Quelli che oggi si inchinano ieri lo accusavano di "golpe"

Fini e Casini incensano Scalfaro come esempio di "coerenza", ma quando 17 anni fa l’ex presidente diede l’incarico a Dini per i due alleati nel Polo fu un vero ribaltone

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Dunque, santo subito, come Karol Wojtyla. Gianfranco Fini sembra d’accordo: «Si è battuto per tutta la vita per un’Italia sempre più forte, democratica e unita. Scompare un padre della Repubblica ».E all’elogio funebre si associa anche Pier Ferdinando Casini: «Oscar Luigi Scalfaro è stato un uomo coerente. Ha sempre difeso il Parlamento e la sua centralità istituzionale, gli italiani devono un grande rispetto a questa figura che è stata un importante presidio democratico- cristiano ». Così Fini, così Casini.

Adesso si dirà, giustamente, che la morte è la betoniera che azzera i contrasti e le differenze. Si dirà pure che, dopo diciassette anni, è perfettamente legittimo cambiare idea e anche schieramento. Chi non lo fa? Il tempo annacqua i giudizi e lenisce le ferite, eppure, a sentire gli umoridel centrodestra di oggi, fa ancora un certo effetto sentire che queste frasi vengono da due dei tre fondatori del Polo delle libertà. I due ex delfini,che all’epoca denunciavano «il ribaltone», attaccavano «il governo del presidente», e parlavano di «golpe bianco», ora si uniscono al coro delle esequie bipartisan. Le alleanze sono mutate, gli orizzonti politici pure, ma c’è chi pensa che qualcosa comunque non torna.

Fini, forse costretto dal suo ruolo istituzionale di presidente della Camera, tra i due è il più acritico. Scalfaro, sostiene, è stato «un protagonista di cui il Paese sentirà la mancanza». Un esempio da ammirare in tutte le fasi del suo percorso politico, nessuna esclusa. «Da membro della Costituente, da deputato, da presidente della Camera, da capo dello Stato, da senatore a vita, si è sempre impegnato a rafforzare la Repubblica fondata sulla Costituzione di cui fu uno strenuo difensore».

Non sembra proprio, ma è lo stesso Fini missino che nel 1992 non voleva Scalfaro al Quirinale: «É il simbolo della conservazione, la vestale di un sistema». E nemmeno somiglia al Fini leader di An che nel 1995 parlava di golpe e incolpava il Colle di non aver rispettato i patti: «Le elezioni a giugno erano la soluzione naturale e concordata all’atto dell’incarico a Lamberto Dini per un governo di breve emergenza ».

Quanto a Casini, nel 1994 dopo l’incarico a Dini l’allora segretario del Ccd la vedeva così: «Il voto del 27 marzo ha stabilito che Berlusconi ha vinto e che il Pds ha perso. E invece stasera, a tavolino, ha vinto D’Alema e ha perso Berlusconi. Questo è un ribaltone mascherato, si doveva andare ad elezioni ».E ora?Ora il leader terzopolista ricorda Scalfaro come un personaggio che «ha difeso il Parlamento e il ruolo della magistratura, e che «è stato un grande punto di riferimento democratico-cristiano ».

Ma il giudizio politico, per quanto riguarda lo Scalfaro capo dello Stato, è prudentemente sospeso. «Era un uomo coerente, molto critico nei confronti di Silvio Berlusconi perché non lo considerava un elemento di positività per l’Italia. Sulla sua opera bisognerà riflettere con la serenità che spesso è mancata nel valutare in particolare il suo settennato al Quirinale ». Il pericolo, come sottolinea il deputato pdl Francesco Giro, è che non si riesca a fare un esame obbiettivo. «L’unanimismo sulle sue doti politiche e istituzionali è scontato, anche per il senso del cordoglio che accompagna la scomparsa. Ma attenzione a non farne un santino».

Beppe Pisanu non ha paura di correre il rischio: «Oscar Luigi Scalfaro si è battuto per difendere i limiti intangibili della Costituzione ».Eppure,all’epoca dei fatti,lui era il vicecapogruppo di Forza Italia a Montecitorio. Pazienza: «Rammento con profonda commozione il suo severo impegno di cattolico militante e la sua appassionata battaglia degli ultimi anni in difesa dei principi della Carta».

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COMMENTI

24 commenti su  1  2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#24 edmondorusso (536) - lettore
il 01.02.12 alle ore 18:39 scrive:
Pusillanime Fini e tutti gli altri voltafaccia per i loro sporchi interessi.
#23 Ferri Nicolò (232) - lettore
il 30.01.12 alle ore 17:44 scrive:
Questi signori dalla memoria stranamente corta è la classe politica che il popolo italiano non meriterebbe di avere. Fini, per il ribaltone nell'ambito del PDL, Casini coerente alla vecchia maniera democristiana,carrierista politico, perchè da portaborse di Forlani, ha fatto strada, Pisanu per essersi sentito messo da parte....., questi lorsignori hanno dimenticato, non per ultimo Napolitano, che parla di Scalfaro, come esempio di integrità morale, per aver schiaffeggiato una signora, condannato a morte un fascista ed aver dimenticato la Costituzione con un ribaltone ed un ribaltino, che anche lui ha cercato di emulare con Monti.- Non pubblicherete neppure questo scritto, ma non mi frega, almeno mi sono egualmente sfogato!...
#22 federossa (348) - lettore
il 30.01.12 alle ore 17:12 scrive:
E' morto Stalin. Hitler, Saddam, Gheddafi, Bocca, SCALFARO......era ora!
#21 federossa (348) - lettore
il 30.01.12 alle ore 17:09 scrive:
FINI-TO di MONTECARLO, afferma: .....(l'innominabile) ha difeso: la CASTA o la CARTA IGENICA? Che BUFFONE!
#20 a-tifoso (331) - lettore
il 30.01.12 alle ore 17:04 scrive:
Di questi 2 campioni votagabbana ce ne ricorderemo bene a marzo andando a votare, per seppellirli nella nicchia politica che si meritano.
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