande distinzione fra gli immigrati appartenenti a famiglie che lavorano onestamente e che si comportano correttamente e gli altri immigrati. La retorica per cui non ci devono essere «diversi» e siamo tutti eguali è profondamente sbagliata, perch´ deresponsabilizza le persone. Con questo sistema, tutti i gatti sono bigi. E quella che ci perde è proprio la causa della dignità degli immigrati.

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

#4 Antonio63 (4965) - lettore
il 24.11.09 alle ore 12:41 scrive:
#1 mopy : Grazie mopy, completamente condivisibile. Cordialita'
#3 gian paolo (56) - lettore
il 24.11.09 alle ore 12:32 scrive:
La cittadinanza facile è il più semplice sistema per aprire le porte a tutti beli e brutti buoni e cattivi, con tutto quello che ne comporta, purtroppo anche la delinquenza a tutti i livelli. Una questione che non viene molto considerata, ma che dà problematiche a vari livelli è l'apertura incontrollata di attività commercuali o produttive che possono coprire e coprono malaffari. Lo straniero che vuole aprire un'attività o che ha gia aperto dovrebbe costituire una società anche a socio unico con un capitale sociale pari almeno ai costi di 1 anno (compresi macchinari stipendi ecc) con arrivo di detto denaro da fonte certa, cioè suo conto bancario personale della sua nazione di provenienza, e certificato dall'ufficio cambi. Inoltre la chiusura di tutti i callcenter da dove si invia soldi e quant'altro, per queste operazioni esistono le banche e quindi una rintracciabilita di provenienza e destinazione. Cordialità G.P.
#2 GiovanniBagheria (951) - lettore
il 24.11.09 alle ore 12:29 scrive:
Le proposte di F. Forte andrebbero integrate dalla possibilità di revoca della cittadinanza per chi è entrato clandestinamente in Italia, per chi ha dato false dichiarazioni sul sul suo status e per i condannati definitivi per determinati reati: l'Italia non ha bisogno di importare criminali.
#1 mopy (1645) - lettore
il 24.11.09 alle ore 11:13 scrive:
La cittadinaza concessa all'immigrato dovrebbe essere soggetta a revoca su richiesta del Prefetto ed a seguito di condanna penale per reati che procurano allarme nella società.Il neo cittadino che demerita perde cittadinanza e viene rimandato nel paese di origine con tutti i famigliari.Questa dovrebbe essere la norma.Chi è cittadino dalla nascita è escluso da tale regola.Ma gli italiani, specie di sinistra, sono masochisti.Per loro tutti hanno diritto di fare quello che vogliono,dobbiamo dare il diritto di voto,creare moschee,mettere la sharia,accettare il burka, fare scuole separate, dare addosso ai Leghisti che pretendono di salvare la cultura occidentale dall'attaco di terroristi islamici,spacciatori di droga, transe così via.Quando rinsaviranno, i sinistri, sarà troppo tardi.
Alessandro Sallusti
Quando me­­no te lo aspetti ecco arrivare un vo­to segreto che introduce la responsabilità civile dei magistrati  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Se c’è una cosa con cui non si creano posti di lavoro sono le...
di Stefano Filippi
Il partito di Mario Monti è già realtà, almeno secondo Enrico...
di Marcello Foa
Ma perchè Monti è così noioso? Forse perché ha sempre avuto il...
di Alberto Taliani
Nell’era dei professor Mario Monti e dei “tecnici”...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Il numero di vittime in Siria cresce, ma nonostante le bombastiche...
di Sum ergo Cogito
Per diventare eretico occorre che si sia una chiesa che continua a...
- correlati
+ correlati