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sabato 04 luglio 2009, 09:09

Questa sinistra isterica fermi la caccia al premier

Giampaolo Pansa: "Aggressioni ai lettori di giornali di centrodestra e insulti a Berlusconi: intervenite prima che si torni alla tensione degli anni Settanta"

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A sinistra troppa gente sta diventando isterica? Comincio a pensarlo dopo una serie di indizi che, insieme, fanno una prova. Mercoledì 1° luglio Il Giornale ha pubblicato due lettere inviate al direttore, Mario Giordano. Erano firmate o siglate, venivano entrambe da Milano e raccontavano le disavventure di due lettori del suo quotidiano.
Vediamo la prima. Il venerdì 26 giugno un signore sale sull’Eurostar Roma-Milano, si siede al posto assegnato e comincia a leggere Il Giornale. Passano pochi minuti e viene insolentito da un altro passeggero. Costui ringhia: «Odio quelli che leggono Il Giornale!». Dopo qualche altro minuto, l’odiatore esclama: «Non posso sopportare la vista dei fascisti!». E si alza, cambiando posto nella carrozza. Nessuno reagisce. Nessuno sembra aver sentito nulla.
La seconda è del 23 giugno. Milano, filobus della linea 90-91 nel tratto fra piazzale Lodi e piazza Tripoli, ore 13. Un passeggero è seduto e ha in mano Il Giornale. Ma anche per lui la lettura si rivela un’impresa. Una donna sui trent’anni gli dice: «Lei mi fa venire il voltastomaco. È privo di senso critico». Poi aggiunge, urlando: «Lei ragiona come il suo capo, il Berlusconi». Il lettore del Giornale le replica che ciascuno sceglie il quotidiano che crede. Ma la donna non si quieta. Le dà manforte un giovanotto sui trent’anni. Poi la coppia scende dal filobus gridando: «Sei un servo di Berlusconi. E fai davvero schifo!».

La risposta di Giordano è intelligente e pacata. Si limita a dire che a nessuno dei suoi lettori verrebbe in mente di insultare chi legge Repubblica. Poi rivela che gli stanno arrivando molte lettere dello stesso tenore. Infine conclude con una verità: «Il centrodestra è maggioranza nel Paese. Purtroppo però è una minoranza culturale». Risposta tranquilla e, dunque, buona. Confesso che al suo posto sarei stato ben più duro.

Il lettore aggredito sul filobus ricorda che negli anni Settanta, a Milano, acquistare Il Giornale, allora diretto da Indro Montanelli, poteva essere pericoloso: «Si rischiavano le bastonate. Di solito si comprava anche un altro quotidiano che serviva a nascondere il primo». Succedeva davvero così. In quel tempo lavoravo al Corriere della Sera. L’aria di Milano era orrenda. La sinistra menava e qualche volta sparava. Indro era ritenuto un fascista, come i suoi lettori. E infatti venne gambizzato dalle Brigate rosse.

Grazie a Dio non siamo tornati a quei tempi. Ma proprio ieri ho letto una mail inviata al Riformista e diretta a me. Una signora emiliana racconta quanto segue. Stava alla stazione ferroviaria di Latina e, in attesa del treno, leggeva un mio vecchio libro, La grande bugia. Un tizio l’ha assalita a male parole. E la stessa aggressione ha poi subito, sempre per quel libro, su un Eurostar che la portava a Milano.

C’è un detto che ho citato più volte: il diavolo si nasconde nei dettagli. Dunque è bene fare attenzione ai piccoli fatti perché spesso diventano i sintomi di un guaio più grande. Eccone uno che mi riguarda. Un libraio emiliano mi ha detto: «Mi piacerebbe invitarla a presentare il suo ultimo libro. Ma non posso farlo perché perderei molti dei miei clienti di sinistra». Gli ho risposto: «Non si preoccupi. Se un libro non è inutile, si vende da solo...».

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124 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#124 gorgos (2) - lettore
il 08.07.09 alle ore 15:35 scrive:
Se non sembrasse piaggeria direi che commentare Pansa è pleonastico. Ha dimostrato talmente equilibrio in questi ultimi anni che si è "guadagnato" anche la facoltà di invitare seriamente Berlusconi a dimettersi. Continuiamo a leggere Il Giornale ed a propagandarlo quando ci sembra che ci sia terreno fertile. Ma abbiamo coscienza che essere agrrediti per quello "ci sta"
#123 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 06.07.09 alle ore 11:27 scrive:
*#121 pinogeo84 * - Mi spiace contraddirla, caro amico, ma il socialismo democratico russo morti' con la "Rivoluzione" d'Ottobre, quindi gia' con Lenin. Stalin porto' solo all'estremo una dittatura comunista che tale gia' era nella pratica cosi' come nelle intenzioni di Lenin. Il socialismo democratico russo fu sbaragliato dal colpo di mano dell'Ottobre che gli scavo' la fossa. Stalin gli diede definitiva sepoltura. Credo che Lenin per primo si rivolterebbe nella tomba se gli si attribuisse anche solo una minima simpatia per il socialismo democratico.Rappresentato, all'epoca, dal Bund. Che fu fra i primi ad essere eliminato.
#122 pinogeo84 (601) - lettore
il 06.07.09 alle ore 2:27 scrive:
L'odio espresso dai proseliti della sinistra ha raggiunto il parossismo, cio' pero' potrebbe essere anche il segno di una disperazione che non trova pace ne soluzione semplicemente perche' nell'intimo sanno che non ce la faranno neppure alle prossime elezioni. Le canagliate verbali sono lo sfogo di un moribondo che non ha scelta a parte quella d 'imbrattarsi con sproloqui tipici di chi non ha alternative piu' intelligenti.
#121 pinogeo84 (601) - lettore
il 06.07.09 alle ore 2:11 scrive:
Caro Giampaolo lei e' troppo buono e forse anche ligio al protocollo giornalistico che prevede moderazione per tutte le canagliate. Ma se guardiamo alla storia delle sinistre di tutti i tempi potremmo si e no scartare dalle canagliate Marx, perche' rimase chiuso nelle sua teoria senza una partecipazione diretta alle canagliate. Il secondo e' Lenin il quale si ammalo' e malgrado avesse raccomandato al Congresso di esautorare Stalin dall’incarico di Segretario del Partito, tutto fu inutile. Con Stalin, e con la morte di Lenin, il Socialismo Democratico Russo, inesorabilmente morì e le canagliate del comunismo non si contarono piu'. Nel 1945 avevo vent'anni ma lo spazio di questo commentario no e' sufficiente per raccontare le canagliate di cui fui testimone.
#120 venividi (275) - lettore
il 05.07.09 alle ore 21:09 scrive:
Sta di fatto che abbiamo a che fare con gente che ODIA ferocemente e in modo continuo, senza mai fermarsi. Sono diventati ciechi e sordi e da mane a sera sono rosicchiati da questo odio smisurato alimentato, anzi direi istillato, da capi e da giornalisti spregevoli che in questo modo curano i loro orticelli ma che non hanno alcun scrupolo a far stare male questi loro seguaci. Li chiamerei seguaci perché mi sembrano una setta. Come si può disinnescarli ?
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