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giovedì 29 maggio 2008, 09:47

Scajola: "Sconti ai paesi che ospitano il nucleare"

Il ministro precisa che non saranno "premiati" solo comuni e province che accoglieranno i nuovi impianti, ma anche i singoli cittadini, con bollette meno care

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Roma - Bollette scontate per i cittadini delle comunità che ospitano centrali nucleari. È questa l’idea del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. "Chi subirà il disturbo psicologico (perché solo di questo si tratta) di ospitare una centrale dovrà essere premiato e non si tratta solo di premiare il comune o la provincia che certamente dovranno avere delle royalties", ha spiegato, "ma dobbiamo andare direttamente sui cittadini che dovranno pagare l’energia molto, molto, meno che negli altri posti, grazie a bollette più leggere".

"Non possiamo attendere il 2100" Le centrali nucleare di quarta generazione "sono solo degli studi e i maggiori esperti garantiscono che non potranno essere realizzate prima del 2100". Scajola nega che le centrali di terza generazione possano essere considerate "vecchie" perché "non ve n’è neanche una operativa, se ne sta completando una in Finlandia. Sono avanguardia, non vecchie", ha evidenziato. Chi pretende di attendere la quarta generazione per un ritorno dell’Italia al nucleare, ha concluso Scajola, "nasconde la testa sotto alla sabbia per non guardare al futuro".

25 commenti su  1  2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#25 spalella (2894) - lettore
il 29.05.08 alle ore 19:48 scrive:
Continuo a cercare intelligenza, serietà e costruttività.....ma mi spiace dirlo non ne vedo solo sparute tracce. Comprendo la difficoltà, tutta italiana, di installare sul territorio delle opere pubbliche, e quindi anche le alzate di ingegno che si inseguono da una parte e dall'altra. Però forse l'intelligenza vorrebbe che ci si attenesse di più al reale che non alla fantasia. Proporre meno costi per quei comuni che ospitano una centrale nucleare mi sembra appunto un sistema italiano. Nel caso malaugurato di chernobyl le radiazioni sono arrivate a centinaia di km di distanza....ora che le si voglia fermare con uno 'sconto' sui confini del comune ospitante, è proprio una alzata di dubbio ingegno.....
#24 marco_tommy (224) - lettore
il 29.05.08 alle ore 15:40 scrive:
Abbiamo avuto 20 mesi di enormi competenze al Governo. E i risultati si stravedono.
#23 selva (431) - lettore
il 29.05.08 alle ore 10:30 scrive:
Bell'opera di "aggiustamento giornalistico". Fino a ieri lo sconto era per le citta' che ospiteranno le centrali. Ora la si gira ai paesi. Ma non sara' un incompetente prestato al governo dell'Italia? E' giusto cio'?
#22 Economist (75) - lettore
il 29.05.08 alle ore 0:45 scrive:
...e che lo si voglia o no, per essere più graduali, e non tirarci la zappa sui piedi, il nucleare di terza generazione avanzato, ci serve... Il grosso problema non è tanto la pericolosità, perché effettivamente sono molto sicure (si guardino anche le dichiarazioni del fondatore di legambiente e di un componente dell'ex ministero dell'ambiente (forse viceministro .. ma non sono sicuro) e neppure i costi per il completo sicuro stoccaggio delle scorie (per 2 motivi: se le 6 ipotetiche centrali avranno un sito o al massimo 2 siti di stoccaggio coordinato, i prezzi crollano, inoltre i prezzi di stoccaggio vengono ammortati dalla lunga durata elle centrali): il problema riguarda i siti ed i cittadini.. questo è il vero grosso problema. ps. per quanto riguarda le centrali di 4° generazione, per quanto ne so alcuni prototipi dovrebbero entrare essere funzionanti già dal 2020... 2100 mi sembra fuori di testa..
#21 Economist (75) - lettore
il 29.05.08 alle ore 0:33 scrive:
...ed il discorso nucleare-termodinamico, riguarda anche l'eolico-nucleare.. anche se in misura minore...Inoltre, secondo il pacchetto al quale dovremmo attenerci (che già è praticamente impossibile raggiungere il 20% di energia da fonti rinnovabili) non permette di abbassare le emissioni di CO2 in quanto nei prossimi 12, le misure in questione permetterebbero solo di contenere i consumi, ma non di invertire il trend di crescita..infatti, le previsioni per il 2020 parlano comunque, contando fonti rinnovabili al 20% ed efficienza energetica cresciuta del 20%, di un aumento dei twh prodotti dal termoelettrico (senza contare per di più le biomasse.. altro capitolo contraddittorio in quanto anche da questo punto di vista, la produzione nazionale sarebbe cmq misera, e ci vedremmo costretti ancora ad approvigionamenti esteri, peggiorando ulteriormente la bilancia estera energetica)... insomma, economicamente, puntare così pesantemente sul rinnoviabile.. è eccessivo.Bisogna essere più graduli
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