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 INTERNI
sabato 18 aprile 2009, 12:54

Santoro, ecco l'ultima bugia sul Giornale: "Poveretti? Io non ho mai usato quella parola"

Il conduttore dopo la sfuriata  e l'ironia su di noi e sui nostri lettori tenta un'imbarazzante retromarcia ma è smentito dalle registrazioni. Tutti gli insulti in prima serata. Mercoledì si riunisce il Cda Rai

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 Il blog di Maurizio Caverzan
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«Ma io quel poveretti non l’ho detto...», butta lì, poco convinto, Michele Santoro. Non l’hai detto, Michele? A me pare proprio di sì. Vuol dire che l’avrò sognato... Riascolterò la registrazione. «Ma guarda che c’è anche sul nostro sito... si fa presto...». Sì, comunque ho registrato tutta la trasmissione, non preoccuparti... Il giorno dopo la finta puntata di riparazione («di rivendicazione», secondo Aldo Grasso), nella redazione di Annozero i telefoni squillano che è un piacere, musica per le orecchie del conduttore più fazioso dell’etere.

Da pochi minuti l’Auditel ha diramato il suo giudizio universale quotidiano. Ed è musica anche questa. Pure lui, al cellulare, ha la voce squillante. Insomma, è di buonumore, quasi allegro. Sarebbe il momento buono per concedere l’intervista al Giornale su tutta la faccenda degli attacchi alla Protezione civile, delle vignette di Vauro, delle speculazioni sulla tragedia del terremoto... Invece no, preferisce Santoro, meglio aspettare dopo mercoledì, quando il Cda della Rai si sarà pronunciato su tutta questa grana...

Per ora, dunque, Vauro a parte, è vittoria piena. Lo si capisce anche dalle risposte che diffonde attraverso il sito. Se, per esempio, Paolo Bonaiuti, sottosegretario a Palazzo Chigi, gli ricorda la rana della favola di Fedro che, a forza di gonfiarsi per somigliare al bue, finì per scoppiare, lui liquida la pratica con un lapidario «l’importante è che scoppio da solo». C’è solo quel piccolo neo tutt’altro che piccolo: aver trattato i lettori del Giornale come dei poveretti, gente a cui spiegare le cose con un po’ di paternalismo perché, di loro, non le afferrano bene. Non era mai successo che un programma del servizio pubblico, pagato con i soldi dei cittadini, dedicasse un editoriale ai lettori di una singola testata, anche loro contribuenti utili per lo stipendio del medesimo Santoro.

Per il consumato surfista di polemiche, per l’equilibrista («sempre più squilibrato») che procede spedito sul ciglio del richiamo aziendale e della querela permanenti, per il cavaliere della provocazione sistematica camuffata da satira, non è una scivolata da poco. Quel poveretti di compassione è un eccesso, uno svarione, un malinteso. Santoro prova a ammorbidirlo: «Il mio non era un editoriale cattivo, ma ironico, quasi affettuoso... L’ho detto simpaticamente...». Sarà.

Intanto i titoloni dei giornali, le dichiarazioni di accusa e difesa, i polveroni politico-mediatici soddisfano l’ego ipertrofico del capopopolo di Annozero che, alla fine, dà l’impressione di divertirsi parecchio. «Piuttosto - s’informa - facendo questa campagna contro di me, il Giornale vende di più?». E tu, Michele, con la finta puntata riparatrice come sei andato? «Beh, ho fatto 5 milioni di telespettatori... Ho vinto la serata, con il 21 per cento...». È un record, se non sbaglio? «Record, record... Sì, forse di questa stagione... L’anno scorso mi pare che avevo fatto di più con la puntata sulla pedofilia e monsignor Fisichella in studio... Anche quella fu una puntata di svolta...». E la svolta di questa, invece, dove porta?

136 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#136 Renzo M (14) - lettore
il 25.04.09 alle ore 11:34 scrive:
x aldo berimballi . Queata polemica sul canone associata a Santoro è stucchevole e fuori luogo. Annozero è la trasmissione più seguita di RAIdue e si ripaga abbondantemente con la pubblicità. Informati, visto che sulle cifre c'è una comunicazione ufficiale della RAI al Parlamento. Se fossero tutte così le trasmissioni RAI il canone non lo pagheremmo affatto. Saluti
#135 aldo berimballi (17) - lettore
il 19.04.09 alle ore 9:02 scrive:
NON CAPISCO PERCHE' GLI ITALIANI DEVONO PAGARE ANCORA IL CANONE IO NON CONDIVIDO NULLA DI QUELLE FAVOLE CHE RACCONTA QUEL SANTORO. IL CANONE LO DEVONO PAGARE CHI VUOL VEDERE CERTE TRASMISSIONI DEI VARI CANALI R A I . nb: sono anni che ho regalato i miei 2 televisori e non paga l'abbonamento ma sono sempre aggiornato su tutto via e-mail. Si puo fare un referendum per non far pagare agli ITALIANI IL CANONE? SONO CERTO CHE LA LEGGE CHE OBBLIGA IL PAGAMENTO ALLA RAI E' SUPERATA OGGI CI SONO LE TV COMMERCIALI ETC..... oGGI SI DEVE PAGARE LA TASSA ALLO STATO SOLO PER IL POSSESSO DI UN APPARECCHIO AUDIO/VISIVO CON CONTRIBUTO DI EURO 10 ALL'ANNO.
#134 igor29 (34) - lettore
il 19.04.09 alle ore 8:35 scrive:
Un saltinbanco televisivo camuffato da giornalista eurodeputato pentito, ecco la differenza tra due direttori obiettivi e democratici, FEDE e GIORDANO continuate con la vostra professionalita e competenza, i poveretti sono con VOI.
#133 igor29 (34) - lettore
il 19.04.09 alle ore 8:17 scrive:
Io orgoglioso di essere poveretto, santoro orgoglioso di essere .....chi?
#132 voce nel deserto (5845) - lettore
il 19.04.09 alle ore 8:06 scrive:
Bisogna far dichiarare nullo ex tunc il contratto RAI-Santoro per sproporzione nel sinallagma tra la prestazione-danno permanente per l'immagine RAI ,fornita da Santoro e le risorse pubbliche messe a sua disposizione.Ottimi giuristi non difettano nel nostro paese per studiare il problema,vero Ghedini? Bisogna licenziare,chiedendo i danni al firmatario,per conto della RAI del contratto,sottoponendolo ad inchiesta per eventuali vantaggi economicamente apprezzabili ,conseguiti sul piano personale. Gli Abruzzesi sono entusiasti dei volontari e dell'oraganizzazione dei soccorsi. Le indagini sull'osservanza delle norme antisismiche sono di competenza della Procura dell'Aquila e non certo gli incompetenti Santoro e Di Pietro.
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