Razzismo: xenofobo il 45% dei giovani

Ricercadelle Regioni: solo il 40% degli intervistati mostra di essere aperto nei confronti degli stranieri. E l'Istat registra un nuovo boom di immigrazione: 4,2 milioni in Italia, il 7,1% della popolazione

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Roma - Il razzismo è tutt’altro che estirpato dai giovani. Quasi la metà dei giovani italiani sono apertamente razzisti e xenofobi, e solo il 40% si dichiara "aperto" alle novità e alle nuove etnie che popolano il nostro paese. E' il dato sconfortante che emerge dall’inchiesta Io e gli altri: i giovani italiani nel vortice dei cambiamenti, uno studio che ha coinvolto oltre 2.000 ragazzi tra i 18 e i 29 anni, effettuato dall’istituto di ricerche SWG per la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, che è stata presentata questa mattina a Montecitorio nell’ambito delle iniziative del nuovo osservatorio della Camera sui fenomeni di xenofobia e razzismo.

Giovani verso la xenofobia L’universo giovanile nostrano, si legge nel rapporto, si spacca nettamente in due aree: da un lato il fronte aperturista, che include quasi il 40% degli intervistati, in cui troviamo almeno tre agglomerati valoriali, tre clan: gli "inclusivi" (che sono il 19,4% dei giovani), i "tolleranti" (che sono il 14,7% dei ragazzi e delle ragazze) e gli "aperturisti tiepidi" (che sono il 5,5%). Sul versante opposto abbiamo l’area di quelli più chiusi, respingenti, l’area degli escludenti. Qui troviamo collocato il 45% dei giovani italiani, suddivisi in tre gruppi valoriali, in tre clan: i Romeno-rom-albanese fobici (che sono il 15,3% dei giovani), gli xenofobi per elezione (che sono il 19,8% dei giovani) e gli improntati al razzismo (che sono il 10,7%). In mezzo alle due aree si colloca un ulteriore clan, i mixofoci, che sono il 14,5% dei giovani. Gli inclusivi sono il clan pienamente aperturista verso gli immigrati, sono disponibili verso le posizioni altrui e riescono ad accettare serenamente le idee divergenti.

Ragazze meno "tolleranti" Sono soprattutto ragazze (55,3%), persone tra i 22 e i 25 anni e residenti nelle Isole, al Sud e al Centro. Ad un gradino di capacità aperturista leggermente inferiore troviamo i "tolleranti" (14,7%), sono un pò più freddi e calmierati rispetto agli inclusivi. L’ultima fetta della schiera aperturista, gli "aperturisti tiepidi", è composta da giovani decisamente antirazzisti (il 71% ritiene assolutamente inaccettabile qualunque atteggiamento discriminatorio), ma con forme più caute, più trattenute. A metà dell’asse immaginaria che va dalla massima inclusione alle forme più marcate di esclusione, troviamo i "mixofobici". Si tratta del gruppo mediano in cui convergono i giovani che non sono del tutto proiettati verso la chiusura, ma che non denotano nemmeno evidenti segnali aperturisti. Sono persone che non hanno deciso "da che parte stare": non ripudiano la contaminazione, non la contrastano apertamente, ma neanche la ricercano.

L'avversione razzista L’area escludente, come quella aperturista, ha una propria gradazione interna, una scala di avversione che scorre fino a posizioni di chiara marcatura razzista. In questa area, che raccoglie il 45% dei giovani, ritroviamo tre clan. Il primo è costituito dai "romeno-rom-albanese fobici" che, come indica chiaramente il nome, si scagliano contro un target ben preciso. Pur non provando particolare simpatia per diverse etnie, la loro intolleranza prende di mira più direttamente rumeni, rom e albanesi. Verso questi popoli hanno una vera e propria ossessione, ma riescono a convivere con altre appartenenze o, quantomeno, a dimostrare una certa indifferenza. Questo è l’unico clan, fra quelli dell’asse dell’esclusione, in cui la maggioranza è costituita da ragazzi (56%). Per lo più i romeno-rom-albanese fobici sono giovani "maturi", tra i 26 e i 29 anni, residenti nel Nordovest e al Centro Italia, sono diplomati e vivono in famiglie benestanti. Seguono gli "xenofobi per elezione". Si tratta del clan giovanile più grande, che comprende quasi il 20% degli intervistati.

Il carattere "italiano" L’atteggiamento predominante è quello di negazione netta di tutti gli immigrati, senza distinzioni particolari. Si sentono fortemente italiani. Sono il clan che marca di più questo universo identitario. Non esprimono forme di odio violente. La cosa che più conta è che le altre etnie se ne stiano lontane, possibilmente fuori dai confini nazionali. Gli adepti di questo clan sono perlopiù maschi sotto i 21 anni. L’ultimo clan è quello degli "improntati al razzismo". È il più piccolo dell’area escludente (10,7%) ma il più estremo. Per i componenti di questo gruppo, infatti, non esistono razze etnie accettabili. Tutti, tranne europei ed italiani, sono da considerarsi antipatici. Tra gli improntati al razzismo troviamo forme di ostentazione di superiorità, un persistente bisogno di potenza, atteggiamenti apertamente omofobici, spinte antisemitiche, convinzione dell’inferiorità delle donne. In sostanza, rifiuto e fastidio per tutto ciò che è diverso. Il clan degli improntati al razzismo, rispetto a quello degli xenofobi per elezione, si distingue non solo per l’intensità estremizzata delle proprie posizioni, ma anche per la sua capacità di produrre un vero e proprio modo di essere nella società, per la sua tendenza a essere una comunità, per quanto chiusa e ristretta. Ci troviamo di fronte a un agglomerato che sviluppa un forte senso di appartenenza, che ha trovato nella rete il proprio ambito di espressione e riconoscimento, ancor prima che il proprio megafono. 

