Santoro cerca il martirio: in tv non c’è libertà

Il conduttore spera in un "incidente" per poter poi denunciare un tentativo di epurazione nei suoi confronti. Il tormentone: in Italia emergenza democratica. Pur di creare il caso ad Annozero ha riunito gli ultras anti Cavaliere: Di Pietro, Fuksas, Sartori, Vauro

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da Milano

Brillanti idee per martirio televisivo cercasi, richiesta ottima preparazione su conflitto di interessi, democrazia malata, leggi ad personam, gradita esperienza lavorativa presso Procure, chiedere di Michele, orario pasti. Lui intanto, Michele Santoro, già le sta provando tutte per rivestire i panni dell’Epurato. Ci si trovava tanto bene, invece da due anni è costretto a condurre ogni settimana un programma tutto suo in Rai dove, come è noto, lui non ha libertà di parola. E per giunta adesso che al governo c’è di nuovo la sua ossessione, nemmeno l'ombra di un editto bulgaro.
Si era già informato: quando è la prossima visita di Berlusconi a Sofia? Fosse mai che gli scappa una frase e scoppia l’incidente. Invece niente, nessuno pensa di rimuovere Santoro dalla Rai. A parte lui stesso. Ieri era a Pescara per ritirare un premio che è tutto un programma: il premio giornalistico Enzo Biagi. Ci mancava solo una coppa Daniele Luttazzi e una medaglia Sabina Guzzanti e il cerchio era chiuso. Lì Santoro non poteva lasciarsi scappare l’occasione per ricandidarsi al martirio. E infatti ha subito indossato il cilicio e si è messo a predicare come San Ignazio di Antiochia: «Fare una buona trasmissione è sempre più difficile perché è il contesto che vede erodersi i margini di libertà». Capito? Lui il nuovo governo Berlusconi lo chiama così: contesto. E insomma con questo contesto è impossibile che un giornalista libero possa lavorare. In poche parole: dovete cacciarmi, sennò che regime siete. Travaglio gli ha dato man forte ieri sera su Raitre dall’amico Fabio Fazio: «Vogliono spegnere Annozero». D’altra parte sembra una cosa inevitabile, a sentire San Michele da Salerno. «Abbiamo al centro della scena un gigantesco conflitto di interessi e fino a quando non sarà sanato difficilmente potremo avere uno sviluppo adeguato della nostra democrazia». Messaggio chiaro, chi vuol capire capisca. Perché se lo lasciano lavorare in Rai, che fa? Continua a dire che non c’è democrazia? A quel punto non se lo filerebbe più nemmeno Sandro Ruotolo.
Ma è da aprile, intorno al 13, che Santoro studia da martire. L’ultima volta ne ha pensata una bella. Ha radunato nel suo studio di Annozero cinque ultras da curva sud: Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Massimiliano Fuksas, Giovanni Sartori e Vauro. Un amabile conclave da cui sono partiti due o tre missili, tipo che gli elettori del Pdl sono una massa di ignoranti, che Bossi e Fini sono due mentecatti e che Berlusconi farebbe citazioni sbagliate perché non ha cultura. Insomma roba raffinata, profonde analisi politiche. Eppure niente editto bulgaro, niente martirio. Riprova Michele, sarai più fortunato. E lui ci ha riprovato. Ha messo in campo Beppe Grillo, una sfilza di «vaffa» senza contraddittorio per dire che adesso l’Italia andrà a rotoli. Questa è la volta buona, ha pensato. E invece niente, solo un richiamo dell’Authority per le comunicazioni e una lavata di testa dal presidente della Rai. Ma cosa volete che siano queste bazzecole? E pensare che da epurato lo aveva invitato anche Celentano, come una vera star, non un giornalista come gli altri. Poi la carriera di martire può anche portarti lontano, a Strasburgo, all’Europarlamento. Ma lì si era stufato presto, gli mancava il video, come Celentano: «Io voglio il mio microfono, quello che hai tu, voglio decidere che cosa sono le cose da raccontare». Ecco, ora vorrebbe tanto raccontare la storia di quel martire che a Viale Mazzini...
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COMMENTI

93 commenti su 1  2   3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#83 solesole (63) - lettore
il 11.05.08 alle ore 19:15 scrive:
Ah..! i bei tempi del PCUS, quando il dissidente veniva mandato in Siberia (se gli diceva bene..)....
#82 muttley (1075) - lettore
il 11.05.08 alle ore 19:11 scrive:
Martin, oh Martin, so bene che l'Unità è il giornale politico più finanziato da noi lavoratori (non da te che non fai niente). Ma se voi comunisti non siete in grado di fare nulla senza essere di peso agli altri non è certo colpa nostra. Ignorante sei tu. Infatti nessuna persona che abbia un poco di sale in zucca ragiona come te.
#81 nestore55 (731) - lettore
il 11.05.08 alle ore 18:38 scrive:
Grazie dal profondo del cuore sig. Luciani per avermi finalmente aperto gli occhi!!! Credo sia assolutamente vero che santoro, ex euro-deputato pse, non sia assolutamente schierato a sinistra ma, al contrario, alcune sue prese di posizione siano da attribuire alla sottocultura di destra, quella destra di potere, demagocica e populista che ha vinto le recenti elezioni, ma chissà con quali mezzi...Altra verità rivelata è che tutti noi paghiamo, con la pubblicità, Emilio Fede. Partendo da questa considerazione, dopo approfondita discussione con mia moglie, sono arrivato a questa conclusione: da domani si lava la biancheria con la cenere,basta doccia-schiuma o altri prodotti pro-Fede, ma acqua fresca e via andare, così possono rinacarare quello che vogliono ma a noi non la fanno...In conclusione: meglio vedere anno zero da sporchi e puzzolenti che dare soddisfazione al padrone. VIVA L'ITALIA LIBERATA.
#80 pasquale_tibur (152) - lettore
il 11.05.08 alle ore 18:29 scrive:
Lo vedo bene a cantare "Bella ciao" nelle piazze con i contestatori e i disobbedienti, non alla RAI. Ringraziamo chi ce lo ha riportato.
#79 gialco23442 (85) - lettore
il 11.05.08 alle ore 18:22 scrive:
Fino a che ci saranno dirigenti Rai che permetteranno a certa gente (chiamateli giornalisti?) di sparlare e accusare personaggi pubblici senza uno straccio di contraddittorio, non ci sarà libertà di stampa, perlomeno non quella che si chiama libertà...ma arbitrio. Non ci rimane altro che mandare a casa certi dirigenti (dal momento che finora paghiamo tutti il canone) e oscurare certi programmi con il telecomando. Ne siamo pieni delle accuse in diretta Tv surrogate solo da libri che non raccontano mai i fatti. Non mi sembra che Schifani sia mai stato portato in giudizio per mafia o collusione mafiosa...né tantomeno condannato.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
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