Napolitano, premier ombra con la tentazione del bis

Puntate su Giorgio. Se avete un euro da buttare, giocatelo su un Napolitano-bis. Si prepara il terreno per il secondo mandato al Colle. Ma nessuno è rimasto al Quirinale per due mandati

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Roma - Puntate su Giorgio. Se avete un euro da buttare, giocatelo su un Napolitano-bis. Se vi piace rischiare, scommettete sulla sua riconferma. Certo, parlarne oggi è un po’ un azzardo, un doppio salto senza rete, una previsione senza possibilità di conferme: all’elezione del prossimo presidente della Repubblica mancano infatti sedici mesi, che in politica equivalgono a un’era geologica, e in un anno e mezzo, per di più in un Paese che sta ballando sull’orlo della crisi, può succedere di tutto.

E parlarne con il Quirinale, poi, significa imbattersi in una secca smentita: «Il capo dello Stato è impegnato nello svolgimento del suo mandato nel migliore dei modi possibili». Altri discorsi sono improponibili e comunque «è presto» per farli. Ma insomma, qualcuno ci crede. Il sito Affaritaliani.it ha già messo in rete un sondaggio: «Vorresti un secondo mandato di Napolitano?». E qualche mese fa Gianfranco Rotondi, l’ex ministro per i rapporti con il Parlamento del governo Berlusconi, aveva lanciato l’idea dei tempi supplementari. «Dovremmo considerare l’ipotesi di un accordo per una rielezione a tempo di Giorgio Napolitano. Solo lui è in grado di gestire la transizione tra gli attuali assetti e quelli che usciranno dopo le riforme istituzionali».

I soliti giochini? No, a veder bene c’è anche qualche segnale più concreto. Il primo è l’azzoppamento progressivo dei vari cavalli di razza in corsa per il Palio del Colle. Silvio Berlusconi, Pier Ferdinando Casini, Romano Prodi, Mario Monti forse avranno un’altra occasione, però adesso sono tornati al palo. Il secondo è l’arretramento pare inarrestabile della politica, la netta perdita di potere dei partiti nella gestione della cosa pubblica, almeno in questa fase di emergenza economica.

Il terzo segnale è il superattivismo del capo dello Stato, che ha appunto coperto tutti gli spazi vuoti lasciati dalla politica. Dall’appoggio al Cav alla sua sostituzione con Monti, dal supporto al Prof alla fitta rete di relazioni internazionali. Ormai pure all’estero si sono convinti che sia Napolitano il vero uomo forte dello Stivale, il punto di riferimento. «Ho fiducia in lui», sostiene Obama e la Merkel a quanto abbiamo visto gli telefona molto spesso.

Il presidente della Repubblica, conscio del suo ruolo di stabilizzatore, si sta in effetti dando molto da fare per appiattire l’acqua davanti alla barca del «suo» governo. Smussa, media, convince, ammortizza. Si identifica nel Cavour dell’unità d’Italia, che «con realismo e moderazione seppe governare quella dialettica di posizioni e di spinte conducendo il processo allo sbocco più avanzato». Si espone anche con i sindacati, invocando maturità e moderazione. Quanto ai partiti, si occupino delle riforme e dalla legge elettorale: li ha convocati nel suo ufficio, ha cercato di avvicinarli, di convincerli a un’intesa. Tutto ciò, si dice, per coprire Monti e l’Italia.

Ma dopo il no della Camera all’arresto di Cosentino e la bocciatura del referendum elettorali da parte della Consulta, è toccato a Antonio Di Pietro dare voce ai primi sospetti: «La Corte Costituzionale ha fatto una scelta politica per fare un piacere al capo dello Stato». E quale sarebbe questo piacere? Aver rasserenato in un colpo solo Pd e Pdl: rafforzare il premier significa rafforzare le possibilità di un secondo mandato. In Transatlantico molti moderati dei tre poli, convinti che l’emergenza e la crisi della politica saranno ancora lunghe, lavorano a un Monti-bis dopo il 2013. E a un Giorgio-bis.

Uomo dell’anno secondo Wired. King George, come lo ha battezzato il New York Times. Della sua straordinaria somiglianza con Umberto II, il re di maggio, si è scritto e favoleggiato parecchio. Ma Napolitano può diventare davvero una specie di sovrano, coronando il sogno di tutti i suoi predecessori. E si chiamerà Giorgio II.

Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano
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COMMENTI

216 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#216 rokko (2863) - lettore
il 23.01.12 alle ore 16:11 scrive:
#208 fedele50, è dura rimanere senza arogomenti, vero ? Mi sa tanto che tra noi due è lei il muto che cammina. Muto perché non ha nulla da dire, cammina perché non sa dove andare.
#215 mario_1234 (29) - lettore
il 22.01.12 alle ore 22:09 scrive:
evidentemente il signor napolitano non ha compreso che ci troviamo in una repubblica democratica e come tale il suo è potere di rappresentanza. Non siamo in una monarchia burocratica dove può fare quello che gli pare come re. Inoltre si comincia a comprendere che il signor napolitano è tutto tranne che il presidente di tutti ma è il presidente solamente di alcuni. La decisione di liberalizzare unicamente la parte bassa della piramide sociale e di toccare i diritti pensionistici unicamente dei più deboli permette di poter affermare senza equivocabile dubbio che il signor napolitano ha in mente unicamente il principio di esclusione piramidale. Ovvero nella sua lunga carriera non ha fatto altro che chiudere botole e salire al piano di sopra per non avere seccature. Una politica egoistica che ora si proietta nella costruzione di un muro elettorale a difesa di privilegi. L'idea di fondo è scannatevi in basso e lasciate invariati i nostri privilegi in alto.
#214 Tino Gianbattista Colombo (158) - lettore
il 21.01.12 alle ore 7:35 scrive:
Seee doppio mandato, togliamoci questo anacronismo unico al Mondo della presidenza della rexpubblica a responsabilità limitata che ci impone costi che ammontano al doppio di quella USA, una finta presenza di un re massone attualmente dittatore che impone golpe bianchi, isieme a questa onerosa presenza buttiamo nella monnezza napoletana la carta costituzionale vetusta e inutile che non consente a nessuno di governare e promuove privilegi. Se il Bel Paese vuol crescere e si vuole smarcare da uno stato di sudditanza deve passare a una Repubblica Presidenziale compiuta come esite in tutto il Mondo. Ghigliottiniamo re finto giorgino I°e finta costituzione in nome di una maturazione sociale popolare democratica.
#213 giovanni_70zz (2413) - lettore
il 20.01.12 alle ore 23:04 scrive:
per #166 maurizio50. Parole sante, signore mio. Al massimo, nel nostro paese i vecchietti vanno a put... Bei tempi ... quando c'era lui ... non sia triste, però: è semplicemente finita ... e senza manco averla interpellata ...
#212 giovanni_70zz (2413) - lettore
il 20.01.12 alle ore 22:59 scrive:
per #206 fedele50. Caro signore, quanta rabbia e quanto livore trasuda dal suo commento! Non sta bene, lo sa? Al momento, il Buon Dio ci ha tolto "dalle scatole" (senza fare del male a nessuno, però) un altro signore, ben più pericoloso. Che il Buon Dio sia proprio colui di cui lei si augura la morte? Cordiali saluti ... e non sia così arrabbiato ... così va il mondo ...
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