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COMMENTI

61 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#61 pellini susanna (2467) - lettore
il 22.02.10 alle ore 12:28 scrive:
Veramente sconfortante...Australia,Nuova zelanda,Cina,India,Pakistan,Sudafrica,Tunisia,Algeria,libia,Egitto,Brasile,Venezuela,Cile,Cuba,USA,Messico,Canada...solo per citarne qualcuno,paesi che senza aver compilato la entry card e senza passaporto valido non si entra,e se vi beccano senza documenti prima vi mettono in prigione e poi vi espellono(a spese vostre e del vostro paese)dobbiamo considerarli razzisti??E qui una massa di beoti si autoflagella per clandestini senza documenti e magari con le impronte abrasate per non farsi riconoscere,che qualche rara volta vengono espulsi,e la maggior parte ricevono casa e assistenza medica prima dei nostri italiani,nelle classifiche di merito.E noi a strillare al razzismo!! Pretendere un po di coerenza con tutti gli altri paesi del mondo è razzismo?.Certo che il comunismo ha lasciato in Italia un impronta demagogica confinante con l'idiozia e con la malafede di notevole spessore.Sconsolante l'abuso politico del termine Razzista pro domo sua.
#60 fedsam (12) - lettore
il 20.02.10 alle ore 20:59 scrive:
Sembra di leggere il giornale Repubblica... "Il razzismo è tutt’altro che estirpato dai giovani." "E' il dato sconfortante che emerge dall’inchiesta Io e gli altri: i giovani italiani nel vortice dei cambiamenti..." Invece ci si deve preoccupare che a ben il 40% degli italiani non interessa affatto di essere tali e sono pronti a distruggere il patrimonio culturale e genetico che ha reso il nostro paese ammirato nel mondo! o crediamo davvero che siamo fra i G8 ed abbiamo contribuito al progresso nel mondo perchè mangiamo pasta asciutta?? Questo articolo è meglio cancellarlo!
#59 speranzoso (1459) - lettore
il 19.02.10 alle ore 9:29 scrive:
#45 NotimeNospace : aridateje co' sti 10 anni di governo di dx! Ma siete "de coccio": il problema non è il governo in sè, ma è la "voluntas" dei dominanti, cioè di VOI cattokomunisti che avete inebetito il popolo instillandogli l'idiota senso di colpa dell' opulenza occidentale paragonata all'indigenza dei "migrantes". Solo che mo' ci stiamo scivolando tutti, verso quell'indigenza, e vedrà che lo spazio per i buonismi gratuiti calerà a vista d'occhio sia per i dx che per i sx (popolo italiano, intendo, non certo i politici!). #44: altrettanto pacato - infatti Francia ed Inghilterra non hanno problemi. Ai primi, incendiano le periferie, ai secondi fanno saltare le metropolitane. Poi l'invenzione della mancanza dei soldi per le cauzioni o la Bossi - Fini che sarebbero la causa prima dell' affollamento carcerario straniero. Secondo me voi avete seri problemi con la vs ideologia bolscevica che vi fa deformare la realtà a tal punto. Meglio che lascio stare, è una battaglia persa, con voi
#58 speranzoso (1459) - lettore
il 19.02.10 alle ore 9:06 scrive:
#45 NotimeNospace : aridateje co' sti 10 anni di governo di dx! Ma siete "de coccio": il problema non è il governo in sè, ma è la "voluntas" dei dominanti, cioè di VOI cattokomunisti che avete inebetito il popolo instillandogli l'idiota senso di colpa dell' opulenza occidentale paragonata all'indigenza dei "migrantes". Solo che mo' ci stiamo scivolando tutti, verso quell'indigenza, e vedrà che lo spazio per i buonismi gratuiti calerà a vista d'occhio sia per i dx che per i sx (popolo italiano, intendo, non certo i politici!) #44: altrettanto pacato - infatti Francia ed Inghilterra non hanno problemi. Ai primi, incendiano le periferie, ai secondi fanno saltare le metropolitane. Poi l'invenzione della mancanza dei soldi per le cauzioni o la Bossi - Fini che sarebbero la causa prima dell' affollamento carcerario straniero. Secondo me voi avete seri problemi con la vs ideologia bolscevica che vi fa deformare la realtà a tal punto. Meglio che lascio stare, è una battaglia persa, con voi
#57 speranzoso (1459) - lettore
il 19.02.10 alle ore 8:58 scrive:
#48 fpbelgio : sono stato immigrato (anzi, emigrato) anch'io, fin dalla nascita, visto che sono nato in Francia. Ma sia i miei genitori che il sottoscritto poi, abbiamo sempre rigorosamente rispettato leggi e, perchè no, anche consuetudini di chi ci ospitava, evitando accuratamente di infastidire gli ospitanti, sopratutto il sottoscritto che si è fatto oltre 10 anni nei paesi del MO, Maghreb ed Africa equatoriale. Quindi, a me stanno sopratutto sulle scatole quei signori quando vengono qui e pretendono di fare come gli pare, spessissimo ben oltre i limiti delle ns leggi, visto che se io avessi fatto a casa loro l' 1% di quello che loro si permettono in Italia, mi avrebbero sbattuto in cella e gettato via le chiavi. E molto di più mi stanno sulle scatole quegli italiani che vorrebbero permetter loro questo ed altro. Lei si tenga il suo buonista spirito vallon/fiammingo, che io mi tengo il mio razzismo italiota.
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Alessandro Sallusti
Fu il ministro a opporsi al decreto "salva Italia". E Berlusconi dovette dimettersi...  continua..
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