martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
venerdì 15 maggio 2009, 09:57

Quirinale: "Xenofobia". Berlusconi: "Non da noi"


Il capo dello Stato: "Si diffonde l'intolleranza". Bossi: "Io ascolto la gente". Il premier: "La legge era necessaria". Maroni: "E l'Europa deve fare di più. Critiche della Cei? Infondate". La Camera approva il disegno di legge sulla sicurezza. (Cosa prevede)

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Gaeta - Napolitano a gamba tesa su immigrati e respingimenti. Il presidente della Repubblica attacca "il diffondersi di una retorica pubblica che non esita, anche in Italia, a incorporare accenti di intolleranza o xenofobia". Nel denunciare il diffondersi e l’aggravarsi della povertà e delle diseguaglianze a seguito della crisi economica, Giorgio Napolitano ha chiesto nuovi interventi a favore di "coloro che si trovano in fondo alla scala sociale perché non rimangano confinati in quella posizione. Questo - ha aggiunto - è tanto più importante nei nostri paesi dove le differenze in termini di origini etniche, religiose e culturali sono aumentate. Qui il rischio che queste differenze si traducano in un fattore di esclusione è sempre presente ed è aggravato dal diffondersi di una retorica pubblica che non esita, anche in Italia, a incorporare accenti di intolleranza o xenofobia".

Berlusconi: "Noi da sempre contrari alla xenofobia"
Risponde anche il premier alle accuse del Capo dello Stato, dopo il via libera dell'aula della Camera al disegno di legge sulla sicurezza che ora dovrà essere approvato dal Senato. "Sono contro la xenofobia da sempre. Da parte nostra c’è sempre stato un atteggiamento di netto contrasto di ogni espressione di xenofobia". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto ai giornalisti che dopo il voto della Camera sul ddl sicurezza gli chiedevano un commento alle parole del Capo dello Stato. Ma allora a chi si riferiva il presidente Napolitano, è stato chiesto al premier: "Questo lo dovete chiedere a lui" ha risposto Berlusconi. E sulle critiche dei vescovi al ddl sicurezza il Cavaliere replica: "Non ho conoscenza di critiche. Ho parlato più volte con resposabili della Conferenza episcopale. Ogni volta che ho parlato dei nostri provvedimenti ho trovato accoglienza positiva".

Bossi lo snobba "Napolitano? Io ascolto la gente". Lo afferma Umberto Bossi, ministro per le Riforme e leader della Lega, rispondendo a Montecitorio ai giornalisti che gli chiedono di commentare le dichiarazioni del presidente della Repubblica sull’eccesso di retorica xenofoba. "Io ascolto la gente - dice Bossi -. Non come Franceschini, il suo (intervento in aula, ndr) sembrava un suicidio in diretta. Non ascolta la gente".

Motovedette alla Libia La cessione a Tripoli delle tre imbarcazioni della guardia di finanza rappresenta per il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, una "svolta nella lotta all’immigrazione clandestina". Il ministro, che questa mattina a Gaeta ha partecipato alla cerimonia di consegna delle tre imbarcazioni, ha sottolineato che il contrasto al traffico di esseri umani è "un obbligo morale" e che proseguirà "in ogni modo e con ogni mezzo. Questo non vuol dire chiudere le porte a chi scappa dalla guerra e dalla fame. L’Italia ha sviluppato il miglior sistema di accoglienza per coloro che vogliono entrare nel nostro Paese per lavorare".

"La Cei? Critiche infondate" "Sul ddl sicurezza si sono dette cose infondate, bisogna leggerlo e allora tanti pregiudizi cadranno". Così Maroni risponde a chi gli chiede un commento alle critiche della Cei al provvedimento. "È chiaro - spiega Maroni - che se uno è contrario, in linea di principio, a qualunque provvedimento più severo nei confronti della criminalità organizzata e dell’immigrazione clandestina dirà sempre di no. Ma - aggiunge il ministro - invito a valutare bene le norme che ci sono, comprese quelle contro la mafia. Chi vota contro il ddl vota contro norme che danno più strumenti per combattere i traffici illeciti: tutto il resto è pregiudizio".

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152 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#152 Luigi Fassone (1836) - lettore
il 15.05.09 alle ore 21:57 scrive:
commento già inviato ieri : Adesso che il Governo (che bello ,però, se la Legge fosse stata votata a scrutinio segreto,come si dice,nel "segreto dell'urna"....) accocchia qualcosa,tutti a ridire,si sono svegliati tutti,Fini si manifesta,Napolitano idem,il Vaticano,la CEI,Hammarberg,l'UHCNR. Stanno zitti solo Sarkozy (che però,secondo le ultime notizie,ha preso in mano lo scudiscio per i facinorosi extracomunitari,e Zapatero,che ha preso in mano,da tempo,la...zappa,sempre allo stesso scopo. Gordon Brown non si manifesta perchè ha le sue grane coi suoi ministri e sottosegretari che facevano la cresta sulla spesa ,meglio dei nostri medici siciliani della mutua (vedi dove va a parare la "globalizzazione...)Attendiamo al varco Padre Zanotelli e Famiglia Cristiana,per vedere "l'effetto che fa".
#151 SR71 (1937) - lettore
il 15.05.09 alle ore 14:08 scrive:
Signor Presidente, ammesso, e non concesso, che l'Italia sia, come Lei dice, Xenofoba, quale è il corrispettivo termine, per indicare coloro che l'Italia la SVENDONO? Nella Sua morale, sarebbe corretto parlare di TRADITORI della cultura, storia, dell'italianità, della gente? Ci illumini con il Suo parere.
#150 jasper (287) - lettore
il 15.05.09 alle ore 13:03 scrive:
Franceschini non fa altro che dire fregnacce a ruota libera da far impallidire Veltroni, che è tutto dire. Se uno quando parla usa il ciarpame dell'antifascismo, della costituzione e della resistenza, allora vuol dire che è proprio alla canna del gas.
#149 Mario Bazzi (63) - lettore
il 15.05.09 alle ore 13:01 scrive:
L'immigrazione di massa deve essere programmata in base alle esigenze di uno Stato valutandone strategicamentel'impatto sulla scuola, lavoro, sanità, ordine pubblico, etc. è ovvio che non può essere lasciata al caso. Nel 70 il form da riempire per entrare in Canada/Australia era: perchè vuoi entrare, che studi hai fatto, conosci la lingua, che lavoro sai fare, hai già un contratto di lavoro, quanti soldi porti con te ? Forse non è proprio l'accoglienza di cui si parla tanto oggi anche a sproposito ma almeno ci sono dei presupposti per l'integrazione. E' importante il messaggio che viene dato all'esterno e l'Italia sicuramente da messaggi confusi e contraddittori, secondo i Governi pendolando dall'indiscriminata accoglienza verso tutti, al respingimento totale anche dei richiedenti asilo,
#148 Enrico Maria (616) - lettore
il 15.05.09 alle ore 12:49 scrive:
Mi auguro che i prossimi Presidenti della Repubblica abbiano ,per dirla con una parola di moda, una maggiore "sobrietà". Da Scalfaro, Ciampi e ora Napolitano, attacchi al Governo quanto mai inopportuni. Ma dove vivono questa gente? Non vedono l'esasperazione dei cittadini? Non leggono i giornali? Noi ,caro Presidente, non andiamo in giro con la scorta. E se una madre di famiglia ,in una città come Bologna, alle 20 non può neppure andare a vuotare l'immondizia senza essere violentata, dovremo pur prendere le contromisure necessarie.
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