Ridurre il CO2? È dannoso

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Gentilissimo Ministro Prestigiacomo, alla Conferenza internazionale dell’ambiente lei è intervenuta auspicando il successo della imminente conferenza di Copenhagen ove si dovrebbe rilanciare il proposito europeo che al 2020 le emissioni di CO2 siano del 20% in meno di quelle del 1990. Purtroppo, impegni di governo l’hanno indotta ad allontanarsi prima che potesse ascoltare il mio intervento, ma colgo l’occasione di questo spazio per riassumerglielo.
Non so cosa le dicano i suoi consiglieri scientifici, ma è bene che lei sappia che ogni programma di riduzione di CO2 è dannoso, impossibile e inutile.
Il danno. Emettiamo CO2 anche quando dormiamo, perché, per esempio, sono in azione i climatizzatori d’estate, le caldaie d’inverno e i frigoriferi sempre. Ci fa emettere CO2 l’86% delle nostre azioni, per cui ridurre le emissioni significa agire di meno, cioè lavorare di meno; cosa quanto mai drammatica per la nostra Repubblica che - priva di petrolio, carbone, gas, oro o diamanti - è, di necessità, fondata sul lavoro. E non si lasci illudere da chi le sventola le bandiere dell'eolico e del fotovoltaico (Fv). Il forte impegno profuso dalla Spagna e dalla Germania sull’eolico ha reso la prima leader della disoccupazione europea; e l'imponente parco eolico tedesco ha fatto un colossale flop e serve ai tedeschi solo come specchio per le allodole che acquisteranno quei loro inutili prodotti. E col Fv le cose sono ancora più disastrose: sono impianti che non conviene avere neanche se i pannelli fossero gratis.
L'impossibilità. Neanche del 2% in meno si potranno ridurre le emissioni, signor Ministro, altro che 20%! È facile dimostrarlo: poste uguali a 100 le emissioni del 1990, al 2020 dovremmo emettere 80; siccome oggi emettiamo 120, andare a 80 significa ridurre le attuali emissioni di 40 su 120, cioè di 1/3. Siccome, poi, emettiamo per 1/3 coi trasporti e per 1/3 producendo elettricità, dovremmo entro il 2020 o non avere alcuna automobile circolante o sostituire tutti gli impianti di produzione elettrica da gas, carbone o olio combustibile con impianti nucleari.
L'inutilità. Ammesso - e assolutamente non concesso - che il clima (cioè il bilancio energetico Sole-Terra, fenomeno dipendente da centinaia di parametri) possa essere governato controllando un solo parametro (l'emissione antropica di CO2), appare evidente che la riduzione del 20% (che abbiamo già dimostrato essere impossibile) sposterebbe solo di poco nel tempo il presunto (molto presunto!) problema climatico.
Caro Ministro, alla conferenza di ieri ho appreso che Francia e Germania vorrebbero una tassa sulle importazioni di carbone. Ma quanto sono bravi, loro che non ne importano (la Francia perché non lo usa, visto che ha il nucleare, e la Germania perché il carbone ce l’ha di suo). Qualcun altro spinge per imporre multe ai Paesi che sforano i limiti d’emissione a favore di Paesi presunti virtuosi; lei stessa ha colto la stravaganza di quella spinta: come se volessimo fare una dieta mangiando budini al cioccolato mentre paghiamo qualcuno che mangi cicoria per noi. I cinesi, invece, hanno dichiarato di impegnarsi a ridurre le emissioni per unità di Pil (la cosa si chiama efficienza energetica): bisognerebbe significar loro che i Paesi occidentali lo fanno da 15 anni, al ritmo dell’1% l’anno, ma le emissioni assolute aumentano al ritmo del 2% l’anno, il che è una banale conseguenza del fatto che l’aumento dell’efficienza energetica implica maggiore consumo d'energia.
Una cosa mi consola: la ferma fiducia nella forza della ragione e che la conferenza di Copenhagen sarà, a tutti gli effetti, un fallimento.

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COMMENTI

#4 G.Bettanini (33) - lettore
il 02.10.09 alle ore 21:05 scrive:
Bell'esempio di disinformazione 10 minuti fa a Striscia la notizia. L'avv. Carlo Rienzi ha chiesto davanti alle telecamere come mai non installiamo in Italia centrali nucleari di IV generazione che permetterebbero di limitare molto il problema delle scorie...... Hanno anche fatto vedere in tv l'immagine che c'è sul sito della IV gen. (che riporto) dove è chiarissimo che la IV generazione ci sarà, se va bene, tra 20 anni. ***
#3 G.Bettanini (33) - lettore
il 02.10.09 alle ore 11:46 scrive:
Firmare un qualsiasi accordo vincolante sulle emissioni di CO2 sarebbe per il nostro paese un cappio al collo. Si stima che un impegno 'serio' dell'Italia per la riduzione della CO2 nei limiti previsti costi intorno ai 25 miliardi di € all'anno utilizzati in buona parte per installare impianti inefficienti, con ricadute praticamente nulle sulla ricerca ed estremamente sterili per quanto riguarda creazione di posti di lavoro. Pretendere che si spendano centinaia di miliardi di euro per salvare i nostri garages da un presunto aumento del livello del mare di 60 cm (!!!) nel 2100 mentre OGGI ci sono milioni di persone che muoiono di sete, di fame, di malaria, di dissenteria è un atteggiamento egoistico, delirante e genocida.
#2 renzoriva (20) - lettore
il 01.10.09 alle ore 19:47 scrive:
Ringrazio il prof. Battaglia per la presentazione a Buja del suo' per ora, ultimo lavoro: "ENERGIA NUCLEARE? Sì, PER FAVORE" Irresponsabili di tutto il Mondo unitevi! Il futuro senza energia economica ed abbondante riproporrà forme di schiavitù nuove. Dico alle “anime belle” che l’abolizione della schiavitù fu possibile quando l’energia muscolare fu sostituita, e la rivoluzione industriale la permise, con l’energia meccanica ottenuta dalle caldaie a vapore alimentate dal carbone. Senza energia economica ed abbondante scordatevi la DEMOCRAZIA come oggi viene intesa. Renzo Riva Via Avilla, 12 33030 Buja - UD renzoriva@libero.it 349.3464656
#1 leo_polemico (438) - lettore
il 01.10.09 alle ore 12:46 scrive:
Come al solito, ottimo l'intervento del prof Battaglia. La fisica nella scuola non viene più insegnata? o i vari politici hanno avuto l'esenzione per tale materia? La "scuola di tutti" è diventata di "tutti asini": sono i risultati del buonismo del "tutti promossi". Ben venga la scuola selettiva di 50 anni fa!! Se poi i cosiddetti insegnanti sono peggio dei loro allievi, facciamo selezione anche tra i professori. Ai miei tempi in classe nelle superiori eravamo in 36 e si studiava: altrimenti si andava a settembre e poi si ripeteva. Bebissimo quindi il ritorno alla serietà. Saluti
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

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