Scajola: "Sconti ai paesi che ospitano il nucleare"

Il ministro precisa che non saranno "premiati" solo comuni e province che accoglieranno i nuovi impianti, ma anche i singoli cittadini, con bollette meno care

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Roma - Bollette scontate per i cittadini delle comunità che ospitano centrali nucleari. È questa l’idea del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. "Chi subirà il disturbo psicologico (perché solo di questo si tratta) di ospitare una centrale dovrà essere premiato e non si tratta solo di premiare il comune o la provincia che certamente dovranno avere delle royalties", ha spiegato, "ma dobbiamo andare direttamente sui cittadini che dovranno pagare l’energia molto, molto, meno che negli altri posti, grazie a bollette più leggere".

"Non possiamo attendere il 2100" Le centrali nucleare di quarta generazione "sono solo degli studi e i maggiori esperti garantiscono che non potranno essere realizzate prima del 2100". Scajola nega che le centrali di terza generazione possano essere considerate "vecchie" perché "non ve n’è neanche una operativa, se ne sta completando una in Finlandia. Sono avanguardia, non vecchie", ha evidenziato. Chi pretende di attendere la quarta generazione per un ritorno dell’Italia al nucleare, ha concluso Scajola, "nasconde la testa sotto alla sabbia per non guardare al futuro".

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COMMENTI

25 commenti su 1   2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#20 Economist (75) - lettore
il 29.05.08 alle ore 0:23 scrive:
Mah... il problema per quanto riguarda l'Italia, è che ci ritroviamo all'interno del pacchetto 20-20-20 stipulato dal caro governo Prodi.. Miglioramento dell'efficienza energetica del 20%, diminuzione delle emissioni di CO2 del 20% rispetto ai valori del 1990 e 20% di elettricità prodotta da fonti rinnovabili e coadiuvanti il tutto entro il 2020. Cosa decisamente impossibile.. Nella migliore e più rosea e quindi scetticissima previsione, si dovrebbe raggiungere il 17% di fonti rinnovabili utilizzate e circa il 16-18% di maggior efficienza e risparmio. Ora, si dovrebbero spendere circa 80 miliardi di € per aumentare di 55 twh all'anno la produzione da fonti rinnovabili...e per quanto riguarda il solare termodinamico, per quanto sia una buona soluzione, è ancora antieconomica: vorrebbe dire spendere circa 30 miliardi di € per il termodinamico per produrre soli 13 thw all'anno.. quando con 6 centrali nucleari (20 miliardi, staccaggio compreso) da 1,5 GW si possono produrre circa 60 twh..
#19 verbavolant (487) - lettore
il 28.05.08 alle ore 21:29 scrive:
La domanda e' sempre la solita, semplice semplice. Perche' ci sono centrali nucleari in tutto il mondo e ne stanno costruendo ancora, tranne che in Italia? Siamo forse noi il popolo eletto a cui Dio mandera' l'energia gratuita al posto della manna? Questo fa il pari con l'immondizia di Napoli e della Campania. Come mai e' l'unica regione non dell'Italia, ma del mondo che non riesce a smaltire i propri rifiuiti? C'e' poco da discutere. Se vogliamo tornare alla pastorizia siamo sula buona strada. Se vogliamo competere con il resto del mondo dobbiamo fare come il resto del mondo.
#18 Wolf (6306) - lettore
il 28.05.08 alle ore 21:00 scrive:
Corrado Luciani, lei preferisce bruciare carbone e derivati del petrolio? La via solare è insufficiente ed anche quella eolica. Concordo con tommy, il nucleare è una risposta seria e solida. Le celle a combustibile in un prossimo futuro potranno forse essere un'altra ragionevole e seria risposta. Regards.
#17 triestino (140) - lettore
il 28.05.08 alle ore 20:49 scrive:
Finalmente una proposta che va a toccare il portafogli del dimostrante. Dovrebbe essere così anche per le discariche e i termovalorizzatori. L'esperienza insegna che quando c'è da costruire qualcosa, centrale elettrica o passante di Mestre (p.e.) i comuni hanno sempre detto di no, ma dopo la concessione di opere complementari o fornitura di energia al comune (inteso come palazzo comunale) le opere sono state fatte. Il popolo, la gente che manifestava invece........niente.
#16 magilo (5) - lettore
il 28.05.08 alle ore 20:48 scrive:
Prima di parlare di ritorno al nucleare vorrei che le scorie radioattive, tuttora presenti nei siti delle vecchie centrali, venissero smaltite a Scanzano Ionico. Per chi non si ricorda, il precedente gov. Berlusconi aveva tentato di mettere a dimora in quella localita` i residui fortemente radioattivi della brutta esperienza nucleare degli anni '80. Come di consueto ha dovuto desistere per l'accanita rivolta popolare, cosi` il problema delle scorie e` ancora da risolvere. Io mi domando come si fa a parlare di nucleare quando non siamo capaci di tenere sotto controllo le discariche dei rifiuti, non solo di quelli tossici, ma nemmeno di quelli "normali". Dopo il caso di Napoli, ogni giorno si scopre una nuova discarica abusiva. Ci vuole una bella faccia tosta parlare di nucleare con questi precedenti di pericolosa inefficienza! Perche` Scajola non si fa una centrale nel suo giardino e le scorie depositate nella sua cantina? Gratis la bolletta, naturalmente. Magilo
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