martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
lunedì 05 ottobre 2009, 13:10

Rai, se i censori ora censurano Minzolini

I giornalisti "democratici" in piazza per la "libertà di stampa", ma vogliono costringere al silenzio il direttore del Tg1. Colpevole di aver detto la sua opinione. Il sindacato di redazione attacca: "Perso l’equlibrio". La replica: "Ecco chi è intollerante"

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L’ultima storia dovrebbe scomodare i maestri della logica, magari sarebbe piaciuta a uno come Bertrand Russell. Tutto comincia sabato sera, con un editoriale all’ora di cena. Augusto Minzolini è il direttore del Tg1, per anni ha consumato il Transatlantico, con un orecchio bionico che captava ogni sussurro politico, mezza battuta, uno straccio di indiscrezione. Quello che è successo, in fondo, se lo aspettava. Conosce i politici e i suoi colleghi giornalisti. La gente che era lì a Piazza del Popolo sta sfilando via. Sono fieri, nel volto. La libertà di stampa è a rischio e loro c’erano, a dirlo al mondo. Sono tutti fermamente convinti di avere ragione. La libertà è una, tutti gli altri sono servi del potere. Quando arrivano a casa vedono Minzolini in tv che parla. È un editoriale, lo strumento classico con cui tutti i direttori esprimono la propria opinione. Non sono fatti, è un cantuccio per dire «come la penso». E cosa fa Minzolini? Dice quello che pensa. Questo: «Lo dico senza spirito polemico. La manifestazione per la libertà di stampa per me è incomprensibile». Spiega, argomenta, esprime in pratica il suo pensiero. Il succo è che l’Italia non è il paradiso, ma lui fatica a credere che questo Paese sia imbavagliato. Il rischio magari è un altro, una sorta di guerra civile di parole tra gruppi editoriali. È una guerra dura, dove si vedono anche colpi bassi, dove non ci si risparmia, tutto quello che volete, ma non tocca la libertà di stampa. Qui non c’è un regime. Minzolini non comprende questo spettacolo di «resistenti» in piazza che evocano un fascismo che non c’è. Non usa queste parole, ma con un po’ di libera interpretazione si può tirare il suo pensiero fino a questo punto.
Attenzione, da giornalista e da direttore, Minzolini ha espresso un’opinione. Il suo editoriale non è una verità assoluta. Non è un editto. Può farlo? Tutti quelli che sono scesi in piazza per la libertà di stampa dicono di no. Minzolini è da censurare, licenziare, processare. Minzolini si è tolto la maschera. Minzolini sta con il potere. Minzolini, in quanto direttore del Tg1, deve comportarsi come un’ameba. Non può avere opinioni. Non può dire la sua. Non ha diritto come giornalista e direttore a esprimere liberamente quello che pensa. Va imbavagliato. Il direttore del Tg1 è una mummia, un giornalista dimezzato. O sta zitto o parli a favore della piazza.
È qui che si apre il paradosso. Si può andare in piazza a manifestare per la libertà di stampa e zittire chi non la pensa come te? Si è liberi di dire: secondo me la libertà di stampa, pensiero, informazione, parola, non è a rischio? Si può? O l’unica libertà che ci resta è sostenere che non c’è libertà? La libertà di stampa vale solo per quelli che protestano? E per Minzolini? Niente. Minzolini è il direttore del Tg1. Muto. Non nominare il nome dei «resistenti» invano. Il sindacato dei giornalisti dice che deve stare zitto. Il sindacato del telegiornale ripete che deve stare zitto: «Ai vertici aziendali chiediamo una convocazione urgente per esprimere le nostre preoccupazioni. Bisogna recuperare rispetto ed equilibrio». Il direttore replica al cdr del tg: «È la dimostrazione che c’è chi manifesta per la libertà di stampa, ma è intollerante verso chi ha un’opinione diversa». Ma anche la stampa «democratica» sostiene che deve stare zitto. L’opposizione alza la voce e dice: Minzolini stai zitto. Tutti all’improvviso si ricordano del servizio pubblico. Vedremo. E quando sarà Santoro a commentare, cosa accadrà? Lì il servizio pubblico se ne va a escort.
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72 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#72 lutix (4) - lettore
il 06.10.09 alle ore 5:54 scrive:
Quanto rosicano!!! Possibile che non riescono a capire che l'elettore è meno fesso di quello che pensano. Più sbraitano, più ci vogliono far credere cose che non esistono, più fanno avere consensi al Centro destra. Lunga vita a Santoro e sotto con le escort.......a proposito, una volta si chiamavano prostitute e non erano certo considerate persone di grande moralità e credibilità, ora invece poverine hanno incontrato l'orco Berlusconi.....mah.......................................
#71 p92 (1) - lettore
il 05.10.09 alle ore 23:12 scrive:
ed il Primo "censore" è quello "sportivo" di Zavoli.......alla faccia della libertà, conclamata ed asservita!. quando si dice (Saitta docet) che il fascismo era........!
#70 utordone (1692) - lettore
il 05.10.09 alle ore 22:31 scrive:
ragazzi, date una sistematina al software: non si aprono più le pagine dal 2 sino alla prima !! Grazie
#69 beppesanbriccio (7) - lettore
il 05.10.09 alle ore 20:22 scrive:
A proposito di libertà di stampa... Oggi 05.10 sono andato per curiosità a guardare il sito de L'unita (e della cosa chiedo perdono) e ho notato un articolo d Filippo Rossi di FAREFUTURO che finisce in questo modo: .....la sedicente stampa di destra......ad abdicare al proprio ruolo......per rincorrere un'esigue minoranza di lettori dimenticandosi della stragrande maggioranza degli elettori,degli Italiani. Io non conosco questo signor Filippo Rossi ma se non ricordo male, non mi sembra che la sinistra abbia vinto le elezioni..... Se la liberà di stampa permette di scrivere in questi termini a cosa serve??? beppesanbriccio
#68 nic56 (97) - lettore
il 05.10.09 alle ore 20:20 scrive:
Mi piace Minzolini ne apprezzo il coraggio ed anche la maniera di argomentare le sue opinioni, mi piaceva anche nelle sue comparsate sopratutto a La7....ma il "povero" Minzolini ha un difetto...non è schierato a sinistra e questo in questo paese è ormai una colpa imperdonabile,credo che il suo futuro al tg1 sia appeso ad un filo....negli ultimi vent'anni la sinistra in Italia ha occupato tutto, le banche, la magistratura, i media (checchè ne dicano) sono ovunque, abbarbicati ai loro privilegi e al loro apparato di potere...tutte le voci fuori dal coro vanno derise, insultate osteggiate...hanno il copyright della protesta, della manifestazione, le piazze da sempre sono solo cosa loro.... ma c'è una cosa che non avranno mai + di sicuro...il mio voto ed il voto di milioni di italiani che hanno capito che è mille volte meglio un Berlusconi con i suoi centomila difetti ma che fà qualcosa, che chi come loro ha tradito e ingannato per anni chi li aveva votati.
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